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Ereban: Shadow Legacy – Recensione

Ereban: Shadow Legacy – Recensione

Ereban: Shadow Legacy è un gioco platform basato esclusivamente sullo stealth. Sviluppato e pubblicato da Baby Robot Games. Il gioco è uscito il 10 Aprile su PC attraverso Steam.

La trama è questa, In un universo futuro, la Helios, una potente corporazione, ha risolto la crisi energetica creando un enorme sole che sfrutta un’energia perpetua. Noi saremo Ayana, l’ultima discendente degli Ereban, un’antica razza capace di utilizzare il potere delle ombre a proprio vantaggio.

Il primo capitolo si basa principalmente sulla fase del tutorial che viene visto come una sorta di addestramento nella base della Helios. Durante questa fase prederemo confidenza coi comandi per sfruttare al meglio sia le ombre che le piattaforme, ed è qui che scopriremo che lo stealth qui è la parte principale del gioco.

Una volta superate le guardie robotiche arriveremo all’ascensore dove Ayana viene salvata da un gruppo di ribelli dell’organizzazione dei Soli Dimenticati. Il gruppo di ribelli ha bisogno dei poteri di Ayana per riuscire a scoprire la verità sulla corporazione energetica Helios, e anche la verità sul popolo degli Ereban

Ereban: Shadow Legacy

Il gioco comprende otto capitoli ed è esclusivamente stealth. Basta un minimo errore, e possiamo direttamente morire. Non si muore cadendo da dirupi o altro ma se le guardie ci vedono partono all’inseguimento e se catturati si muore. Si perché nel gioco non è presente una vera e propria barra della vita, ma la barra presente è quella dell’ombra.

Sfruttando le ombre, infatti, possiamo raggiungere posti segreti e altezze per controllare la situazione e sfruttare l’ambiente circostante, per evitare o neutralizzare le guardie. Ovviamente si può sfruttare la posizione in modo strategico e capire come sono disposte le guardie e il loro movimenti prima di gettarci a capofitto per la riuscita della missione. Si può benissimo paragonare il gioco sia a un Hitman o a Splatoon solo che non abbiamo armi ma solo il potere del “nascondino”.

Proseguendo nell’avventura troveremo anche un altro ostacolo, che ricorda molto gli accampamenti in Far Cry, sto parlando degli allarmi. Infatti, se troviamo una sirena o similari, sicuro in zona sono presenti anche i lavoratori della Helios in agguato a dare l’allarme. Il consiglio quindi è cercare di adattarsi e sfruttare al meglio l’ambiente circostante.

Come accennato prima se si vuole andare avanti è necessario o distrarre o neutralizzare le guardie. Per distrare o schivare i nemici ci si affida al semplice fischio, oppure sbloccando i gadget attraverso il banco da lavoro, posti in giro per la mappa. In ogni capitolo, nella mappa semi open-world, sono presenti anche polveri o pezzi di scarto che sono da cercare per potenziare i gadget e i poteri dell’ombra.

Ereban: Shadow Legacy

E ora andiamo ad analizzare i gadget. In totale ne abbiamo quattro ed eccoli qui. L ’ologramma proietta una nostra copia per distrarre i nemici ma se viene individuata si hanno pochissimi secondi di tempo. Mentre il visore non serve a nulla se non per avere una visuale più o meno dettagliata della zona. La terza è la mina e serve per paralizzare i nemici e passare indisturbati, e l’ultimo e il sonar. Quindi, vale la pena? Ni, perché l’unico che forse può avere un vantaggio è il sonar che ti fa vedere dove sono i nemici.

Sempre parlando di distrazione ma più o meno invasiva, ci si affida invece ai poteri dell’ombra. Morendo sia i gadget che i poteri dell’ombra che abbiamo acquisito durante il capitolo verranno resettati. Per riacquisire i gadget basta andare al banco da lavoro più vicino, mentre i poteri dell’ombra semplicemente li possiamo reinserire nel menù. Alla fine del capitolo si può scegliere se o riniziarlo scegliendo magari diverse abilità, oppure bloccare il tutto e proseguire.

In conclusione, il gioco merita, ancora di più se siete amanti dello stealth. La difficoltà maggiore la si ha in alcuni punti dove o si hanno due guardie sulla stessa strada, o magari, cecchini in angoli non facilmente aggirabili. Ma con buona dose di running si può evitare, e se si ha fortuna non si viene individuati.

Ereban: Shadow Legacy

Come accennato le vie son due o neutralizzare o evitare, nella prima però bisogna prestare attenzione. Il rischio della scoperta dei cadaveri e maggiore, a meno che non si ha il potere della Shadow Tomb (ramo che ho scelto ed è stata utile), che nasconde o fa sparire i cadaveri delle guardie.

Il gameplay è studiato nei minimi dettagli, alcune cose ben studiate come il salto da piattaforma a ombra per raggiungere alcuni punti. Alcune volte perdevo tempo in alcune zone per studiare al meglio come evitare o neutralizzare le guardie. A livello di grafica nulla da dire, con ambientazioni che si rifanno ad un modo post apocalittico, ma con uno stile cartoonesco. Col sonoro anche qui, ti senti parte dell’azione e senti i nemici avvicinarsi.

kattund

Sono cresciuto col Nintendo 64 in una mano e Mario 64 nell'altra per poi passare per un breve periodo alla PS1. Adoravo fifa e tomb raider ma poi ho ritrovato mario e amici con la wii. No Lara non l'ho mai abbandonata. Dalla wii un crescendo di emozioni e collezionismo che mi ha portato all' invasione degli amiibo.