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Shantae – Recensione (Nintendo Switch)

Shantae – Recensione (Nintendo Switch)

Shantae è l’acclamato platform di azione-avventura uscito nel 2002 per Game Boy Color, sviluppato da WayForward.
Nel 2013, invece, il gioco è stato distribuito per Nintendo 3DS tramite Virtual Console.

All’epoca fu uno dei pochi giochi a presentare una protagonista femminile, ma che col passare del tempo è diventato poi sempre più popolare.
Dopo tutti questi anni, Shantae è diventata uno dei migliori del suo genere, insieme ai suoi sequel che hanno avuto un gran successo su quasi tutte le piattaforme.

Ora ha fatto il suo ritorno su Nintendo Switch ed è disponibile sul Nintendo eShop al prezzo di 8.29€ qui.

In questo nuovo adattamento a 8-bit, Shantae scuote i capelli, balla e si trasforma mentre va alla ricerca delle quattro pietre elementali nascoste nelle terre di Sequin Land per fermare Risky Boots, la famigerata piratessa.

STORIA

La città di Scuttle Town, nelle terre di Sequin Land, è stata attaccata dalla piratessa Risky Boots e dalla sua ciurma di Tinkerbats.
Vogliono infatti rubare un motore a vapore dalla casa del ricercatore di reliquie, Mimic, per far sì che Risky Boots possa utilizzarla per potenziare i propri mezzi per controllare i sette mari.
Per impedire che ciò avvenga la protagonista Shantae, il genio guardiano, deve impedire che i pirati si impossessino delle quattro pietre elementali che hanno il potere di potenziare al massimo quella macchina.

GAMEPLAY

Shantae è un metroidvania in 2D a scorrimento laterale.
Il mondo è suddiviso in labirinti dove la protagonista deve cercare le quattro pietre elementali.
Durante la sua avventura Shantae può saltare e frustare i nemici con i suoi capelli, oltre ad ottenere diverse trasformazioni e danze che possono aiutarla con le loro diverse abilità.
Queste trasformazioni sono ottenibili dai Geni Guardiani e dalla Fontana Magica, che di solito si trovano alla fine di ogni dungeon, mentre le danze si possono comprare da alcuni mercanti.
Shantae può trasformarsi in una scimmia, in un elefante, in un ragno e in un’arpia dove ognuna di queste trasformazioni consente al giocatore di raggiungere nuove parti dell’ambiente circostante o sconfiggere nemici che non si riuscivano ad attaccare.

Ogni labirinto ha percorsi ramificati e puzzle che richiedono di sfruttare al meglio il set di strumenti a disposizione.
Inoltre sono incentrati su un tema distinto e terminano in una battaglia con un boss, quindi non ci sono mai due dungeon uguali.
Il mondo si sblocca man mano che si prosegue e alcune aree della mappa sono inaccessibili fino a quando non si raggiunge l’abilità adatta.
Per procedere durante l’avventura bisognerà esplorare fino all’ultimo angolo di ogni labirinto portando così il gioco ad essere un po’ ripetitivo, perché bisognerà ritornare negli stessi posti più volte.
Un’altra pecca sono le trasformazioni in animale, il quale ogni volta richiedono un breve minigioco danzante che può risultare noioso a lungo andare.

Nel gioco è presente anche un ciclo diurno e notturno, difatti alcune località sono disponibili solo di notte, per cui sarà necessario saltare qualcosa e ritornarci poi in un secondo momento.

In questa riedizione per Nintendo Switch è stata aggiunta la possibilità di scegliere tra la versione originale per Game Boy Color o la versione leggermente migliorata per Game Boy Advance, oltre ad una galleria d’arte e gli stati di salvataggio.

STRUTTURA

Nonostante qualche problemino nel gameplay, sul comparto tecnico possiamo ben dire che il porting su Nintendo Switch è riuscito molto bene.
Le immagini del gioco risaltano subito all’occhio, sono belle e colorate e rispecchiano perfettamente la grafica pixellosa dei tempi passati.
La colonna sonora accompagna tutta l’avventura con musiche adatte e coinvolgenti.
Fanno rivivere le stesse emozioni di quando uscì nel 2002.

Essendo un titolo di vecchia data la longevità è bassa ma è comunque capace di tenerti lì a completare i livelli, soprattutto per i veterani che hanno amato Shantae vent’anni fa.

Nel gioco non è presente la lingua italiana, l’unica disponibile è l’inglese.

CONCLUSIONE

Questa nuova versione di Shantae rende il titolo classico accessibile a tutti i giocatori.
È un mix tra vecchia e nuova scuola, grazie a quelle piccole migliorìe che sono state aggiunte ma rimanendo fedele al gioco originale.
WayForward ha svolto un buon lavoro riportando alla luce questa pietra miliare.
I fan della serie saranno entusiasti di ritrovarsi questa chicca nella libreria di Nintendo Switch ad un prezzo, inoltre, più che accessibile.


VOTO FINALE :

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