Halo Infinite – Recensione della campagna-

Halo Infinite – Recensione della campagna

La storia di Halo Infinite segue gli eventi di Halo 5: Guardians, che ha visto l’IA Cortana tornare e utilizzare antiche macchine da guerra dei Precursori chiamate Guardiani per prendere il controllo della galassia. La IA compagna di Master Chief, credeva che i “Creati”, ossia IA, dovessero guidare e proteggere l’universo in quanto detentori del Manto. Halo Infinite – Recensione della campagna

Halo Infinite, il gioco si svolge nel 2561, tre anni dopo la fine di Halo5.

Due parole su Halo 5 
Una delle critiche più importanti portate a Halo 5 è che richiede ai giocatori di avere una vasta conoscenza di ogni aspetto dell’intricato universo narrativo di Halo. Spesso sembrava che i giocatori dovessero aver letto ogni singolo romanzo di Halo per avere anche la più vaga comprensione di ciò che gli stava accadendo attorno. La trama di Halo 5 è stata percepita dai fan come troppo generica dato che si è spettatori di enormi eventi su cui non si ha un reale controllo.
Halo 5 seppur abbia difetti di trama si conclude con un cliffhanger spettacolare che speriamo Halo Infinite risolva!
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Trama
Con Halo Infinite, 343 Industries è tornata piacevolmente alle origini e ha incentrato la storia su tre elementi fondamentali: Master Chief, il suo rapporto con un’ IA personale e la battaglia contro una nuova pericolosa minaccia. Come ci si aspetterebbe, ulteriori retroscena e tradizioni sono presenti in tutta la trama del gioco, ma servono solo a completare la narrativa generale, senza sminuirla. Significa che la storia di Halo Infinite è intimamente familiare, accessibile ai nuovi arrivati, e anche fresca ed emozionante.
È coinvolgente fin dall’inizio. Il gioco inizia piuttosto bruscamente. L’eroico Master Chief viene brutalmente picchiato da un imponente Bruto di nome Atriox, il capo degli Esiliati, lanciato nello spazio come una bambola di pezza. Master Chief si ritrova bloccato e indifeso mentre le forze di Atriox decimano le forze UNSC della Terra. Dopo sei mesi disperso in azione, un soldato UNSC noto come “Il pilota” riesce a recuperare e rianimare il nostro eroe caduto. Senza un momento da perdere, Chief si propone di combattere per la sopravvivenza dell’umanità e scoprire cosa è successo al suo ex alleato, Cortana. Per farlo, avrà bisogno dell’aiuto del “Pilota”  e di un nuovissimo compagno IA chiamato L’arma.
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L’arma
L’arma è un’intelligenza artificiale creata per sconfiggere Cortana e poi autoeliminarsi. Per qualche ragione questo non è successo e così L’Arma diventa la nuova compagna di Master Chief.
I veterani di Halo apprezzeranno la nuova IA per via delle sue argute intuizioni e delle sue osservazioni premurose; è bello avere di nuovo una vocina nella testa di Master Chief. Il modo in cui la relazione della coppia si sviluppa durante la campagna è uno dei maggiori punti di forza della storia ed è cruciale per stabilire una connessione emotiva tra John-117 e il giocatore.
Nonostante le somiglianze siano abbondanti, L’arma non è solo una copia di Cortana. È molto più accomodante della sua controparte soprattutto vista la svolta drammatica di Cortana in Halo 5. Ha anche l’abitudine di tirare fuori un lato più giocoso di Master Chief che non vedevamo da tempo.
L’arma è notevolmente più ingenua di quanto Cortana non sia mai stata. Come te, il giocatore, sta lentamente cercando di ricostruire tutto ciò che è successo da quando gli Esiliati hanno sconfitto l’UNSC. Ancora una volta, il gioco non presuppone che il giocatore conosca ogni aspetto dell’universo di Halo o cosa sia successo nei titoli precedenti.  L’Arma chiede spesso a Master Chief delucidazioni sul mondo che non conosce aiutando i nuovi giocatori che si sentono meno spaesati capendo di non essere i soli a ignorare il mondo.
