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Tales of Kenzera: ZAU – Recensione

Tales of Kenzera: ZAU – Recensione

Titolo: Tales of Kenzera™: ZAU
Genere: Azione, Avventura, Indie

Sviluppatore: Surgent Studios
Editore: Electronic Arts
Franchise: EA Originals

Data di rilascio: 23 apr 2024

Tales of Kenzera: ZAU è un gioco d’azione a scorrimento laterale di Surgent Studios. Si tratta di un gioco sull’elaborazione del dolore. Il gioco ha un tema molto toccante per tutti, ognuno di noi ha perso qualcuno nella propria vita. Questa è una certezza ed è il fulcro di questo gioco. Come tutti i giocatori sanno nei videogiochi si muore e si rinasce sempre, non si sente il pericolo di morte, spesso più uccisioni ottieni meglio è ma non è cosi per tutti i giochi.

Nel cast di recitazione del gioco abbiamo anche l’attore Abubakar Salim conosciuto per aver recitato in House of the Dragon, e per aver interpretato il protagonista di Assassin’s Creed Origins. L’attore è anche fondatore dello studio Surgent Studios, ha dichiarato che questo gioco gli ha dato modo di elaborare il suo dolore, il gioco è un omaggio all’amore che prova per suo padre che morì di cancro nel 2013.

Tales of Kenzera: ZAU

Il gioco è pieno di combattimenti vivaci che lo rendono divertente e rivoluzionario. Infatti vediamo un mondo futurista, un giovane ragazzo è in lutto per la morte prematura del padre, malato di cancro da tempo. Il ragazzo non era pronto, trova un libro che il padre stava scrivendo e trova la storia di Tales of Kenzera: Zau. Qui troviamo il giovane che soffre per la morte del padre, uno giovane sciamano di nome Zau fa un patto con Kalunga, il dio della morte. Il giovane vuole riportare indietro dalla morte il suo amato padre per farlo deve addentrarsi in Kenzera. Questo posto è invaso da spiriti perduti e bisogna affrontare spiriti potenti e soddisfare tutte le richieste di Kalunga.
Zau è molto tristeed è molto concentrato nella sua missione.

Non è il primo gioco che tratta il dolore come tema principale ma a mio parere è uno dei migliori che presenta l’afro-futurismo. Infatti c’è molto simbolismo che viene rappresentanto con le maschere, le armi e l’architettura che testimoniano la cura che lo studio ha dedicato nel rappresentare la cultura bantu.

I livelli

I livelli sono estesi e per scoprire, grazie ai potenziamenti, i vari segreti che nascondono bisogna esplorare, anche tornando indietro. I movimenti sono fluidi e i combattimenti sono belli e frenetici. Il tutto viene contornato dalla colonna sonora eccellente.

Come nemici troviamo Tokoloshe e Kongamato che rappresentano il caos e la brutalità. Girovaghiamo per i boschi Kivuliani, dove vive uno dei tre Grandi Spiriti da sottomettere.

Le Maschere del sole e della Luna ci conferiscono la potenza del fuoco e la velocità per superare al meglio le sfide.

  • Maschera della Luna: all’inizio fornisce attacchi rapidi a distanza
  • Maschera del Sole: all’inizio fornisce attacchi corpo a corpo pesanti

Per sconfiggere i nemici più brutali dobbiamo mescolare e abbinare entrambi i tipi di attacchi. Ognuno di essi ha sette abilità tra cui scegliere e per utilizzarle dobbiamo usare i punti sciamano e possiamo colpire a morte i nemici.
Ad esempio la Supernova di Sun Mask evoca un tornado fiammeggiante, mentre Lunar Blast di Moon Mask prende una pagina dal libro di Iron Man con un laser che taglia lo schermo. Alle fine riusciamo anche a conquistare la capacità di congelare l’acqua e i nemici, sparare lance elettriche, dondolarci con il gancio e sfondare cancelli rinforzati.

Inizialmente possiamo solo correre ed eseguire un doppio salto, andando avanti invece avremo anche il ganci con e delle abilità speciali come Tshukudu’s Might che ci consente di avanzare e distruggere le barriere tra i livelli.

Inoltre ci sono delle rune sfida sbloccabili, sono belle da vedere ma non essenziali. Le battaglie sono gratificanti e nn sono mai punitive. Ogni vittoria che riusciamo ad ottenere è una rivelazione per Zao e per i vari personaggi che incontriamo. A volte le rivelazioni che ottiene Zao riguardano altri personaggi, a volte può confondere ma è perfetto cosi.

Aiutare gli altri

Zau durante la nostra avventura aiuta i vari personaggi che incontra, ogniuno di essi incarna una reazione, una risposta al dolore. Per esempio, incontriamo una giovane ragazza che spera di ricongiungersi con uno Spirito perduto, incontriamo anche un guerriero che cerca il figlio scomparso e molti altri personaggi con storie diverse. Durante tutto ciò lottiamo con il dio della morte resistendo alla tentazione, il dio della morte gli offre saggezza. Zao trova il modo di guarire ma raramente va come pensa.

Lineare ma esplorabile

Il percorso principale è lineare, segue la storia, ma allo stesso tempo possiamo esplorare, spesso ci troviamo sulla strada sbagliada o ci perdiamo in dei loop. Ma ogni sentiero è importante per l’elaborazione del dolore di Zau, i vicoli ciechi sono degli spazi in cui possiamo riposare e riflettere cosi da rigenerare la salute e scoprire dei frammenti di storia.

Una delle sezioni finali richiede tutti i potenziamenti, quindi cercate di potenziare tutte le abilità. Si tratta di una sezione che si svolge nelle vicinanze di un vulcano in eruzione, Zau deve sconfiggere GaGorib e scappare dalla lava, dobbiamo sfondare i muri, scalarli e schivare i vari ostacoli eseguendo delle mosse precise e tempestive per poter sopravvivere. Questa probabilmente è la parte un pò più complicata, ci ho impiegato un bel pò di tempo per completarla.

Grafica e sonoro

Il mondo di gioco è meraviglioso, anche se non manca la distruzione e il tradimento. Le aree sono tutte diverse, ci sono dei verdi rigogliosi nelle giungle e tanti alberi, possiamo vedere marroni e gialli per i deserti e blu e viola per i sotterranei. Troviamo vita ovunque. I miti e le leggende bantu sono visivamente ben ricreati. Il tutto è contornto da una musica perfettamente abbinata.

Conclusione

Tales of Kenzera: ZAU cerca di invitare i giocatori a riflettere e a considerare il come affronterebbero una determinata perdita. Io per fortuna ho ancora mio padre ma so perfettamente che niente è eterno e purtroppo il tempo a disposizione con le persona che amo è relativo. E’ un gioco che non dimenticherò facilmente, la recitazione è eccellentemente straziante e la presentazione è impareggiabile. Comunque sia la trama è riuscita a farmi immedesimare e innamorare di questo titolo e lo consiglio a tutti.


Giovanna

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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