Dragon Star Varnir – Recensione

Dragon Star Varnir  recensione
Piattaforma:
Switch, già su PlayStation 4, PC
Sviluppatore: Compile Heart, Idea Factory
Pubblicatore :
Idea Factory International
datat d’uscita:  3 Agosto, 2021
Disponibilità: solo digitale
Price: 29.99 euro Nintendo eShop

Dragon Star Varnir è realizzato da Compile Heart e Idea Factory che si sono fatti un nome con la loro acclamata serie di giochi di ruolo Hyperdimension Neptunia. Quello che era iniziato come un bizzarro gioco sulla personificazione delle console di giochi nella vita reale alla fine si è trasformato in un enorme franchise multimediale.

Compile Heart e Idea Factory hanno recentemente lanciato una serie di nuovissime IP con idee interessanti, cercando di trovare la loro prossima grande novità. Dragon Star Varnir è l’ultimo di questi esperimenti, ma sfortunatamente non è un successo travolgente sulle piattaforme su cui è uscito. Non ci spaventiamo, per avere un buon Jrpg non è necessario un successo globale, come dimostrano molte produzioni poco conosciute in occidente che in realtà sono di ottima qualità.

Trama

La storia di Dragon Star Varnir è piuttosto originale e ha un tono decisamente più cupo delle produzioni di Idea Factory o di molti altri Jrpg.

Questo gioco si svolge in un mondo di fantasia in cui l’umanità perseguita le streghe. Sebbene alcune streghe abbiano arrecato gravi danni alla società, molte di loro sono giovani donne innocenti vittime della situazione; ogni strega nasce con un drago nello stomaco.

Come strega, la scelta è di affamare il drago dentro di te fino a impazzire, o dargli da mangiare per tenerlo a bada finché, un giorno, esca dal tuo corpo completamente cresciuto mettendo fine alla tua vita. Durante la guerra tra streghe e umani,  un giovane cavaliere di nome Zephy viene salvato da un paio di streghe che per rianimarlo lo nutrono con sangue di drago. Zephy finisce per diventare il primo della sua specie: una strega maschio. (stranamente nel gioco nessuno conosce il termine stregone) bloccato a metà tra umanità e stregoneria, Zephy è costretto a unirsi alle streghe che lo hanno salvato e ad aiutarle a combattere contro lo spietato Impero per cui combatteva prima. La narrativa di Dragon Star Varnir presenta degli spunti davvero interessanti, soprattutto all’inizio dell’avventura. Ho particolarmente apprezzato il modo in cui il party si riunisce con riluttanza, con nessuno che si fida veramente l’uno dell’altro all’inizio e come il gruppo costruisca i rapporti solo col tempo.

Quest principale

La Quest principale in Dragon Star Varnir è capire la causa principale della maledizione e poi romperla, in modo che le donne del gruppo possano diventare umane e guadagnare autonomia sui loro corpi. E così, insieme a Zephy, si imbarcano in un viaggio che ad ogni passo del cammino richiama le favole gotiche dei fratelli Grimm. Gli scrittori e gli artisti di Idea Factory dimostrano costantemente una profonda comprensione di questo genere e lo usano come sfondo per presentare alcuni personaggi davvero divertenti. Ci sono alcuni colpi di scena che sono un po’sopra le righe, come c’è il momento di sciocchezze usa e getta che è lì per suscitare una risata, ma per la maggior parte, ogni personaggio è ben inserito nel suo ruolo ed è facile da simpatizzare con esso. E’ facile affezionarsi ai personaggi e volerli salvare dalla loro maledizione.

 

Madness system

Ogni strega rischia di impazzire e durante l’avventura dovremo tenere a bada la follia del nostro Party e quello delle nostre sorelle streghe. Alcune opzioni di dialogo o essere sconfitti in battaglia, aumenterà la nostra follia. Se questa salirà troppo allora cambierà il finale del gioco. Non entro nel dettaglio per evitare spoiler ma invito a consultare qualche guida online perché il gioco non spiega alla perfezione questa meccanica, che a mio avviso può essere molto punitiva.

Combat system

Un’altra area in cui Dragon Star Varnir fa qualcosa di leggermente diverso è nel suo sistema di combattimento. Le battaglie si svolgono nella tradizionale modalità a turni, ma invece di trovarsi su un singolo piano, personaggi e nemici si muovono su e giù per uno spazio di battaglia a tre livelli. Gli attacchi di mischia funzionano solo sul tuo livello attuale, ma abilità speciali e magie possono colpire più livelli contemporaneamente. È un modo interessante per scuotere il tradizionale combattimento a turni dei JRPG, ma alla fine si presenta come un espediente e non aggiunge grande profondità.

