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Rise of the Ronin – Viaggiando nel Giappone Medievale – Recensione

Rise of the Ronin – Viaggiando nel Giappone Medievale – Recensione

Rise of the Ronin è un esclusiva PlayStation 5, l’ultimo gioco di ruolo d’azione open-world del Team Ninja. Team di sviluppo di Nioh, il gioco che segnò il punto di svolta per lo sviluppatore che cominciò ad avvicinarsi ai Soulslikes. Lo stile di combattimento tipico dello studio non viene abbandonato ma assume nuova forma.

Sviluppatore: Team Ninja
Editore: Sony Interactive Entertainment
Data di uscita: 22 marzo 2024
Piattaforme: PS5
Durata del gioco: 25-30 ore [difficoltà normale]

Rise of the Ronin

Il gioco è ambientato nel periodo Bakumatsu durante gli ultimi anni dell’era Eddo del Giappone (1863) con le tensioni politiche fra fazione orientale e fazione occidentale. Sin da subito notiamo le varie caratteristiche a cominciare dalla grafica mozzafiato e dalla creazione del personaggio fino ad arrivare al gameplay. Un guerriero Ronin, al quanto solitario, entra in un conflitto storico anche in questo titolo, va alla ricerca del suo Blade Twin scomparso dopo una missione finita male.

La mappa è una delle caratteristiche più interessanti, offre più di quanto sembra. Il mondo aperto è enorme e pieno di grandi città come Yokohama, completamente esplorabile. Queste città sono piene di architetture ispirate alla cultura occidentale e sono tutte ben caratterizzate.

Usare l’immaginazione durante la nostra avventura è essenziale per arrivare dove sembra impossibile arrivare e fare ciò che ci sembra difficile.

Veled Edge

Assumiamo il ruolo di Veiled Edge, uno spadaccino e assassino addestrato da un intero villagio di cospiratori anti-shogunato per combattere al fianco del Blade Twin. Dopo una missione disastrosa il nostro personaggio viene separato dal partner e il villaggio viene massacrato. Da li diventiamo un Ronin e la nostra missione è ricongiungerti con il nostro partner, andiamo negli angoli più remoti del paese e incontriamo tanti persnaggi tra cui Ryoma Sakamoto e Marcus Samuel.

Tra i nemici troviamo degli esseri enormi che brandiscono artigli enormi. Ci son degli animali spirituali e demoni mitologici di Nioh.Troviamo anche dei banditi, dei mercenari, degli ufficiali di marina e cosi via, ognuno ha i propri livelli di difficoltà che si basa sul nostro livello. L’intelligenza artificiale nemica sembra combattuta tra una visione realistica a lunga distanza e un’udito inesistente, infatti anche se spari a uno tutti gli altri sembrano non sentire nulla.

Abbiamo due tipi di esperienza e sono EXP, si applica al livello generale e alle statistiche base e il karma.

Il Karma ha la sua barra su schermo e si riempie man mano che sconfiggiamo i nemici. Quando la barra è piena possiamo accendere uno degli stendardi dei chackpoint e possiamo convertirlo in punti. In caso di sconfitta il karma viene perso e tra noi e il nemico si instaura la voglia di vendetta per riguadagnare il karma perso.Rise of the Ronin – Viaggiando nel Giappone Medievale – Recensione

Abilità

Ci sono quattro alberi di abilità primarie, ognuna orientata verso forza, destrezza, carisma (fascino) e intelletto. Ogni arma che troviamo ha delle mosse uniche fino a tre posizioni di combattimento alternative, ovviamente vanno sbloccate man mano che usiamo l’arma oppure le apprendiamo dai personaggi che incontriamo con cui instauriamo una sorta di legame col tempo.

Ci sono varie armi primarie e secondarie da trovare, tra cui il rampino che funziona come Snatch orientato al combattimento. Il rampino può essere utilizzato per scalare edifici e tetti, infatti troviamo vari trespoli da usare. Ci sono anche delle abilità sbloccabili che riescono ad aggiungere la presa alle uccisioni furtive, e altre. Inoltre c’è anche la corda da presa che ha un buon potenziale.

Oltre alle abilità, completanto i compiti che ci vengono assegnati possiamo guadagnare delle monete d’argento. Le monete d’argento sono la valuta secondaria del gioco e possono essere utilizzate per ottenere oggetti tra i più ambiti. Per farlo bisogna esplorare e eseguire le attivita extra che ci sconsentono anche di far crescere il personaggio e di sconfiggere boss e nemici vari.Rise of the Ronin – Viaggiando nel Giappone Medievale – Recensione

Personalizzazione

Il gioco ha la modalità creazione personaggio composto da un sistema intricato per progettare e decidere l’estetica del nostro personaggio. Possiamo modellare il viso, regolare l’altezza, la massa muscolare, la carnaggione, scegliere eventuali tatuaggi e altro.

Mondo aperto

Il gioco ha un vasto mondo aperto molto coinvolgente, la grafica è eccezionale, le immagini sono straordinarie e molto dettagliate. Tutto il mondo di gioco è brillante e vivo, con un’architettura dettagliata, cittadine belle e vivaci popolate da geishe e gente del posto. Ci sono tanti paesaggi panoramici suggestivi.Il mondo aperto ha tante icone visibili su schermo, ognuna indica un’attività secondaria. Ci sono da cinque a sei diversi tipi di missioni secondarie da affrontare. Il viaggio veloce si sblocca facilmente in più posizioni e possiamo anche spostarci via terra con un cavallo o con il rampino e altro.Rise of the Ronin – Viaggiando nel Giappone Medievale – Recensione

Gameplay

Rise of the Ronin è accessibile e include anche opzioni di difficoltà adatte a diversi tipi di giocatori.

