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Red Death – Recensione

Sviluppato da Panda Indie Studio e distribuito da Eastasiasoft, Red Death è un titolo che nasce come prologo di Project Starship, ed è disponibile su Xbox One, PS4 e Nintendo Switch.

LE CARATTERISTICHE

Red Death presenta la tipica struttura dello scorrimento verticale a visuale dall’alto, un evergreen del gaming che tutti abbiamo giocato mille volte ma di cui sembriamo non avere mai abbastanza. Nel gioco, siamo i piloti di una piccola navicella che deve destreggiarsi tra attacchi e schivate, per sconfiggere gli inquietanti nemici alieni che ci stanno alle costole. Tutto molto convenzionale, finché nella storia non vengono introdotti elementi misteriosi collegati all’antichissima tradizione degli egizi, un’ottima trovata che spinge il giocatore a procedere nella campagna per poterne sapere di più.

IL GAMEPLAY

Il titolo è uno shoot ‘em up bullet hell e mai come in questo caso la definizione di inferno pare azzeccata. Tipica di questo genere è infatti la pioggia di proiettili da cui evadere, meccanica che aggiunge al gioco un livello di difficoltà non indifferente. Ogni nemico ha il suo attacco peculiare e sebbene abbiano dei pattern abbastanza riconoscibili, evitarli non è facile come sembra, anzi. Se cercate qualcosa che vi dia del filo da torcere, questo titolo fa al caso vostro.

L’ESTETICA

L’occhio vuole la sua parte e in questo Red Death saprà conquistarvi, soprattutto se come me siete dei nostalgici con un debole per lo stile retro. La prima cosa che colpisce sono proprio le brillanti scelte estetiche con cui, devo dire, hanno fatto assolutamente centro. Stilisticamente il gioco opta per un minuziosa grafica in pixel art e per le scelte cromatiche si resta sul vintage con una classica palette a 4 toni. La colonna sonora si adatta allo stile arcade e aggiunge quel pizzico di adrenalina e ritmicità al gioco restando però poco invadente, dettaglio da non trascurare se si tratta di giochi che richiedono particolare concentrazione. Nel complesso, la totale immersione in uno stile assolutamente retro vi farà ritornare con la mente a quei giorni in cui da bambini vi luccicavano gli occhi davanti ai cabinati. Bei tempi!

STRUTTURA DEI LIVELLI E POWER UP

Anche per quanto concerne la struttura dei livelli, Red Death resta fedele ai titoli di una volta. Il gioco è infatti diviso in Stage costellati di nemici e solamente verso la conclusione avremo il Boss di fine livello, che a differenza delle altre creature avversarie avrà una barra della vita. Ad aiutarci in questa lotta avremo a disposizione diversi power up. Inizialmente potremo contare solo su un proiettile a raggio singolo, che eventualmente grazie proprio ai suddetti power up, potrà diventare a raggio doppio, triplo e così via, fino a diventare un raggio laser, anch’esso ulteriormente potenziabile. Ogni volta che viene sconfitto un nemico, vedremo la barra sulla destra riempirsi. Quando questa sarà totalmente carica si attiverà l’OVERLOAD, che consiste in un potenziamento ulteriore dell’arma dalla breve durata.

MODALITÀ DI GIOCO

Il gioco ha due modalità: Storia e Arcade.

La modalità Storia vi consente di procedere tra i diversi Stage per scoprire i misteri che il gioco ha in serbo per voi, mentre la modalità Arcade si compone solamente di livelli infiniti e randomizzati, ideale per testare i vostri limiti. La modalità Arcade potrà essere sbloccata solamente una volta portata a termine la modalità Storia.

Conclusione

Mi sento di promuovere Red Death con un 7.5. Il gioco è un vero gioiellino che i nostalgici sapranno di certo apprezzare. Tralasciando la difficoltà resta un gioco molto godibile, anche se a tratti tedioso e un po’ stressante, ma di certo non più di altri giochi dello stesso genere. Per un prezzo così irrisorio (tra l’altro, al momento è anche scontato del -20%), vale la pena dargli una possibilità, anche per supportare il team di Panda Indie Studio che ha messo visibilmente molta cura nei dettagli del gioco.

 

VOTO FINALE :

Maz

Romana, studentessa universitaria di lingue, classe 96. Sono entrata nel mondo dei videogiochi grazie ad un Game Boy Color e da lì è nato il mio amore per Nintendo. Adoro gli RPG e il mio gioco preferito è Xenoblade Chronicles 2. Tra i miei altri interessi ci sono il collezionismo, la tecnologia e la programmazione informatica, che vorrei continuare a studiare dopo l'università.

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