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Banishers: Ghosts of New Eden – Recensione

Banishers: Ghosts of New Eden – Recensione

Un gioco che ti cattura dall’inizio alla fine!

Banishers: Ghosts of New Eden è il nuovo RPG d’azione che è stato sviluppato da DON’T NOD ed è stato pubblicato da Focus Entertanment. Le sceneggiature sono alla base di tutti i giochi sviluppati da DON’T NOD e questo titolo non fa eccezione. I Banishers sono una sorta “Cacciatori di spiriti”, uomini e donne che decidono di prendersi il peso dei fardelli degli altri e tenere gli altri al sicuro affrontando delle potenziali minacce. Noi siamo pronti e voi?

Prima di iniziare vi presentiamo i due protagonisti di questo gioco Antea e Red.

Antea Duarte

Antea è una famosa cacciatrice di fantasmi nata a Cuba. Odia gli spiriti più di qualsiasi altra cosa, e ha dedicato la sua vita a liberare le anime erranti dalla terra dei vivi. Il sospetto di Antea nei confronti degli altri umani (eccetto Red) nasce dalla sua moralità bianca e nera e dalla sua educazione rigorosa. Antea ha imparato a contare prima di tutto su se stessa anche per via delle sue esperienze. La sua resilienza e la capacità di farcela, facendo di più con meno, l’hanno resa unica, fieramente indipendente e orgogliosa. 

RUAIDHRIGH “ROSSO” MAC RAITH

Red è diventato un Esiliatore a causa della sua coscienza sporca. Durante le guerre davano lavori ben pagati a coloro che si arruolavano come “mercenari viaggianti”, e ancora di più a chi era disposto a sporcarsi le mani. Dopo aver lasciato la sua patria, Red divenne un mercenario e compì delle azioni subdole seguendo ordini moralmente discutibili. Insieme ad altri mercenari tesero un’imboscata ai soldati in fuga e giustiziarono civili innocenti e anche peggio.

Perseguitato dai fantasmi di coloro che aveva ucciso, Red scese nel fango dell’odio per se stessi. Determinato a comprendere gli ostacoli davanti a lui, iniziò a indagare sull’Invisibile e venne a conoscenza dell’esistenza delle arti arcane dei Banishers. Cominciarono a sorgere sospetti sul suo conto, e divenne sempre più solitario e ancora più perseguitato dai fantasmi del passato.

Banishers: Ghosts of New Eden

Banishers: Ghosts of New Eden è ambientato a New Eden nel Nord America (una regione di fantasia). il gioco prende spunto da eventi storici e dai racconti della popolazione del Nord America del 1690. Ci ritroviamo immersi in un mondo in cui gli abitanti nutrono profonde convinzioni sulla stregoneria e sul maligno. Red Mac Raith Antea Duarte sono amanti e hanno deciso di difendere i loro simili dagli spiriti che infestano il loro mondo, una versione alternativa del 17° secolo.

Red, come abbiamo detto, è un ex mercenario e viene costantemente tormentato dalle vittime del suo passato, ha trovato la redenzione grazie ad Antea.  Nel gioco entriamo nella vita delle comunità di New Eden e incontriamo dei personaggi memorabili ma tormentati, il loro destino risiede nelle nostre mani. Approfondiamo le loro storie, svelando errori del passato e verità nascoste. A tempo debito conosceremo le intricate interconnessioni tra le loro vite e gli spiriti erranti, raccogliendo tutte le informazioni che ci aiuteranno e ci guidanderanno nel prendere decisioni importanti.

Durante la caccia ad uno spirito molto potente Antea viene ferita a morte, anche lei diventa uno spirito. Purtroppo Antea non riesce ad andare dall’altra parte e divisa tra l’amore e gli incubi fa giurare a Red di aiutarla a trovare la pace. Nonostante ciò decidono anche di continuare anche nella loro lotta. Da li comincia il loro viaggio, lui come Benisher e lei come compagna-aiutante, coi suoi poteri di spettro.

Le scelte che facciamo hanno i loro pro e i loro contro, un certo tipo di scelta favorisce l’Ascensione di Antea e la aiuta ad andare nell’aldilà oppure al contrario ne permetterà la resurrezione ma ad un prezzo… il prezzo lo scoprirete alla fine del gioco, non voglio spoilerarvi il finale.

Infatti alla fine ci viene presentato il conto delle nostre azioni.

