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OVRDARK – a Do Not Open Story – Recensione

OVRDARK – a Do Not Open Story – Recensione

 


OVRDARK è il nuovo gioco per VR creato dal team spagnolo NoxNoctis.

 Il gioco è disponibile sia su Steam per visori come il Meta Quest, sia sul Playstation store per il VR2.

In questa recensione andremo ad analizzare la versione del gioco per PS5 e quindi per Plasyation VR2


Che gli spagnoli abbiano sempre avuto una sorta di dote per quanto riguarda le pellicole horror è un dato di fatto, basti pensare a film come The orphanage, La Spina del diavolo o Fragile a Ghost Story che hanno fatto la storia del cinema spagnolo e non solo.

E con questi presupposti che i ragazzi di NoxNoctis provano a fare il loro ingresso nel mondo dei giochi horror su VR con il loro OVRDARK.

Saranno riusciti a terrorizzarci a sufficienza?

Benvenuti a casa

La storia del gioco si apre nello studio di Michal dove un notiziario diffonde la notizia di una misteriosa epidemia che sta contagiando la popolazione.

In una manciata di secondi avremo dei flashback che ci faranno intendere di aver fatto qualcosa di terribile alla nostra famiglia.

Dopo questa breve introduzione impersoneremo George Foster, amico di Michel che entrando della casa protagonista delle vicende, e intenzionato a fare chiarezza su quanto successo al suo amico e alla sua famiglia.

Sicuramente non una storia originalissima, ma interessante quanto basta a incuriosirci e investigare nella magione.

Gli ambienti di gioco sono curati nei minimi dettagli
Terrore alle stato puro

Il gioco si presenta come un’avventura horror in prima persona, a colpo d’occhio ricorda un po’ Resident evil 7, anche se un po’ meno action.

Non avremo infatti a disposizione armi o qualunque cosa possa servire per difenderci. L’unica cosa che avremo sarà la nostra fidata torcia, utile per illuminare gli spazi più bui.

Il gioco è basato tutto sull’atmosfera, l’esplorazione della magione per capire come proseguire e la risoluzione di enigmi. Ad esempio ci troveremo a dover cercare la tela di un quadro incompleto, inserirla nella cornice e allinearla con gli altri quadri per sbloccare una porta. Non sempre le cose saranno però cosi semplici. Vista la vastità della villa dovremmo anche avere una buona memoria perché a volte troveremo ad esempio delle chiavi con un simbolo e dovremmo ricordare dove avevamo visto quella serratura. Una mappa avrebbe infatti comodo, ma se avete un discreto senso dell’orientamento non dovreste aver problemi.

Nel gioco ci saranno delle piccole sezioni action in cui incontreremo Michael e dovremmo scappare, oppure muoverci di soppiatto per non farci trovare e prendere. Questo porterà inevitabilmente al game over.

 

Le apparizioni di Michael sono sempre cariche di tensione
Una villa spettrale

Se non lo avessimo saputo che NoxNoctis fosse un piccolo team, guardando il gioco non lo avremmo mai immaginato! Esplorare la villa è un piacere per gli occhi e le orecchie. La magione è piena di dettagli sorprendenti, il gioco non ha assolutamente nulla da invidiare a produzione molto più grandi. Spesso ci siamo fermati a osservare la bellezza della magione: le lampade, i quadri appesi, la luce soffusa di un camino che proietta le ombre nella parete. Tutto risulta credibile e ci fa immergere completamente. Anche a livello di sound design c’è poco da dire: ogni effetto è credibile, sfruttando l’audio 3D del visore per il posizionamento spaziale dei vari suoni.

Il codice del gioco invece non risulta pulitissimo, presentando qualche bug di troppo. Uno in particolare ci ha costretto a ricominciare il gioco.

Il team però è a conoscenza del problema e speriamo che nelle prossime settimane venga risolto con un aggiornamento.

Ottima invece la presenza dei sottotitoli in italiano, cosa non sempre scontata nelle produzioni cosi piccole.

Quindi com’è OVRDARK?

Tornando alla domanda iniziale: i ragazzi di NoxNoctis sono riusciti a terrorizzarci? Assolutamente si! non solo ci hanno terrorizzato e sorpreso con un prodotto di assoluta qualità, ma hanno creato senza dubbio una delle migliori esperienze horror per VR, dimostrando che non sempre grossi team e alti budget sono sinonimo di qualità! Se siete in possesso di un visore e siete fan dei giochi horror non potete rinunciare ad addentrarvi nei misteri di OVRDARK!

 

 

 

Luca

Da sempre appassionato di videogiochi, ho iniziato con i primi giochi sul Commodore 64, fino a consolidare la mia passione con l'arrivo della prima Playstation. Questo mi ha portato a cercare lavoro presso Gamestop dove lavoro tutt'oggi. Adoro i giochi single player, soprattutto quelli con delle belle storie.