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1974-2024: il Cubo di Rubik compie 50 anni

Spin Master lancia una nuova linea prodotto con inedite versioni, tra cui l’attesissima limited edition “retrò”, per celebrare l’iconico rompicapo che ha permeato ogni sfera della cultura pop nazionale e internazionale entrando nell’immaginario collettivo di tutto il mondo.
Si apre ad aprile un calendario ricco di appuntamenti: l’impresa su Twitch del mago Hyde, la presenza del Cubo in alcuni dei più importanti festival sul territorio nazionale e una mostra interamente dedicata al racconto della sua straordinaria storia.
GLI ANNI ’70 – LE ORIGINI
Il Cubo Magico, così era stato battezzato nel 1974, era un oggetto in legno scomponibile che doveva servire agli studenti di architettura come strumento didattico, ma che poi ha poi invaso le case e coinvolto un universo di appassionati, diventando un gioco planetario. “Non mi era mai passata per la mente l’idea che stessi creando un rompicapo”, afferma Erno Rubik nella sua autobiografia “Il Cubo e io – Storia del rompicapo che ha incantato il mondo e del suo inventore” (Utet, 2020). Dopo averlo costruito ci mise un mese a risolverlo, infatti, più che “inventarlo” lui ritiene di averlo “scoperto”, lanciando inconsapevolemte la sfida al mondo.
GLI ANNI ’80 – IL BOOM E LA NASCITA DELLE COMPETIZIONI DI SPEEDCUBING
Forte del primato di gioco più giocato al mondo – 1 persona su 7 ha giocato almeno una volta con il cubo – e con mezzo miliardo di pezzi venduti, Rubik’s è riuscito, grazie al suo appeal senza tempo, alla sua affascinante complessità e al suo design iconico, a conquistare un suo insostituibile spazio anche nella cultura pop internazionale e intergenerazionale. Già a pochi anni di distanza dalla sua nascita, infatti, il cubo di Rubik inizia a registrare una crescita esponenziale di notorietà: a lui viene dedicata la copertina del Scientific American e proliferano i libri che vantano la sua soluzione, alcuni dei quali conquistano la vetta nelle classifiche dei più venduti come Simple solution to Rubik’s Cube”di James Nourse, che supera 6 milioni di copie nel 1981. L’anno dopo il sedicenne Minh Thai vince il primo campionato mondiale del cubo di Rubik, dando il via alle celebri competizioni di “speedcubing”, le seguitissime competizioni internazionali annuali organizzate dalla no-profit World Cube Association che toccano i sei continenti e di cui Spin Master è partner ufficiale. Attualmente, a detenere il record mondiale di velocità è il ventunenne Max Park, di Long Beach in California, che ha completato il cubo di Rubik in 3,134 secondi. Nato nello spettro autistico, a Max il cubo è stato consigliato all’età di due anni come terapia, un modo per imparare a gestire le emozioni e la tensione pre gara o la delusione dopo una sconfitta.
GLI ANNI ’90 – LO SBARCO IN TV, AL CINEMA E NELL’ARTE
La sua forma essenziale, i suoi colori, le sue numerose combinazioni lo hanno reso capace di ispirare artisti, registi, pubblicitari. Alla fine degli anni ’90, con l’artista urbano Invader e i suoi ritratti a mosaico nasce il Rubikcubismo”, cui si è ispirato anche Josh Chalom nel 2012 per realizzare il mosaico più grande al mondo con oltre 85 mila cubi di Rubik.  Negli anni 2000 Rubik’s sbarca sia in tv, in serie cult come “I Simpson”, “Rick e Morty” eThe Big Bang Theory”, sia al cinema, che è stato, per citare lo stesso Erno Rubik, “il più entusiasmante piedistallo culturale del cubo”: da La Ricerca della Felicitàdi Gabriele Muccino con Will Smith, diventato un ottimo speedcuber anche nella vita reale, a “The Imitation Game” di Morten Tyldum con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley, fino ad “Armageddon” di Michael Bay con Bruce Willis, Ben Affleck e Liv Tyler, sono moltissime le pellicole che hanno inserito il cubo di Rubik nella narrazione.
GLI ANNI 2000 – LA CONQUISTA DELLA GEN Z E ALPHA
Ma non è finita qui: dopo aver appassionato boomer e millennial, Rubik’s è riuscito a diventare uno dei giochi più virali su YouTube, Tik Tok e Twitch grazie ai ragazzi della Gen Z e Alpha che si sfidano in challenge sui social facendo incetta di views, come la giovane star di TikTok e speedcuber dei record Carolina Guidetti, brand ambassador di Rubik’s, nota per i suoi video in cui risolve il gioco con gli occhi bendati, mentre fa ginnastica o addirittura mentre gioca ai videogames e l’artista Giovanni Contardi, che ha raggiunto la fama internazionale per le sue opere d’arte realizzate con il cubo, apprezzate da celebrità come Will Smith, Cara Delevingne, Kevin Hart e The Rock; infine, il cubo affascina da sempre anche il mondo della magia e dell’illusionismo, come capitato al celebre tiktoker e mago Hyde, che ha scelto il cubo come elemento fondamentale delle sue performance.

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.