La meccanica Devour, tuttavia, è molto più interessante.

Devour

Ogni personaggio del tuo gruppo può usare il comando Devour per cercare di consumare uno dei nemici sul campo. Più bassa è la salute del nemico, maggiore è la possibilità di divorarlo con successo. In questo modo si ottiene un nucleo di drago che si può utilizzare per sbloccare nuovi alberi delle abilità per il personaggio. Come catturare un Pokémon, il devour ricompensa per aver portato il tuo nemico il più vicino possibile alla morte senza effettivamente sconfiggerlo.

È un modo divertente per finire i combattimenti, aggiungendo anche nuove abilità ai kit di strumenti dei tuoi personaggi.

Level design

Il gioco procede in modo lineare con mappe che sono fondamentalmente dei tunnel con qualche deviazione che di solito ci premia con alcuni ritrovamenti. Lungo le mappe possiamo incontrare o nemici che dovremo sconfiggere o evitare oppure degli eventi di trama. Gli eventi  sono molti e spesso ricchi di dialoghi ma solo pochi saranno doppiati e molti andranno letti. I testi sono tradotti in un inglese di facile comprensione e sono fondamentali per capire l’evoluzione dei personaggi. Le mappe possono essere esplorate usando un personaggio a nostra scelta che potremo cambiare siccome alcuni ostacoli possono essere superati solo dall’abilità speciale di un personaggio specifico.

Alla fine del primo capitolo si accederà al villaggio delle streghe che fungerà da hub e qui si potranno accettare missioni secondarie, accedere a un negozio e far procedere la trama alla prossima missione principale.

Fanservice

Leggendo la trama, un giocatore smaliziato, sente l’odore del fanservice lontano un miglio. Il protagonista è il solo uomo in un cast di compagne tutte femminili, che è un classico della narrazione anime. Ovviamente ogni strega incarnerà uno stereotipo e saranno tutte ammiccanti con il nostro protagonista. Nei disegni e nelle animazioni i seni e i fondoschiena sono messi quasi sempre in evidenza.  Che piaccia o no molte produzioni giapponesi e tutte quelle di Compile Heart e Idea Factory usano questo espediente. Da vedere se oltre alle tette c’è di più. Ma fortunatamente Dragon Star Varnir pur concedendo molto al pubblico non si dimentica che “oltre alle gambe c’è di più” e i personaggi sono ben sviluppati e non sono solo delle sexy doll.

Grafica

Già su PS4 Dragon Star Varnir non brillava per le sue prestazioni, il port su Switch, seppur perfettamente giocabile soffre sul piano del frame-rate. Specie durante le esplorazioni, girando la telecamera si nota che il gioco non è fluidissimo. Fortunatamente non si tratta di un gioco action e quindi la mancanza di fluidità non mina troppo il gameplay. La grafica è piacevolissima ma non brilla per originalità, il character design, i nemici, gli sfondi sono tutti piacevoli ma manca quel qualcosa per renderli unici. In contrasto col genere è la palette cromatica che usa colori spenti e non brillanti che non sono per nulla usuali per i Jrpg che di solito hanno colori saturi e brillanti.

Conclusioni

Innanzitutto ringrazio la  redazione di Nextplayer.it per l’occasione di recensire il gioco e  Idea Factory per aver fornito la copia da recensire alla recensione.

Dragon Star Varnir non sarà il gioco che definirà i nuovi standard del genere, ma è un lavoro competente che prova a introdurre nuove meccaniche. Il combattimento su tre livelli non reinventa le ruota ma è un variazione sul tema, il Devour system è decisamente più indovinato e integrato nella trama. Mentre altri aspetti come il Madness system potrebbero essere migliorati. Trama e cast la fanno da padroni se come me vi affezionerete ai personaggi passerete sopra ai cali di framerate e a qualche meccanica non perfettamente riuscita per godervi un’avventura che prova a essere originale e per questo va premiata.

Poi viene pubblicato su Switch a un prezzo molto concorrenziale che è addirittura meno caro della attuale versione Steam e alla metà del prezzo di lancio di PS4.  Se site fan del genere è sicuramente consigliato.

 


Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?