Mary Skelter Finale, una storia troppo complessa per essere apprezzata – Recensione

Una serie che si è conclusa con un titolo finale del tutto riciclato.

Mary Skelter Finale

Titolo:
Mary Skelter Finale
Piattaforme:
Playstation 4, Nintendo Switch
Genere:
Dungeon Crawler, RPG

Sviluppatore:
Compile Heart
Publisher:
Idea Factory International, Inc.
Prezzo:
€49,99

Il Dungeon Crawler è un genere di gioco che non è conosciuto da molti e, talvolta, molto sottovalutato come genere. Sono tanti i titoli usciti sotto questo genere negli ultimi anni e tra di essi si ispirano notevolmente. La serie di Mary Skelter, sviluppata da Compile Heart, è nota per essere un pilastro di questo genere, avente una storia assai complessa e un cast di personaggi delizioso. Purtroppo il suo Finale non è riuscito a dare una degna fine di questa meravigliosa serie, riciclando più del dovuto troppi elementi e implementando un nuovo sistema che ha danneggiato più del dovuto.


Una premessa come requisito

Poiché questo gioco è il terzo e ultimo capitolo della serie Mary Skelter, ho trovato necessario una profonda conoscenza della trama dei giochi precedenti per comprendere appieno la sua storia molto contorta. Fortunatamente, il nuovo sequel metta a disposizione un’opzione chiamata “Before Story” che può permettere al giocatore di rivedere tutte le scene di gioco dei precedenti titoli. Sicuramente è un’ottima aggiunta per chi ha tempo, e voglia, di rivedere tutti gli attimi di gioco e approfondire la trama per bene.

Mary Skelter Finale

 Sfortunatamente per me non è stato cosi’ dato avrei preferito un sommario o un cinematico dei due capitoli precedenti sulle nozioni più importanti da sapere. Ogni filmato e scena di gioco, in Before Story, sono senza audio, non includendo il doppiaggio. In ogni caso, Mary Skelter Finale include anche il romanzo prequel di Mary Skelter, quindi se non ti dispiace la mancanza di voci, ci sono molti contenuti legati alle tradizioni della serie tutte da scoprire.


Una nota serie giunge al finale

La premessa della storia di Mary Skelter è piuttosto contorta da spiegare in piccoli dettagli. La trama precedente ha avuto luogo in un organismo vivente noto come la prigione. Durante quel periodo, la prigione ha praticamente creato un inferno vivente per il mondo in quanto può replicare creature conosciute come i Marchen che hanno torturato e massacrato l’umanità. Poiché Mary Skelter Finale si svolge subito dopo la conclusione dei due giochi precedenti, l’ambientazione è ora un mondo distopico, poiché i personaggi dei giochi precedenti sono riusciti a fuggire dalla prigione, raggiungendo la superficie. Se non hai giocato a Mary Skelter 2 o il primo titlo, oppure hai dimenticato alcuni dei momenti più importanti della storia. Il protagonista, Jack, ricorderà tutte le cose importanti che sono successe fino all’inizio della storia, in modo molto approssimativo.

Mary Skelter Finale

Quando i personaggi arrivano a destinazione, si trovano ad affrontare un nemico estremamente pericoloso che divide il folto gruppo. Non giocando i precedenti, ho visto che in questo titolo la struttura del gameplay è fortemente diversa dai precedenti due giochi. Mary Skelter Finale ruota principalmente attorno al suo nuovo sistema di “Zapping”, utilizzato a causa della separazione del gruppo l’uno dall’altro. L’esplorazione dei dungeon, infatti, richiede spesso il passaggio e l’avanzare della storia in gruppi diversi. Risolvendo enigmi ed eliminando determinati ostacoli, potrai avanzare nella storia e in modo che l’altra parte possa anche lei avanzare. Sicuramente è un qualcosa di molto particolare ed è un sistema che non ho trovato spesso in titoli di questo genere.


Un Dungeon Crawler decisamente ispirato

Per coloro che non hanno familiarità con questa particolare serie, si tratta di un gioco di ruolo dungeon crawler simile a Etrian Odyssey . Lo scopo del gioco è navigare attraverso i sotterranei in prima persona. Nel tuo party faranno parte vari membri, il cui loro nome è noto come “Blood Maidens”. Essi sono spesso chiamati e facenti riferimento a personaggi delle fiabe: per citarne alcune Rapunzel, Gretel e Cenerentola. Ogni Blood Maiden ha una sua persona, ognuno con un proprio carattere veramente unico che riesce ad arrivare nel cuore del giocatore. Le loro abilità, invece, si basano sulle classi chiamate “Job” che assegneremo a ognuno di loro. Sebbene potremo scegliere tra un’ampia varietà di classi, ognuna di esse non sembrerà così tanto unica.