Antea dice una frase che tutti dovremmo prendere di esempio anche nella vita reale:

“Non giustifico certe azioni ma le comprendo”

Iniziamo…

Come ho già detto ci troviamo nel 1965. Ci risvegliamo all’interno di una grotta insieme ad una donna, la Cercatrice che è colei che ci ha salvato da morte certa. Infatti abbiamo rischiato che un “incubo” ci uccidesse. Dopo varie domande e risposte fra i due, per capire qualcosa sull’accaduto e sulla cercatrice sconosciuta, usciamo dalla grotta e ci avviamo verso la nostra prima missione.

Mentre seguiamo una sorta di sentiero possiamo ammirare i fantastici scorci della natura, cascate  e boschi, ci imbattiamo in alcuni lupi e più avanti in degli spettri. Durante il nostro cammino all’improvviso sentiamo una voce, è la nostra Antea, seguiamo la voce e arriviamo ad una cascata, dietro di essa vediamo il suo riflesso ma ben presto ci accorgiamo che è anche lei un fantasma.  Non voglio dilungarmi nei dettagli, vi dico solo che cominciamo a seguirla, parliamo con lei e la seguiremo in una sorta di tutorial che ci porterà fino alla nostra prima missione.

Arriviamo in un piccolo villaggio tra i boschi dove abbiamo modo di conoscere un pò i personaggi principali e alcuni NPC. I due sono andati a parlare col capo villaggio Thickskin. Nel villaggio, dopo l’incontro col capo villagio, ci viene affidato il nostro primo incarico, dobbiamo andare nei boschi e investigare su una presunta creatura malvagia e scoprire che fine ha fatto un gruppo di abitanti del villaggio. Per poter cominciare la missione dobbiamo recuperare un oggetto, un moschetto per Red che lo utilizza insieme a una sciabola.

Possiamo controllare solo un personaggio alla volta e passare da uno all’altro con la pressione di un tasto, in qualsiasi momento. Se cambiamo personaggio nel modo giusto possiamo riuscire a creare e scatenare degli attacchi con delle sequenze molto lunghe e bellissime.

In seguito ci siamo spostati vicino ad un lago, in una radura che si trova nella zona più interna dei boschi e abbiamo affrontato la bestia che cercavamo.

Armi e combat-system

In Banishers: Ghosts of New Eden abbiamo un mix di stili di combattimento con il fucile, la spada e il flagello di fuoco di Red insieme agli attacchi eterei di Antea. Con le sue abilità ultraterrene, sveleremo l’invisibile e scateneremo devastanti attacchi spirituali, dal teletrasporto alle zone di danno spettrale.

Con Red possiamo alternare in modo abbastanza fluido gli attacchi con la lama e l’arma da fuoco, cosi da creare delle belle combo articolate. Inoltre abbiamo a disposizione un attacco speciale, si ricarica durante i cmbattimenti e ci consente di esiliare in modo istantaneo molti nemici.

Antea invece può sfruttare l’energia spirituale e colpire a distanza o per scatenare un’onda energetica molto potente che danneggia chiunque si trova nel suo raggio d’azione.

Il combat-system ci propone un bel mix con meccaniche tradizionali, attacchi leggeri e pesanti, colpi a distanza, contrattacchi, schivate e parate. Possiamo ricaricare la nostra salute con delle fialette che recuperiamo riposando negli accampamenti sparsi sulla mappa di gioco o sconfiggendo i nemici.

Le doti di Red e Antea

Red e Antea sono dotati di alcune doti intuitive, grazie ad esse notano tracce e indizi sparsi nella zona. Inoltre riescono anche a percepire dei ricordi e degli echi di eventi passati quando entrano in contatto con alcuni oggetti. Grazie a queste particolari doti sono riuscita a scoprire tante cose e a risolvere gli incarichi.

Si è rivelato molto importante anche ascoltare i punti di vista dei due personaggi che giudicano la maggiorparte degli snodi in modo diverso. In alcune occasioni invece ho dovuto trarre delle conclusioni secondo il mio giudizio per decidere come agire. Ogni decisione va a modificare l’esito degli incarichi e la storia generale. Inoltre dobbiamo anche stabilire colpe e pene da infliggere ad alcuni personaggi dopo aver sconfitto i nostri nemici.

Antea in varie occasioni interviene per farci notare qualcosa, un elemento con cui interagire o un consiglio per Red su come sopravvivere. Spesso l’ho trovata essenziale per proseguire, grazie ai suoi poteri spirituali che può sfruttare per attraversare portali e raggiungere altre zone, altrimenti inaccessibili. Ovviamente per poterci spostare in questo modo dobbiamo trovare gli elementi dello scenario adatti e, se necessario, eliminare eventuali ostacoli.

