Recensione Disgaea 6: Defiance of Destiny

Recensione  Disgaea 6: Defiance of Destiny:

Disgaea è una serie di jrpg tattici creata nel 2003 da Nippon Ichi Software, originariamente pubblicata su PS2 e poi approdata su tutte le piattaforme.

Disgaea è una serie che ha un seguito appassionatissimo e seppur sulla carta sembri il solito gioco di ruolo tattico è un prodotto pensato per i veri Otaku. Qualunque capitolo della serie può essere riassunto in due parole: enorme e complesso. Disgaea 6: Defiance of Destiny si presenta in occidente come esclusiva Switch e come il capitolo che vuole portare alla massa questo franchise. Ci riuscirà restando un vero Disgaea? Scopriamolo insieme.  Recensione Disgaea 6

Disgaea 6: Defiance of Destiny

Personaggi

La trama in questa serie è sempre stata piena di humor nero e costanti battute, ma in fondo è una scusa per traghettarci tra una battaglia e l’altra. I personaggi sono come al solito sopra le righe e talmente piatti e stereotipati da trasfigurare i loro ruoli in parodia.

Disgaea 6: Defiance of DestinyZed – Un ragazzo zombi immortale che usa un potente incantesimo chiamato “Super Reincarnazione” per viaggiare attraverso gli Netherworlds alla ricerca del Dio della distruzione da sconfiggere. Era uno zombi molto gentile, ma dopo aver perso continuamente contro il Dio della Distruzione, il suo cuore si è indurito, facendolo diventare scortese e violento.Recensione Disgaea 6

Bieko – La sorellina zombi di Zed che ha un cuore gentile e innocente. Adora Zed e lo chiama “Bubby”. Bieko aspira a diventare un medico. È lei la ragione per cui Zed non si arrende mai.

Cerberus – Un cane zombi con il cervello di un genio, che supporta Zed. Apparentemente ha effettuato molti esperimenti mentre era in vita e insegna a Zed l’incantesimo proibito, Super Reincarnazione. Accompagna Zed nel suo viaggio attraverso il Netherworld.

God of Destruction – