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S.O.L. Search of Light, un’occasione mancata – Recensione

S.O.L. Search of Light, un’occasione mancata – Recensione

Sperimentare è sempre stato sinonimo di fantasia e in un media come quello videoludico in tanti se ne sono occupati. Tale attività può essere sia affascinante che rischiosa, ma è proprio qui che sta il bello del game design. Tuttavia non sempre si riesce a dare un’ equilibrio a tutte le idee buttate in campo.

E non è un caso che S.O.L. Search of Light sia un’ esempio di come delle buone scelte non riescano ad andare d’accordo con la loro esecuzione. Pubblicato da Firenut Games il 25 aprile 2024 su Steam, Switch, PS4 e PS5, è un videogioco 2.5D sviluppato dallo studio spagnolo Trigger the Monster.

S.O.L Search of Light

S.O.L. è un roguelike in chiave dark phantasy e con elementi steampunk, tower defence, puzzle e platform. Sembra che ci siano tutte le promesse per un gioco di ottimo valore, ma evidentemente qualcosa può essere andato storto durante lo sviluppo.

In questa recensione cercheremo di spiegare che cosa non ci ha convinto, dando educatamente qualche consiglio agli sviluppatori sugli aspetti da aggiustare. Al contempo,  ringraziamo il publisher per averci fornito il codice della versione Switch del gioco.

S.O.L Search of Light - IGN
GAMEPLAY

In S.O.L. Search of Light si gioca nei panni dello Straniero, un personaggio misterioso e armato di spada che vaga nell’ oscurità. La sua missione è semplice: deve raggiungere la luce, cercare dei robot e pensare alla ricostruzione di un piccolo villaggio abbandonato nel sottosuolo.

Abbiamo gradito molto le parti gestionali, che si svolgono all’ interno di un mondo HUB. Innanzitutto va accennata il focus per la gestione delle risorse. I punti vita del protagonista sono delle gemme blu che possono essere trovate dentro dei forzieri.

Questi gioielli possono essere usati anche per la ricostruzione delle torri del villaggio, nonché per reclutare dei robot assistenti. Questa feature costringe il giocatore a ragionare sulle proprie azioni. Avere delle torri difensive e dei robot all’ interno del mondo HUB aiuta moltissimo.

Infatti, in alcune occasioni, arriveranno dei nemici e dei boss pronti a farci male e a distruggere il villaggio.  Sconfiggere i boss non è semplice, dato che sono immuni ai danni del giocatore. Quindi solo i colpi dei robot e dei raggi laser lanciati dalle torri possono stenderli a terra.

Allo stesso tempo, però, bisogna evitare di sprecare molta vita. Infatti, se il giocatore dovesse morire, perderebbe non solo tutte le risorse raccolte, ma anche l’intera partita. Perciò dovrete ricominciare tutto da capo.  Come in un roguelike che si rispetti, dopo le morti, si torna a giocare più forti di prima.

Dopo aver salvato un certo numero di robot o raccolto alcune risorse, è possibile sbloccare delle caratteristiche extra, inerenti alla crescita del protagonista, e delle skill aggiuntive. Quest’ ultime possono aggiungere anche delle nuove mosse, tra cui l’attacco a mezz’aria o il doppio attacco.

Altri vantaggi possono essere acquistati con le proprie risorse in uno store apposito del gioco. Tutto questo fa intuire che ci troviamo di fronte ad un gameplay molto appagante e stimolante. D’altronde, la rigiocabilità, pur non essendo così alta, raggiunge livelli discreti per un gioco roguelike.

Ma aspettate prima di gioire per l’ entusiasmo. Le parti del gameplay vere e proprie di S.O.L. Search of Light sono accessibili tramite dei percorsi ramificati con dei livelli in stile platform. Qui ci sono sessioni di combattimento, di puzzle, di ricerca legata ai robot e così via.

SOL Search of Light: la recensione delle profondità

Il problema di fondo è cosa c’è dentro questi livelli. E qui, purtroppo, parte la prima grossa magagna. Le sessioni di platforming sono abbozzate. Lo stesso discorso vale per i platform, che sono deludenti e ripetitivi. Principalmente per tutta la vostra avventura non farete nient’altro che le stesse cose.