I personaggi secondari

I personaggi che incontriamo durante la nostra avventura sono tutti ben caratterizzati e man mano approfondiamo la loro conoscenza durante le investigazioni. Le varie investigazioni sono tutte diverse e non sono mai scontate, nel finale delineano i contorni. Durante le indagini di disinfestazione scopriamo i retroscena collegati ad essi che porteranno ad individuare come veramente stanno le cose e chi sia il vero cattivo della situazione. Le missioni sono relativamente lunghe, si dividono in diversi punti della mappa  e ci portano alla scoperta di nuovi sentieri e posti da visitare, enigmi ambientali e nemici da affrontare.

Ad esempio…

Incontreremo due cugini, per farvi un esempio, ognuno di loro con due versioni di storia. Incontriamo anche l’infermiera fantasma che non sa di essere morta, le indaggini ci porteranno alla scoperta di cosa o chi ne ha causato la morte. Una delle missioni principali ci permetterà di viaggiare nel vuoto grazie all’ausilio di un oggetto, un diapason che ci permette di attraversare la soglia che divide il mondo dei vivi da quello dei morti.

Nemici

Durante la nostra avventura abbiamo incontrato creature e bestie umanoidi di varia natura, quasi tutti posseduti da spiriti maligni. Spesso, una volta abbattuto l’involucro umano, abbiamo dovuto continuare a combattere lo spirito maligno. Ci siamo ritrovati a combattere contro alcuni nemici standard e contro nemici speciali, per non parlare delle boss-fight di fine missione.

Le boss-fight sono suddivise in fasi e troviamo delle creature molto potenti e pericolose alquanto enormi.

Una delle boss fight che troveremo durante la nostra avventura sarà la  burattinaia, troveremo questo boss legato da delle catene e dovremo individuare le maglie fragili da rompere. Qui entreranno in scena entrambi i personaggi. Con Antea dobbiamo individuare, come detto prima, i punti deboli mentre con Red dobbiamo sparare alle maglie della catena. Una volta distrutte le maglie il boss evocherà degli spettri che dobbiamo sconfiggere nel più breve tempo possibile. Se oltrepassiamo un certo tempo il boss rigenera la  catena. Una volta che abbiamo distrutto le maglie delle catene che imprigianano il boss possiamo infliggere il colpo di grazia.

Durante un’altra  missione scendiamo in una miniera dove, dopo varie situazioni di blocco, aprendo vari varchi riusciamo finalmente ad uscire  e  a tornare a caccia della bestia di turno. Ci ritroviamo fuori in una zona tutta nuova della foresta e durante il nostro cammino troviamo dei lupi morti e le impronte di una bestia a dir poco gigantesta. Dopo un’ attenta investigazione di quello che è accaduto e dopo aver esaminato la scena, si sente un suono provenire da una grotta dove affrontiamo dei fantasmi e poi potremo uscire.

Al di fuori troviamo altri indizi e altri cadaveri, inizieremo le nostre indagini per scoprire cosa è successo a quel gruppo di persone fuori dal villaggio, da chi sono stati uccisi e da chi sono stati traditi. Le indagini ci porteranno a sentire gli ultimi istanti di vita  delle vittime e quello che e accuduto. Man mano scopriremo i vari restoscena fino ad arrivare allo scontro con il boss di turno.

Il level design

Il level design è abbastanza lineare, ci sono delle scorciatoie e possiamo raccogliere dei materiali extra ed equipaggiamenti aggiuntivi. Man mano che completiamo le missioni e sconfiggiamo i nostri nemici otteniamo dei punti esperienza, con i punti possiamo sbloccare nuove abilità e migliorare anche quelle che abbiamo già. Le parti di equipaggiamento che troviamo in giro possiamo farle indossare a Red e incidono sulle capacità e sulle statistiche del personaggio. Possiamo anche modificarle negli accampamenti, con le risorse naturali e i vari materiali che abbiamo raccolto.

Ho trovato il gameplay tradizionale ma anche dotato di alcune peculiarità particolari. La componente investigativa e il focus sull’interazine tra Red e Antea in ogni situazione hanno catturato la mia attenzione e penso che catturereranno l’attenzione di tanti. I dialoghi sono coinvolgenti e le storie non sono mai banali, ci sono molte scelte morali con varie conseguenze. Tecnicamente è solido, le animazioni sono fluide, i modelli poligonali, gli effetti speciali e il design sono eccellenti.

