Ghostrunner – Recensione (PS5)

Ghostrunner – Recensione (PS5)

Ghostrunner è sviluppato da One More Level e pubblicato da 505 Games e co-prodotto da 3D Realms e co-sviluppato da Slipgate Ironworks.
Si tratta di un platform d’azione cyberpunk e rilasciato PlayStation 4, Xbox One e PC nell’ ottobre del 2020 per poi approdare su Nintendo Switch nel novembre 2020.
Ora è disponibile anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

STORIA

La trama racconta del nostro personaggio conosciuto soltanto come Ghostrunner, il quale si risveglia all’interno di un grande grattacielo chiamato Dharma Tower. Qui sono ospitati il resto dell’umanità dopo essere stata colpita da un cataclisma noto come Burst.
Il Ghostrunner non ha un nome, né memoria, però sa di dover andare a liberare un’intelligenza digitale conosciuta come l’Architetto. Si tratta delle mente preservata di Adam, creatore e governatore della Dharma Tower che ha progettato i Ghostrunner.
L’architetto fu tradito dalla sua confidente Mara, conosciuta come Keymaster, in un colpo di stato che ha distrutto la maggior parte delle unità Ghostrunner.
I Ghostrunner sono supersoldati tecnologicamente avanzati utilizzati come una sorta di polizia per mantenere la pace.

GAMEPLAY

La nostra avventura avrà inizio da Dharma Tower, dove il nostro personaggio si sveglierà.
Come detto più su, non avremo ulteriori informazioni sul Ghostrunner, ma proseguendo nella storia, conosceremo di più sul suo passato, sui suoi ricordi e di come improvvisamente si sia ritrovato nei bassifondi della città.

Ghostrunner ha un gameplay di pura adrenalina.
Il gioco si sviluppa attraverso 17 livelli tra parkour sfrenato ed uccisioni spettacolari.
Ci ritroveremo a scontri di diversi tipi grazie alle disposizione delle pareti mobili su cui correre, i punti a cui ci si può agganciare con il rampino oppure anche soltanto i punti in cui si sono appostati i nemici. Tutte queste cose danno varietà al gameplay senza renderlo monotono.

Posso ben dire che è abbastanza punitivo, nel senso che si dovrà studiare parecchio le zone e i nemici. Come noi possiamo eliminare un nemico con un colpo solo, anche loro posso uccidere noi allo stesso modo.
Ogni livello è diviso in piccole zone, che per fortuna hanno un checkpoint con autosalvataggio, da dove poter ripartire.
Ogni zona è piena di nemici, ma non sapremo mai quanti ce ne sono effettivamente, se non morendo e riprovando.
Si tratta appunto del classico sistema del trial and error, dove dovremo ripetere spesso un livello perché, essendo così tutto veloce e frenetico, non si ha il tempo di riflettere sul da farsi.
Il nostro personaggio con l’avanzare del tempo acquisirà più abilità e potenziamenti ma la stessa cosa vale anche per i nemici.
Questo fa ipotizzare che il livello di difficoltà sia stato pensato per tenere proporzionato il livello del gioco stesso.
Le abilità vengono sbloccate nel cybervuoto, e sono spiegate dall’Architetto tramite un tutorial. Con l’avanzare dell’esperienza si attivano e si suddividono in Lampo, Supremo, Marea e Tempesta.
Il loro utilizzo è però limitato nel combattimento, infatti sfruttano la concentrazione, nel quale la barra si riempie ogni volta.

Una problematica che ho riscontrato è stata la grandezza delle zone dove si svolgerà la nostra avventura.
Nello specifico alcune zone sono davvero strette, c’è poco spazio per combattere, difatti può capitare di morire perché si vola di sotto e non perché veniamo colpiti da un nemico.

STRUTTURA

L’aggiornamento alla versione next-gen di Ghostrunner ha dato un salto di qualità al titolo.
Le migliorie che gli sviluppatori hanno aggiunto per la versione PlayStation 5 sono:
– HDR
– Ray Tracing
– Supporto all’audio 3D
– Feedback aptico (DualSense PS5)
– 4K / 120 Fps (per monitor e tv che lo supportano)

Ho avuto l’opportunità di provarlo su PlayStation 5 e devo dire che questo upgrade si nota molto bene.
Innanzitutto i caricamenti sono quasi instantanei ed è un punto a favore dato che durante l’avventura, purtroppo si morirà spesso.
Ghostrunner ha un gameplay veloce e frenetico e nonostante tutto le immagini restano scorrevoli e fluide.
Grazie poi all’HDR, i colori sono ancora più definiti e il Ray Tracing completa il tutto rendendo questo titolo ancora più profondo grazie alla luminosità e alle luci super dettagliate.

Una nota negativa riguardano il feedback aptico del DualSense.
Le vibrazioni del pad e il feedback aptico si sentono poco e niente, rispetto a come siamo abituati in altri videogame.
Per quanto riguarda le cuffie invece, non posso dare una valutazione perché non le possiedo e di conseguenza non ho potuto constatare effettivamente come si comportano durante il gameplay.
Per i possessori del titolo originale potranno ricevere l’aggiornamento in modo gratuito e avranno a disposizione tutte le modalità aggiunte dopo il lancio, come la modalità foto e la Kill Run.
Inoltre sono state aggiunte altre due modalità:
– Modalità Ondata: per i più esperti, dove sarà necessario eliminare svariate tipologie di nemici e formazioni generati in modo procedurale
– Modalità Assistenza: una modalità più tranquilla, diciamo, per i giocatori un po’ meno esperti e avere una seconda possibilità.
La colonna sonora è fantastica ed è parecchio adatta per le atmosfere cyberpunk del gioco. Ottimo anche il doppiaggio, disponibile solo in inglese, ma con una localizzazione in italiano ben accurata.
La longevità si aggira tra le dieci e le quindici ore, ma tutto comunque va in base alle nostre abilità.

CONCLUSIONE

Ghostrunner rimane alla fine fedele all’originale ma le migliorie che gli sviluppatori hanno apportato, ci sono e si vedono.
Il gameplay è veloce e adrenalinico, per gli amanti di questo genere lo troveranno secondo me spettacolare.
Dal punto di vista della difficoltà, come già detto, è abbastanza difficile, ma una volta che si accetta il fatto che si muore e si riparte senza farsi prendere dallo sconforto, è un titolo godibilissimo!
Se vi piacciono le sfide, Ghostrunner è il gioco giusto per voi!