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Paper Mario The Origami King- Recensione

Paper Mario The Origami King- Recensione: Ed eccoci qui a recensire questo fantastico titolo, sviluppato da Intelligent System, colorato e divertente per grandi e piccini Paper Mario The Origami King. Mario, come molti sapranno apparve per la prima volta nell’arcade game Donkey Kong nel 1983, la sua prima comparsa come personaggio primario l’ha fatta con Super Mario Bros pubblicato nel 1985, ideato da Shigeru Miyamoto. Mario è apparso in un centinaio di titoli usciti per differenti piattaforme. Il primo Paper Mario lo vediamo fare il suo debutto per Nintendo 64 in europa nel 2001 e successivamente per wii nel 2007 (Super Paper Mario) nel 2012 per 3DS (Paper Mario: Sticker Star) e su WII U nel 2016( Paper Mario: Color Splash). Non dimentichiamoci di Paper Mario: il portale millenario per GameCubePaper Mario: The Origami King è stato presentato per la prima volta il 14 maggio 2020 in esclusiva per Nintendo Switch. Come ben sapate  parliamo di un GDR ma non proprio GDR, infatti ha un genere tutto suo.

Inizia il nostro viaggio nel mondo di carta

Appena comincia il gioco siamo con Luigi nel nostro kart, abbiamo ricevuto l’invito ad un evento, il festival degli origami, e ci stiamo dirigendo al castello di Peach. Nelle prossimità del castello notiamo una cittadina deserta, nessun Toad nei paraggi. Arrivati al castello … beh questo non ve lo voglio spoilerare. Peach è cambiata, questa volta non è un semplice disegno piatto ma è diventata un Origami ed insieme a lei tantissimi Goomba, Koopa e Tipi Timidi. La colpa di queste trasformazioni è di un misterioso Re Origami, Oliver. Costui ha piegato al suo volere gli scagnozzi di Bowser e vuole avere il controllo su tutto il regno. Quando viene scoperto da Mario, Oliver con l’aiuto di nastri magici strappa via il castello e lo rende impenetrabile. Ma noi abbiamo al nostro fianco la nostra amica origami Olivia, la nostra “fatina”(la chiamo cosi perchè mi ricorda le fatine dei cartoni animati che svolazzano sulla spalla delle principesse) pronta a darci consigli e a guidarci. Olivia è la sorella del Re malvagio che fortunatamente non condivide i suoi piani e ci aiuterà a mandarli a monte e sconfiggere suo fratello. Ed è da qui che comincia il nostro vero viaggio.

Nel precendente capitolo raccoglievamo pittura qui invece raccoglieremo dei variopinti coriandoli, lascio a voi scoprire a cosa vi serviranno. Il nostro compito è quello di salvare Peach e tutti gli altri e di sciogliere i nastri che legano il castello. Nastro dopo nastro dovremo sciogliere la” matassa” e riportare il mondo di carta al suo splendore.

Sceneggiatura

La sceneggiatura riesce tranquilamente a strappare più di un sorriso grazie alla vivacità e a qualche scenetta buffa. L’adattamento italiano riesce a valorizzare al meglio le astute trovate degli autori che stuzzicano i giocatori con vari giochi di parole. Durante il viaggio sin dall’inizio troverete una sorta di piccoli pedane che trasformano mario in una sorta di giocattolo dalle lunghe bracce (Arti Magni) che sarà molto utile in alcune fasi. Le lunghe braccia le potrete gestire grazie ai sensori di movimento dei Joy-Con, oppure disattivando dalle opzioni i sensori di movimento potrete controllare le  manone direttamente con l’analogico. Vedrete anche dei macchinari che ci “telefaxporteranno”. Le scene e i personaggi così come la scrittura sono vivaci, spensierate e divertenti.

L’immancabile martello.

Ad esempio troverete un antico capitano ibernato, un vecchio nemico che diventerà un alleato improbabile e una Bob-omba affetta di amnesia. Il gioco riesce a catturare a pieno la nostra curiosità e la voglia di scoprire cosa ci riserva la tappa successiva. Inoltre troveremo un bel Martello che è una delle nostre principali “armi” utile soprattutto ad accalappiare i nostri “coriandoli” e metterli nel sacco che ci viene donato da Olivia. I coriandoli sono indispensabili in questa avventura senza di essi non andremo da nessuna parte, grazie ad essi otterremmo tante monete. Uno dei nostri compiti sarà di ritrovare i vari toad sarsi per la mappa, accartocciati e sgualciti, stirateli con una bella martellata. Solo quando li avremo ritrovati potranno ripopolare il loro borgo e riaprire le attività e potremo acquistare oggetti curativi e potenziamenti. Avremo la possibilità di trovare molti collezionabili, tra cui vari trofei da esporre nel museo cittadino. Inoltre ci sono anche delle piccole prove di abilità, puzzle e scontri.

