Recensione

TerraTech World – Recensione

TerraTech World – Recensione

 

TerraTech Worlds è un gioco di creazione e sopravvivenza open-world PvE ambientato su lontani pianeti alieni. Sviluppato e pubblicato da Payload Studios e 4Divinity. La trama è molto semplice, nei panni di un prospettore freelance costruirai, esplorerai e creerai oggetti per imbrigliare il potere di pianeti inesplorati.

Attraverso la roadmap pubblicata qualche settimana fa nel gioco verranno inseriti nuovi mondi e nuovi biomi. Tra le cose più importanti spunta anche la possibilità di creare macchine volanti o imbarcazioni. Nonché boss, combattimenti aerei, la modalità creativa e tanto altro ancora. Non ci resta che aspettare.

Le modalità della partita sono molto semplici, si può scegliere se giocare in solitaria o in co-op. La modalità co-op è divisa in tre parti, privata, su invito (visibile anche nel menu principale con inserimento codici), oppure con amici. In co-op si può giocare fino a un massimo di quattro giocatori.

TerraTech Worlds

La trama è molto semplice, nei panni di un prospettore freelance costruirai, esplorerai e creerai oggetti per imbrigliare il potere di pianeti inesplorati. Al primo avvio sarà necessario avviare il pianeta tutorial per prendere confidenza coi comandi. Successivamente possiamo partire per Nibiru per avviare l’esplorazione.

La fase tutorial mette le basi alla sopravvivenza nel mondo esterno dei pianeti. Si inizia con i comandi base del movimento fino alla piattaforma del nostro “accampamento”. Da qui parte il tutorial sulla fase del crafting e gestione delle risorse come l’energia.

L’aspetto positivo è che è facile da intuire, ma a livello pratico nel mondo esterno potrebbe sembrare più complesso ma ci arriveremo. Dopo aver attivato l’energia, doppiamo fabbricare, su una nuova postazione le munizioni per la torretta che, ci verrà data poco più avanti per il nostro Tech.

Con l’installazione della torretta ecco che spunta il nemico, da qui impareremo a sparare e raccogliere i pezzi per aggiungerli al nostro Tech. Una volta riassemblato il nostro Tech, si potrà salvare atraverso un semplice sistema di screenshot.

Gli screenshot al nostro tech hanno due funzioni fondamentali. La prima è che possiamo salvare i nostri modelli creati e usarli nei vari mondi (avendo le risorse necessarie). La seconda cosa secondo me che può avere del potenziale in modo ottimo è la possibilità di condividere le nostre creazioni attraverso il Workshop di Steam.

Ma adesso partiamo per Nibiru. Appena avviata la partita, noteremo che è possibile già reclamare quello che è il macchinario più importante, il Tech Yard. Il Tech Yard ci permette sia di settare lo spawn che riscattare gettoni per gli obbietti completati.

Gli obbiettivi vengono mostrati in alto a destra e, possono essere anche considerati come “tutorial” secondario del mondo esterno. Come prima cosa da fare c’è da raccogliere il ferro. Mi voglio soffermare un attimino sulla raccolta risorse.

TerraTech Worlds

Fin da subito può sembrare complesso il meccanismo ma alla fine basta avere occhio. Si perché, se non punti correttamente su ogni cosa puoi perdere la risorsa che ti serve. All’inizio infatti, ho fatto fatica a ricercare il ferro, ma mi è bastato capire forma e colore della roccia per recuperarlo senza fatica.

Per costruire la base servono poche risorse, ma più si va avanti, più ci si rende conto che non sono mai abbastanza. Infatti, all’ arrivo del generatore dobbiamo sempre avere di scorta un minimo di 30 carboni per far funzionare la base. Attenzione però a non sovraccaricare il sistema. Se volete tenere tutto accesso e bene fare due o tre piattaforme che non una tutta insieme.

I macchinari sono di diverso tipo. Ad esempio col tavolo da lavoro, possiamo creare sia i macchinari più evoluti che piattaforme per espandere la nostra base. Poi c’è la raffinatrice per creare blocchi dei minerali. Il costruttore di blocchi invece, ci permette di potenziare e ampliare il nostro tech.

Alcuni blocchi di accessori e armi possiamo recuperarli dai nemici sconfitti. Fin dall’inizio avremo a disposizione il laser per raccogliere i materiali. Sfruttiamolo al massimo sia per quanto riguarda i minerali che per i nemici. Infatti, basterà colpire con il laser le torrette installate sul tech nemico con il laser, invece che sprecare colpi.

TerraTech Worlds

I pianeti come si sa sono definiti ostili, e quindi, si pensa a qualche accampamento nemico sparso per la mappa. Ma alla fine non è cosi, infatti, i tech nemici girovagano senza meta in attesa che passi. Si avete capito bene, se da un lato può sembrare semplice raccogliere e evolvere, dall’altro lato diventa come una sfida. Si perché alle volte pare impossibile muoversi o fare giri di routine a cercare risorse o componenti, a ogni angolo possono capitare due o tre tech nemici che ti accerchiano.

Altri macchinari più o meno importanti si possono già creare nel banco da lavoro, ma è sempre e comunque raccomandabile, in base alle esigenze seguire le missioni. Una volta sbloccata la rampa ad esempio avremo le missioni di consegna, altro esempio sono i vari blocchi di espansione o potenziamento veicolo.
In conclusione, il gioco è un bel po’ esplorativo, in co-op dà il massimo e ci si può dividere i compiti. Il fattore nemici nel mondo purtroppo si fa sentire soprattutto nelle fasi iniziali. A parer mio mi aspettavo più accampamenti nemici piuttosto che ronde anche abbastanza presenti. La manovrabilità del Tech è ottima e ci riesce a districare abbastanza bene anche quando stiamo per tirare gli ultimi.

Presenta ancora qualche bug visivo nel HUD ma nel mondo la grafica è ricca di dettagli. Alle volte può esserci qualche bug visivo, ma tutto sommato è godibile. Al momento non esiste nessuna musica di sottofondo, ma sono presenti solamente i suoni ambientali che fanno comunque un certo effetto.

 

kattund

Sono cresciuto col Nintendo 64 in una mano e Mario 64 nell'altra per poi passare per un breve periodo alla PS1. Adoravo fifa e tomb raider ma poi ho ritrovato mario e amici con la wii. No Lara non l'ho mai abbandonata. Dalla wii un crescendo di emozioni e collezionismo che mi ha portato all' invasione degli amiibo.

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