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Un Halo Per tutti
La serie di John-117 nel suo insieme è diventata più che mai accessibile al pubblico grazie all’accoppiata Halo: The Master Chief Collection e Xbox Game Pass.
Il lancio anticipato del multiplayer come free to play, i flop di COD e Battlefield di quest’anno hanno reso Halo il miglior FPS delle vacanze natalizie 2021.
Per fortuna Halo non vince solo per il fallimento degli altri concorrenti ma per una strategia di lancio intelligente che mira a portare nuovi giocatori nella serie. Infatti è la prima volta che il multiplayer di Halo viene concesso attraverso una meccanica free to play, e questa modalità di gioco è largamente preferita dai giocatori più giovani, che si spera che dopo aver provato il multiplayer si interessino al mondo di Master Chief e scoprano la modalità campagna.
Narrazione dell’Openworld
Parlando delle parti migliori del gioco, sarebbe un crimine non menzionare quanto 343 Industries abbia perfezionato sia il mondo aperto che il flusso del gioco grazie alla struttura dinamica di Zeta Halo. Vale a dire che l’introduzione di oggetti da collezione, taglie e missioni secondarie danno varietà al gioco, inframezzando la linearità della narrazione. Queste attività secondarie non mettono in ombra la storia delle missioni principali, ma essere in grado di deviare e salvare altri membri dell’UNSC e compiere altre missioni ha aggiunto al gameplay di Halo Infinite una libertà che mancava alla serie.
La paura che Halo diventasse un clone fantascientifico di Far Cry era corsa nelle menti di molti quando fu annunciato come openworld ma fortunatamente non è così. Le mappe sono più contenute e il focus del giocatore è mantenuto sulla trama principale che si svolge quasi sempre all’interno di titanici complessi, sparsi sopra e sotto la superficie del pianeta.
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Gampeplay dell’openworld
La serie da sempre offre un’esperienza dinamica in cui le scelte fatte sia dal giocatore che dall’IA del nemico assicurano che gli incontri non si svolgano mai due volte allo stesso modo.
Con Halo Infinite, gli sviluppatori hanno applicato questo principio su vasta scala, creando un mondo aperto che sembra davvero impossibile da prevedere. Le truppe degli Esiliati pattugliano dinamicamente l’anello nel tentativo di dare la caccia a ogni intruso e nessuna squadra nemica è uguale all’ultima incontrata.
Lo spawn e le armi dei nemici cambiano in base all’ora del giorno e alle armi o ai veicoli che stai utilizzando, assicurandoti che ci sia sempre una sfida divertente ed equilibrata nelle vicinanze. Zeta Halo stesso è pieno di varietà di terreno. Mentre giochi, ti ritroverai ad attraversare di tutto, da ampi campi e pianure erbose a ripide montagne e burroni pericolosi.  Ci sono numerose attività divertenti da fare nel mondo aperto. Ciò include la riconquista degli avamposti UNSC che puoi utilizzare per viaggiare velocemente e generare armi, veicoli e rinforzi, assalire diversi avamposti banditi unici, assassinare gli ufficiali nemici per sbloccare le loro armi modificate e salvare squadre di marines UNSC che combatteranno al tuo fianco in battaglie future.
Ci sono anche tantissimi oggetti collezionabili da scoprire, come i registri audio UNSC e degli Esiliati, teschi che alterano l’esperienza di gioco, misteriosi artefatti dei Precursori, oggetti sbloccabili cosmetici che puoi usare nel multiplayer di Halo Infinite e oggetti Spartan Core che possono essere usati per aggiornare l’equipaggiamento di Master Chief. Potresti anche scoprire alcuni mini-dungeon nascosti e altri segreti durante la tua avventura.
Zeta Halo è semplicemente uno spasso da esplorare e con cui interagire, e premia il tempo che ci investi. 
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Gunplay