Gli scontri

Gli scontri sono cambiati, non giocheremo più a carta forbice e sasso come nel precedente capitolo. Questa volta gli autori hanno reso gli scontri più “meccaminosi”. Ogni scontro è una sorta di Puzzle. Infatti affronterete delle battaglie a turni dinamiche in cui è fondamentale l’elemento rompicapo. Ci ritroviamo in un arena (dove entreremo quando entriamo in contatto con un origami nemico), su di una pedana contornata da anelli e circondati dai nemici. Il nostro compito è di risolvere il puzzle cercando di allineare nel modo esatto i nemici e abbatterli, selezionando attacchi, colpi speciali e oggetti curativi. Le nostre armi sono più o meno quelle che conosciamo tutti, martello, scarpe per saltare in testa ai nemici, fiori di ghiaccio e di fuoco. Fate attenzione  perchè  dovrete allinearli in un certo lasso di tempo altrimenti resteranno in quella posizione e dovrete fare più mosse per abbatterli. Man mano che riusciamo a potenziare i punti vita di Mario e la potenza dei suoi attacchi potremo anche abbattere i nemici  nell’ overworld, senza bisogno di entrare nell’arena ma facendo cosi non riceveremo premi in moneta ne coriandoli. Più andiamo avanti nel gioco più i nemici sono potenti ma anche il nostro equipaggiamento. Inoltre possiamo avvalerci di alcuni “assistenti” che ci saranno molto utili per sconfiggere i nostri nemici.

Ma non sono questi gli unici scontri, incontreremoanche  dei grossi funghi 3D ” comandati” da una sorta di linguetta e dobbiamo abbatterli a martellate. Le aree del gioco si allargano progressivamente e potremo esplorarle grazie a delle “strambe” automobili o barche a motore.

“Il mio consiglio è di memorizzare le indicazioni di Olivia sui meccanismi che sono stati inseriti nell’arena. Alla lunga può risultare un pò ripetitivo ma a me personalmente non ha infastidito affatto dover “combattere in questo modo” ne mi ha stancata.”

Boss Fight

Le Boss Fight si svolgono sempre nelle arene, al centro dell’arena non ci sarà Mario ma il Boss e anche qui Mario dovrà usare i meccanismi dell’arena per ritrovarsi davanti al nemico e attaccarlo. A volte bisogna evitare trappole e attacchi speciali e utilizzare attacchi specifici a seconda delle azioni del nemico. Aguzzate l’ingegno e osservate attentamente le varie dinamiche. Per ogni mondo avremo due Boss da abbattere, il primo è il Cartomagno, un enorme origami con un potere elementare davvero devastante. Ovviamente quasi ogni boss richiama il tema del gioco “il mondo di carta” e quindi vedrete dei boss impersonati con oggetti di cancelleria, ad esempio un astuccio di matite che è anche un “lanciarazzi”. Quando sconfiggiamo i boss con gli elementi, Olivia ne acquisisce i poteri e potrà aiutarci nelle altre battaglie e durante l’esplorazione. A mio parere non è molto facile abbatterli senza una giusta strategia.  A volte avremo bisogno di qualche aiutino dai nostri amici Toad e  sborsare un pò di monete. Vi ricordo che come nel precendente capitolo possiamo anche scappare dagli socntri regolari o anche cercare di evitarli. Alcuni Boss usano un lingiaggio forbito e offendono mario, i dialoghi per i piu piccoli sono divertenti e piacevoli da seguire i più grandi riusciranno sicuramente a cogliere vari doppi sensi. C’è molta ironia nei dialoghi, infatti vedrete delle battute anche sul “nostro mondo”, come le battute del professor Toad, un soggetto logorroico e quasi privo di abilità pratiche.

L’esplorazione

L’esploraione in questo capitolo è una delle parti principali, è quasi sempre lineare ma mai legnosa e spesso ci riserva delle sorprese. I regni sono suddivisi in zone visitabili in seguenza, non c’è una mappa da seguire. Si comincia da Borgo fungo, la città pià grande piena di negozi, gestiti dai Toad, e di altre attività essenziali come il porto. In ogni zona ci sono diversi elementi nascosti (presenti nel menu), il primo mondo, come potrete vedere, unisce la città col bosco, una fognatura, una zona rocciosa piena di koopa. Addirittura c’è uno dei regni che sembra essere un palese omaggio a The Legend of Zelda.
Per un totale di cinque regni ognuno di essi suddiviso in zone con lementi nascosti.

Avremo tanti strappi da riparare, alcuni obbligatori per proseguire, trofei da collezionare, pesci da pescare, blocchi nascosti da trovare e soprattutto centinaia e centinaia di Toad da liberare da cespugli, muri, legna e altro. Possiamo ritornare sia alla cittadina principale  che nei livelli completati. Le aree sono belle e vaste da esplorare, come il deserto viola da percorrere a bordo di una scarpa con le ruote.

Colonna sonora

La colonna sonora è davvero molto ma molto piacevole. Le musiche ti restano in testa e ti allietano durante l’avventura senza mai pesare. In una zona troverete un ponte che somiglia molto alle tastiere, ogni gradino emette una nota. Nei boschi se non vi va di sentire la musica potrete spegnerla abbattendo gli altoparlanti. Una delle cose che mi è piaciutà di più è quando gli alberi ballano e cantano, credo che ciò abbia aggiunto una nota briosa all’avventura.

Extra

Durante il nostro viaggio troviamo i cosiddetti “eventi” che sono dei mini giochi tra cui la pesca, la funivia, la ricerca del tesoro nel sottomarino, viaggio nel deserto in una buffa automobile.

Conclusione personale di Paper Mario The Origami King- Recensione

Le meccaniche sono semplici e leggere. Ambientazioni belle e ben curate nei particolari. Trama semplice ma davvero ben fatta ed ingegnosa e dialoghi sorprendenti. Longevità eccellente circa 35 ore di gioco. Insomma Mario non delude mai, mi sono divertita a giocarlo sia da sola che con i bambini. E’ stato realizzato con una cura maniacale in ogni piccola parte.

VOTO FINALE :

LadyDark

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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