Ogni classe assegnata a un Blood Maiden risulterà essere identica a sé fosse stata assegnata a un’altra Blood Maiden spezzando quell’elemento che le poteva contraddistinguere: un vero e proprio peccato. Il protagonista Jack, però, ha un’abilità veramente unica. Jack può potenziare i suoi membri del party durante il combattimento grazie a un’arma chiamata “Mary Gun.  Sicuramente è un aspetto e meccanica molto interessante che non l’ho trovata presentata in questo modo in altri titoli.

Un continuo riciclo dai prequel

Generalmente questo titolo della serie assomiglia e funziona come i suoi prequel. L’esplorazione dei dungeon è ancora eseguita nello stesso stile 3D, con una piccola mini-mappa nell’angolo. Quando inizi una battaglia, vedrai il ritratto del personaggio in basso e i nemici appariranno come un modello 3D fluttuante al centro dello schermo. Le sequenze della storia, quando non sarai in modalità esplorazione verrano raccontate in un formato stile visual novel, mostrando i ritratti e scene dei vari personaggi coinvolti.

Purtroppo di elementi novità ce ne sono davvero pochi per questo genere, apprezzato non da tutti dato il suo genere particolare. Sicuramente i fan del genere troveranno gioia a giocare a Mary Skelter, dato che è un ispirazione continua con la serie Etrian Odyssey. Per chi è ancora indeciso, consiglio di giocare prima a dei titoli maestri che a Mary Skelter, dato che le similitudini sono troppe e il gameplay è quasi pressoché identico.

Lo Zapper come arma a doppio taglio

Parlando di nuovo del sistema Zapper, però, ho notato che funziona molto bene per fornire moltissime informazioni ad alcuni degli altri personaggi e a comprenderli meglio, ma non funziona molto bene dal punto di vista funzionale del gameplay. Sarai costretto a passare costantemente a diversi membri del gruppo per risolvere enigmi, talvolta banali, nei sotterranei al fine di far avanzare la storia, svanendo immediatamente l’euforia per questa gustosa novità.

Mary Skelter Finale

A peggiorare le cose, alcuni gruppi non sono così equilibrati per essere adeguati a determinate situazioni di battaglia. Personalmente, ho trovato che il sistema Zapper una bellissima caratteristica implementata veramente male. Ha rotto il gameplay del gioco, sporcandolo più del dovuto e facendosi troppo affidamento, piuttosto che fornire meccaniche o scenari interessanti. Per via di questi continui balzi, anche la storia non prende bellissime pieghe e man mano diventa sempre meno interessante.

Grafica e sonoro non vanno di pari passo

 Poiché questo è un sequel diretto del gioco precedente, con la maggior parte dei quali è lo stesso cast, c’è sicuramente molto materiale che è stato riciclato. Se ti aspetti migliorie grafiche per i personaggi esistenti, potresti rimanere deluso dato che ne sono presenti davvero poche, quasi del tutto inesistenti.Fortunatamente per quanto riguarda l’audio, le nuove tracce in Finale sono fantastiche da ascoltare e il gioco presenta un doppiaggio eccellente in entrambe le lingue.


Conclusione

Mary Skelter Finale è un titolo che non consiglierei ai giocatori che iniziano questa serie per la prima volta. Gli esordienti che sono già puramente investiti nella storia dei primi due capitoli, apprezzeranno e non apprezzeranno questo Finale. Moltissimi sono gli elementi del gameplay tipici della serie Mary Skelter e del genere, anche troppi dato che alcuni risultano palesemente riciclati e non offrendo nulla di nuovo. Sicuramente la storia veramente complessa non ha aiutato, avendo avuto veramente molta difficoltà a tenere il passo con qualunque tipo di evento. Fortunatamente il gioco offre una delle migliori modalità di ricordo e che molti altri titoli gioverebbero, ma resta comunque un’opzione solo per coloro che vogliono investire molto tempo in una serie che forse non merita cosi tanto investimento.

Versione testata: PlayStation 4

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dagli sviluppatori Compile Heart e il publisher Idea Factory Inc.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.

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