Incarichi e investigazioni

Gli incarichi, come abbiamo detto,  ci vengono assegnati dai vari personaggi. Ci sono incarichi che fanno parte della storia principale con le varie investigazioni che verrano sbloccate man mano che proseguiremo nel gioco, con il ritrovamento di vari documenti sparsi negli accampamenti e nelle case abbandonate. Durante le missioni apprendiamo i retroscena e vengono attivate le storie dei personaggi che abbiamo gia incontrato precedentemente.

Ad esempio  ad un certo punto della storia troveremo un personaggio con cui dialoghiamo, proseguendo nella storia troveremo dei documenti e degli indizi che ci parlano di quel personaggio. In seguito se lo andiamo a cercare lo troveremo morto, da li scopriremo vari retroscena  che ci conduranno  a visitare un nuovo luogo che poi ci porterà a tornare da un’altro personaggio che abbiamo già incontrato precedentemente. Si attiva una serie di collegamenti tra i personaggi che nell’insieme ci porteranno a capire l’intera storia, passo dopo passo.

Per il momento abbiamo svolto 27 casi di investazione e siamo a 75 ore di gioco, ci fermiamo qui per non spoilerare nulla del gioco.

Oggetti

New Eden è un luogo pieno di misteri da scoprire, dobbamo cercare negli angoli e nelle fessure del mondo per portare alla luce antichi manufatti, ninnoli rari e risorse preziose. Possiamo quindi utilizzarli per migliorare la nostra attrezzatura, influenzandone l’efficienza mentre affrontiamo mostruosità spettrali.

Gli alberi delle abilità di Antea possono essere aggiornati e potenzziati. Possiamo potenziare la sua presenza spettrale e anche l’equipaggiamento di Red.

Gli Amuleti

Nel gioco troveremo vari amuleti che concedono sia a Red che a Antea vari potenziamenti ad esempio:

  • l’Aequilibrim ci darà 9 punti di spirito, 23% di resistenza, Forza 23, sagezza 23, vitalità 34 e perseveranza 34.
  • Il fischietto di Samhain ci dara 11 di spirito, restistenza del 27 % in più, saggezza 17 e perseveranza 22

Ogni amuleto ha il suo potere che dona punti ai nostri personaggi e ne modifica gli attributi, in tutto troveremo 12 amuleti .

La polsiera

Anche qui ci sono varie polsiere tra cui scegliere, ognuna con caratteristiche uniche. La polsiera dell’armonia ci consente di fare danni da mischia a più 11, Ira a 8 e perseveranza a 16.

Il bagliore di Giove, invece, ci consente di fare danni spettrali a più 16 e perseveranza a 64.

Ne citiamo solo due come esempi per farvi capire ma preferiamo che li scopriate da soli giocando.

Le Spille

Abbiamo a disposizione varie spille, la Vigor Mortis ad esempio ci conferirà Danni della Manifestazione 68, Durata di intreccio 4 e Perseveranza 70.

Aureola invece di darà danni di manifestazione 35, durata di intreccio 5, saggezza 8 e perseveranza 16.

Gli anelli di Antea

Abbiamo anche a disposizione degli anelli che troveremo in giro, come ad esempio l’anello “Soldato di ventura” ci darà danni da epurazione a 300 punti più, 4 destrezza e 26 vitalità 34. Anche i vestiti e le armi ci aiutano a modificare i vari attributi dei personaggi rendendoli più forti.

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Conclusione

Banishers: Ghosts of New Eden è un gioco che a me personalmente è piaciuto tantissimo, la storia, la grafica, il gameplay sono tutti comparti ben riusciti. Mi sono appassionato molto durante le investigazioni, mi sono immedesimato nei personaggi e  non vedevo l’ora di scoprire sempre di più sulle storie di tutti gli altri personaggi che incontravo. Ogni investigazione mi ha incuriosito e affascinato, non volevo staccare senza concluderla per vedere cosa era accaduto. Antea e Red insieme sono riusciti a farmi innamorare di questo gioco e non posso non consigliarlo, per me è un titolo che non può e non deve mancare nelle librerie di nessun giocatore.

PS. Noi abbiamo completato il gioco in  88 ore.

Ringraziamo Focus Entertainment e DON’T NOD per averci fornito un codice di revisione di questo fantastico gioco.

Banishers: Ghosts of New Eden – Recensione

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.

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