Souldiers, un metroidvania bello tosto – Recensione

Souldiers – Recensione Nintendo Switch.  Il titolo è stato sviluppato da Retrò Forge, dopo un rinvio finalmente abbiamo potuto metterci su le mani. Ma veniamo subito al dunque senza troppi fronzoli.

Trama

Mentre lottavate per la gloria del regno, tu e i tuoi soldati siete stati trasportati a Terragaya, una landa mistica ai confini dell’oltretomba. La vostra missione è trovare il guardiano e dirigervi al mondo successivo. L’intoppo? Tu e i tuoi compagni non siete morti.

Combatti e svela il mistero: supera i tuoi nemici in astuzia, risolvi rompicapi ardui, potenzia il tuo personaggio ed esplora ogni anfratto di questo affascinante e intricato mondo in 16 bit. In Souldiers, giochi nei panni di un soldato apparentemente morto (se si deve credere a una sacra Valchiria) e all’inizio, scegli una delle tre classi: un guerriero, un arciere o un mago.

Ho provato sia la classe del guerriero che quella del mago, e li ho trovati opportunamente diversi nello stile di gioco. La mia predisposizione per complicarmi la vita ma ha spinto a usare il guerriero. Usare più attacchi basati sulla distanza e sembrava facile ed è una scelta da fare nel caso non riuscissi a proseguire con la soli spada e scudo.

Narrazione  
Il gioco ci butta in mezzo alla storia e saremo noi a scoprire poco alla volta dei dettagli su Terragaya e su cosa vuole la Valchiria. Similmente a Metroid l’azione e l’esplorazione sono il cuore dell’esperienza. In Souldiers incontreremo numerosi PNG con cui potremo scambiare poche parole. Il nostro personaggio è poco ciarliero e spesso si limita ad ascoltare. E’ principalmente attraverso questi dialoghi e e qualche cutscene in pixel art che la storia procede.
Gameplay

Souldiers è un action platfomer metroidvania, ma come approccio al combattimento prende qualche leggera ispirazione ai Souls. Ma non è un Souls-like come si potrebbe pensare dal titolo. Il gioco di parole tra Soul e Soldier è dovuto al fatto che i personaggi che giochiamo sono morti.