Il gameplay, secondo me, è ispirato a vari giochi tra cui Assassin’s Creed e Ghost of Tsushima (due capolavori) per via delle dinamiche open world. Ma penso che abbiano preso anche qualcosa da vecchi classici, soprattutto per le eliminazioni furtive da dietro, rapide e senza fatica.

L’estetica generale e l’esperienza di gioco ricordano molto il sistema intricato di parata di Bushido Blade, ma non solo quello. Abbiamo sotto mano un combattimento fluido e reattivo, la parata è essenziale cosi come l’anticipazione strategica delle mosse nemiche. Inoltre, una delle parti più interessanti per quanto riguarda il combattimento è la meccanica che viene chiamata Couterspark. Quest’ultima è un attacco che consente al giocatore di parare un colpo e di sbilanciare l’avversario per un pò.

Parando dei colpi per bene riusciamo a far guadagnare al giocatore dei cruciali secondi di tregua se è in svantaggio,una serie successiva invece riduce la resistenza del nemico, KI, cosi possiamo attaccare con un attacco devastante e fare danni maggiori o ucciderlo. Non è semplice eseguire una parata con questa meccanica , bisogna anticipare i movimenti del nemico, che variano in base all’arma o alla posizione. Ma una volta padroneggiata è gratificante riuscire ad usarla anche perchè con essa si possono parare anche frecce e proiettili, se fatto nel modo giusto incendia anche la nostra arma e ci consente di fare un danno maggiore.

Il ritmo del gioco è eccellente anche grazie all’opzione che ci permette di passare da un personaggio al’altro che aggiunge maggiore profondità ai combattimenti. Con questa opzione possiamo eseguire degli attacchi coordinati contro i nemici o fornire supporto quando l’altro viene sopraffatto.
I giocatori sconfitti prendono automaticamente il controllo degli alleati sompetenti. Fuori dal campo di battaglia, i giocatori possono sbloccare nuovi attacchi e interi stili di combattimento approfondendo i legami con gli NPC.
Ovviamente per chi desidera ci sono modalità con maggiori restrizioni e maggiori difficoltà.

Bilanciare velocità e potenza è essenziale per avere successo.

Boss

Le battaglie contro i boss non sono facili e veniamo premiati se impariamo le mosse di ognuno, ammetto che spesso rimanevo bloccato ad un boss ma ho continuato a giocare fino alla vittoria. In ogni tentativo ho imparato qualcosa.

L’icona colorata sopra i nemici compie il suo dovere, se usi lo stile giusto divenata blu, altrimenti rossa. Alcuni attacchi possiamo bloccarli altri possiamo pararli o schivarlo, tutto dipende da noi e dalla padronanza delle tecniche che acquisiamo.

Narrativa

La componente narrativa del gioco è flessibile, possiamo plasmare la storia e anche il destino del protagonista in base alla fazione che scegliamo. Qualsiasi scelta facciamo l’esperienza resta soddissfacente e coinvolgente. La narrazione si sviluppa su un intreccio di relazioni tra i personaggi. Le missioni sono tutte uniche e modellano il corso della trama.
Possiamo schierarci con l’anti-shogugnatp per respingere le Navi Nere del Commodoro Matthew Perry dalle coste, oppure dalla parte dello shogunato per sdradicare la sedizione e fare un patto con le forze americane. I legami hanno impatto anche sugli stili di combattimento che impariamo e sulla capacità di ottenere assistenza in combattimento e di riscattare sconti nei negozi e dai commercianti.

Possiamo spostarci a piedi, a cavallo o in aliante per andare alla ricerca di tesori, gatti randagi, minigiochi, insediamenti conquistati dai banditi e molto altro. Ci sono tante opportunità, possiamo anche fare delle rapine per aumentare il livello di ricercato, legarsi ad una determinata areaa per avere degli oggetti speciali da collezione che vengono contrassegnati sulla mappa.
Durante la partita accumuliamo punti abilità e risorse da investire.

Rise of the Ronin o lo adori o lo odi, il gioco ha ereditato tutte le funzioni automatizzate,di smistamento, vendita e smantellamento delle apparecchiature sviluppate dal Team Ninja. Ci sono tante opzioni di accessibilità. Il gioco ha vari slot per il salvataggio manuale oltre al salvataggio automatico degno di nota. Purtroppo tante impostazioni rendono i menu un pò un disastro.
I set di trigger sul DualSense gestiscono i livelli del menu di pausa mentre alcuni sottomenu si possono gestire con L3 e R3. Anche il controllare le descrizioni dei comandi e i dettagli della storia nella scheda Enciclopdica manca di una curva di apprendimento e si nota che poteva essere fatto meglio.

Multiplayer

L’Ascesa di Ronin può essere giocato fino ad un massimo di tre giocatori , amici e/o alleati dell’IA.

Conclusione

Rise of the Ronin è dotato di uno stile artistico vibrante, molte aree riescono ad attirare l’attenzione del giocatore verso le destinazione o verso l’angolazione della telecamera da allineare nella modalità foto. Non ho riscontrato problemi di framerate. Il sonoro è di alta qualità e musica adatta al periodo aiuta a creare l’atmosfera perfetta. Rise of the Ronin ha delle meccaniche di combattimento serrate e tante opzioni di personalizzazione, inoltre ha anche tanti NPC interessanti e missioni espansive. Il team Ninja è riuscito a dimostrare che possono fare tanto e i fan non possono assolutamente perderselo.

Il gameplay, i boss e le meccaniche di attraversamento di Ronin ti terranno incollato fino alla fine.


Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.

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