In pratica dovete spostare solo delle travi e dei blocchi per raggiungere la cima di un edificio. Ciò pesa tantissimo se si considera che i puzzle sono la componente più abbondante nel titolo. Anche il sistema di combattimento fa acqua da tutte le parti. La difficoltà degli scontri quasi non esiste.

ArtStation - Environment from Search of Light

Morire nel gioco è poco frequente, cosa che rende totalmente inutile la promessa delle skill. Inoltre l’IA dei nemici non è intelligente e si limita a fare un solo attacco senza un pattern vero e proprio.

Ad aggravare la situazione intervengono i controlli, che arrivano spesso in ritardo e che vengono appesantiti da una legnosità eccessiva nelle animazioni del protagonista. Ci dispiace, ma su questi fronti non andiamo tanto bene.

S.O.L Search of Light on Steam

COMPARTO TECNICO

Dispiace dirlo, ma il lato tecnico di S.O.L. Search of Light è il suo aspetto più controverso. Le ambientazioni steampunk cercano di catturare l’attenzione del giocatore con una scelta stilistica unica e rispettabile, al di là dell’aspetto poco poligonale degli elementi mostrati a schermo.

Peccato solo che, nonostante il buon effetto prospettico e la mole infinita dei dettagli, i riquadri si assomiglino per tutti i livelli del titolo. Il tema resta invariato e a cambiare è solo la struttura dei livelli. Va segnalato poi l’ effetto sgranato dei pixel con la Switch in modalità portatile.

S.O.L Search of Light

La telecamera è problematica. Nonostante il movimento sia lineare, talvolta compaiono delle pareti in primo piano che occupano la visuale. Tuttavia è la stabilità del gioco a costringerci a fare delle note dolenti. S.O.L. Search of Light è affetto da gravi problemi di programmazione.

Ne sono degli esempi il fastidioso pop-in del sistema di illuminazione, la strana comparsa del menù di pausa durante il gameplay, il fatto che il protagonista abbia dei movimenti ballerini quando scende da una piattaforma, l’invalicabilità di blocchi dalle dimensioni minute, crash e così via.

S.O.L Search of Light release date confirmed - Controller Nerds

Gli effetti di questi bug possono avere delle ricadute poco piacevoli. Infatti il giocatore può finire bloccato in men che non si dica con la sola opzione di riavviare il livello o, persino, tutto il gioco. Il frame rate è buono, nonostante la legnosità delle animazioni citata prima.

Per il resto, i personaggi sono spigolosi e semplici, mentre le musiche sono anonime e, se non si considerano le OST dei boss, sono sempre le stesse per tutta l’avventura. Il gioco non è in italiano, ma solo in inglese e spagnolo. Nonostante ciò, potete giocarlo senza problemi, dato che ci sono pochissimi dialoghi.

S.O.L Search of Light: un'avventura steampunk e dark fantasy affonda nelle profondità del PC e delle console

CONCLUSIONI

Dispiace sconsigliare a malincuore S.O.L Search of Light. Il potenziale si è visto, ma non è stato sfruttato a dovere. Le fasi gestionali, per quanto semplici, sono gestite molto bene e il concept del gameplay è molto interessante. Ci sono tanti percorsi da provare con delle proprie esperienze di gioco.

Inoltre sbloccare delle skill può rimediare allo sconforto della sconfitta. Peccato che quest’ aspetto venga reso secondario dall’ approssimazione dei combattimenti. Il gioco è estremamente ripetitivo nei puzzle ed è pieno di problemi tecnici.

Speriamo almeno che quest’ ultimi vengano sistemati con delle future patch, che, magari, potranno arricchire sempre di più la formula del titolo. Questo è quanto. Se però volete ugualmente provare il gioco, vi segnaliamo che lo potete trovare su Switch a 19,99 €.


Lorenzo Barbaro

Un giocatore avellinese incallito di classe '99. Amo giocare tutti i tipi di videogiochi (specialmente quelli hardcore). Ho iniziato a giocare tra il 2005 e il 2006. Sia i videogiochi che l'archeologia sono le mie passioni. 😊

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