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Nintendo of America dubitava di vendere il Gamecube con il colore viola.

Ieri s’è celebrato il ventesimo anniversario dall’ uscita americana del Nintendo Gamecube, avvenuta il 18 novembre 2001. Quindi, in occasione dell’evento, lo staff di VGC ha intervistato Perrin Kaplan, l’ex vicepresidentessa del marketing e degli affari aziendali di Nintendo of America.

Quest’ultima, durante l’intervista, s’è fatta scappare un aneddoto riguardante il colore della console. Infatti all’inizio Nintendo of America dubitava di venderla con il colore viola perché temeva che la stampa avesse criticato la scelta di un colore troppo femminile.

In realtà abbiamo suggerito che il viola non fosse il colore migliore per iniziare, ma a Nintendo Japan questo poco importava” riporta Kaplan Poi abbiamo suggerito anche l’uso del nero e dell’argento, perché penso che negli Stati Uniti nessuno avesse mai rilasciato una console viola prima d’ora.

Non di certo perché non si poteva mettere sul mercato un hardware di un colore diverso, ma semplicemente perché quello era un colore dall’aspetto molto… “femminile”.  Semplicemente credo che non sembrasse troppo mascolino. Ricordo che all’E3 eravamo molto nervosi perché temevamo che ci sarebbe stata una brutta stampa legata solo al colore”

Oltretutto anche Beth Llewelyn, l’ ex direttore delle comunicazioni aziendali della divisione americana di Nintendo, ha espresso le sue argomentazioni su questa paura. Seguono qui sotto le sue parole:

 

“A quei tempi tutti i sistemi di gioco erano neri.  Anche il bianco non era stato molto diffuso.  Nintendo non è mai stata un colosso della tecnologia, ma noi abbiamo sempre affrontato ciò che stavano facendo i nostri concorrenti di Sony e Microsoft per quanto riguarda le pubbliche relazioni e in questo caso la scelta di avere questa scatola viola non è stata di grande aiuto .”

 

Fonte: VGC

Perrin Kaplan's Fondest Nintendo Memories - YouTube
Perrin Kaplan

Lorenzo Barbaro

Un giocatore avellinese incallito di classe '99. Amo giocare tutti i tipi di videogiochi (specialmente quelli hardcore). Ho iniziato a giocare tra il 2005 e il 2006. Sia i videogiochi che l'archeologia sono le mie passioni. 😊