La classe del personaggio che scegli determinerà le tue abilità di base ma il gameplay rimane più o meno lo stesso a prescindere. Questo è un metroidvania, quindi l’esplorazione è un elemento centrale. Le prime ore del gioco ci hanno fatto passare da una pianura lussureggiante a un tunnel buio e umido pieno di ragni e altri cattivi. Ma fin dall’inizio, il gameplay cattura il giocatore dimostrando subito che Retro Forge ha curato bene il gameplay loop.
Combattimento
Anche il combattimento funziona abbastanza bene. Scattare ed eseguire attacchi diversi con un paio di pulsanti diversi è fluido e veloce, e il livello di sfida è alto fin da subito. La quantità di nemici è notevole e  bisogna impegnarsi per superarli. Penso che il gioco gioverebbe di punti di salvataggio leggermente più frequenti, poiché rifare le stesse sezioni dopo una morte può risultare ripetitivo. Capisco che faccia parte della sfida, ma un po’ meno ripetizione sarebbe gradita. Per il resto, mi piace affrontare i nemici e mettere alla prova il mio coraggio e  le mie abilità  contro i Boss. I semplici sistemi di equipaggiamento e la crescita del personaggio aggiungono solo quel tocco in più di profondità per mantenerlo fresco mentre prosegui nell’esplorazione.
Souldiers – Recensione Nintendo Switch
Attacchi e combo
Con un pulsante puoi eseguire un attacco leggero, con un altro un attacco pesante. Combinali e puoi creare le tue combo. Ma Souldiers ti consente anche di bloccare, schivare e utilizzare numerose abilità per superare i tuoi nemici. Ben presto abbiamo avuto accesso alle bombe, ad esempio, utili per far saltare in aria sia i nostri avversari che i muri. Alla fine abbiamo anche acquisito il potere di una sfera di fuoco, che ci ha permesso di aumentare il calore sui nostri nemici e anche di bruciare oggetti ambientali come spesse ragnatele.
I controlli sono  reattivi e il combattimento è coinvolgente. Non preoccuparti se non ti piacciono i giochi difficili, dato che Souldiers ha tre livelli di difficoltà tra cui scegliere e a difficoltà media è impegnativo ma non punitivo. E’ possibile usare la modalità facile se volte puntare più sull’esplorazione che sul combattimento e a mio avviso, contrariamente a quanto dicono molti amanti dei Souls, le opzioni sono sempre ben venute.
Souldiers: che personaggio scegliere?
  • Scout: Il classico combattente con scudo e spada. Ottimo per chi ama il combattimento ravvicinato con un potente attacco e la capacità di concatenare diversi colpi. Inoltre progredendo nel suo ramo di abilità, potrà contare su diverse abilità attive come il parry, il quale è gestito in maniera simile ai Souls. Inoltre ha molta vitalità e un resistente scudo.
  • Archer: un abile arciere ovviamete votato al combattimento a distanza. Le sue frecce si rigenera col tempo e se le finissimo  potremo utilizzare il nostro arco come un boomerang e così ricaricare più rapidamente le frecce . Il suo ramo delle abilità contiene oltre un gran numero di abilità ma brilla la schivata che, se eseguita col giusto tempismo, scaglierà in automatico una selva di frecce sul nostro avversario.
  • Caster: chi ama la magia è casa. Scelta molto interessante perché è un personaggio potentissimo ma fragile ed è un incantatore a tutto tondo dato che dispone dia di incantesimi di attacco che altri con cui rallentare le frecce avversarie  e altri comodi incantamenti.
Grafica
Se amate la pixel art Souldiers è una gemma di rara bellezza. Le animazioni dei personaggi, dei nemici dei boss e degli sfondi sono curati con un cura artigianale incredibile. La pixel art di Souldiers sfrutta la potenza delle moderne console per offrire lo stato dell’arte di quello che sarebbe la grafica 16 bit senza le limitazioni tecniche dell’epoca. E’ uno spettacolo che rivaleggia anche con l’2dDH di Square Enix. Soudiers anziché usare un motore 3d per ricreare la grafica 16 bit resta fedele alla grafica 2d ma aumenta risoluzione, profondità di colore, ed effetti grafici a livelli impensabili per l’epoca senza mai tradire lo stile 16 bit. Bravi (per ora persistono però problemi tecnici come rallentamenti e freeze inspiegabili e aspettiamo di vedere la promessa patch del day one  che dovrebbe eliminare queste criticità).
Conclusioni

La struttura del gioco è ottima la grafica è molto curata ma Souldiers non è perfetto nella sua trasposizione Switch. Strano dato che di solito la portatile di Nintendo è la piattaforma perfetta per ospitare giochi indie.  Prima del lancio il gioco aveva molti rallentamenti specie durante i salvataggi che avvenivano in tempo reale. Ora i rallentamenti dei salvataggi sono stati sostituiti con una schermata di caricamento che dura circa quindici secondi. Ma purtroppo correndo per i livelli è possibile notare ancora dei fastidiosi scatti mentre vengono caricati dei nemici o nuovi elementi di scenario. Questi rallentamenti minano la fluidità del gioco che rimane compromessa. Ma cosa che rompe davvero l’azione sono i caricamenti tra un livello e l’altro che superano abbondantemente il minuto. Questi difetti minano un prodotto altamente validissimo che avrebbe potuto essere uno dei miei giochi preferiti del 2022.  Ho avuto modo di provarlo su PC e Xbox e non ho riscontrato nessun problema come mi è stato confermato che anche su PS4 il gioco gira perfettamente.

Souldiers è un ottimo Metroidvania gli sviluppatori hanno comunicato di essere al lavoro per ottimizzare a dovere la versione Switch e spero che presto, ci sarà una patch che renda giustizia a questo gioco anche su Switch.  Per ora è consigliato su tutte le altre piattaforme. Il voto rispecchia la bontà del titolo al netto dei difetti tecnici che funestano la versione Switch.

Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?