Uno dei punti di forza della serie è sempre stato il suo sistema di combattimento basato su due armi rapidamente alternabili, le granate e l’attacco in mischia. Questi punti fondamentali restano invariati e la possibilità di poter portare solo due armi invita alla strategia e all’uso alternato di diversi tipi di fuoco a seconda dei nostri avversari.

Il sistema di controllo nasce per il pad e avere sotto mano tutto è comodissimo, Halo è uno dei pochi FPS in cui il pad è una valida alternativa a tastiera e mouse: infatti la potenza dell’attacco in mischia ci invita al combattimento ravvicinato.

L’elemento di novità di Infinite è il rampino. Amerete questo nuovo giocattolo in dotazione a Master Chief: è un grande strumento che migliora al contempo l’esplorazione e il combattimento. E’ un coltello svizzero nelle mani di John-117 può raccogliere oggetti, avvicinarci rapidamente a una posizione, a un nemico, farci scalare pareti altrimenti inscalabili,  può stordire i nemici, aprire la guardia di altri. E’ un ottimo strumento che modificherà il modo con cui giocate ad Halo. Lo userete per spostarvi rapidamente in copertura, per piombare addosso a un nemico o per schivare la carica di un altro. E sarà utile specie nelle Boss fight.

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Boss fight
I combattimenti contro i boss di Halo Infinite, hanno un buon ritmo e incoraggiano i giocatori a essere creativi con gli strumenti sandbox a loro disposizione. A differenza dei precedenti boss di Halo che di solito finivano per essere spugne di proiettili indipendentemente dalla strategia, quelli di Halo Infinite possono essere eliminati in modo abbastanza rapido con la giusta combinazione di tipi di danno e di equipaggiamento. I combattimenti possono essere un po’ troppo duri a difficoltà più elevate, ma nel complesso sono fantastici.
Identificare rapidamente i loro punti deboli e capire la struttura dell’arena dello scontro è fondamentale in questi scontri che si trasformano in danze di morte così divertenti che non fanno rimpiangere Doom Eternal. 
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Grafica
Halo è un gioco cross gen e si vede. Ovviamente dà il suo meglio sulle console di nuova generazione, regalando framerate più stabili e maggiori dettagli. Il mondo aperto di Halo è comunque pienamente giocabile anche su Xbox One, accettando ovviamente il limite dei 30 fps e dettagli più bassi.
Dal punto di vista della presentazione visiva, Halo Infinite è sicuramente bello da vedere, specialmente su una Xbox Series X/S.
Zeta Halo è pieno di bei panorami, e il mondo è popolato e denso. Il suo sviluppo travagliato e la scelta di renderlo compatibile con le console di vecchia generazione fanno si che Halo non faccia urlare al miracolo tecnico, curato certo ma si è visto più dettaglio in giochi della ottava generazione. I modelli sono ricchi e le superfici metalliche sono rese in modo realistico. La sua art direction è ispirata. I suoi campi di florida erba e specchi d’acqua cristallini sono nettamente contrastati dalle intimidatorie strutture argentate e cremisi degli Esiliati. Halo infinite è bellissimo ma manca un po’ di varietà Zeta Halo per quanto bello ha un solo bioma, non incontreremo deserti o lande ghiacciate, il che ha senso perché combattiamo su un anello artificiale terra-formato e poi perché si dovrebbero creare biomi inospitali? E’ da lodare la cura con cui sono realizzate le architetture aliene: è la fusione tra artificiale e naturale la firma stilistica di Halo infinite.
Difficoltà
Halo infinite può essere giocato a vari livelli, può essere giocato in modalità Facile, Normale, Eroica o, per i veri irriducibili, Leggendaria.
I precedenti giochi di Halo sono sempre stati progettati con la modalità Eroica come base di partenza. Halo Infinite è il primo della serie in cui Normale è il livello di difficoltà consigliato. I veterani della serie farebbero bene a pensarla in questo modo: Normale è ora la vecchia Eroica e via di seguito. Non voglio spaventarvi, solo che Halo non va preso sottogamba, assaltare un avamposto è più facile se si pianifica l’attacco e magari si usa un mezzo come supporto, mentre se attaccherete a testa bassa avrete una sfida sicuramente impegnativa. Questa difficoltà si sposa benissimo con la narrazione di una UNSC sconfitta e della caparbia resistenza dell’ultimo Spartan che con l’aiuto di pochi soldati, da lui liberati, dà battaglia a un intero pianeta.
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Sonoro
La colonna sonora di Halo Infinite è incredibile, tanto da essere tra le migliori della serie. I compositori Gareth Coker, Curtis Schweitzer e Joel Corelitz hanno magistralmente mescolato i classici motivi di Halo con nuove idee; creando una colonna sonora che è per eccellenza Halo e allo stesso tempo spingendo la musica del franchise in nuove direzioni.
Anche gli effetti sonori e le linee vocali del gioco meritano lodi anche nel doppiaggio italiano. Ogni arma e veicolo in Halo Infinite suona immensamente potente, il che a sua volta rende ogni arma e veicolo incredibilmente soddisfacente da usare contro gli Esiliati.
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Conclusioni

Se si vogliono cercare difetti sono l’assenza della modalità cooperativa e della Forgia ma già sappiamo che verranno risolti con patch future. Ma è un peccato, dato che la nuova struttura aperta avrebbe reso molto più interessante affrontare il gioco in cooperativa. Avremo una scusa per ritornarci!

343 industries ha lottato per guidare Halo nella giusta direzione sin dal lancio di Halo 4 nel 2012, lo studio è finalmente arrivato ad un ottimo equilibrio con Halo Infinite. Il gioco onora con successo l’eredità narrativa, mantiene l’amatissimo gunplay di Halo, ma senza la paura di aggiungere nuovi elementi. Nelle intenzioni dichiarate dagli sviluppatori Halo Infinite sarà supportato a lungo fino a dieci anni. Spero che non supportino solo la parte multigiocatore  ma che continuino anche la campagna aggiungendo nuove missioni e trama perché se così fosse mi hanno già venduto tutte le future espansioni.

Sono felice che dopo anni di travagliato sviluppo il prodotto finale funzioni e soprattutto sia bello da giocare perché la cosa più curata è il gameplay. Personalmente mi sono divertito tantissimo anche in solitaria. Diventare il potente “demone” che libera un pianeta dall’occupazione aliena salvando l’universo da… ok basta si sfocia nello spoiler.  Scopritelo voi!

Perché dopo tante parole Halo Infinite è un ottimo HALO e un ottimo HALO va giocato.

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Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?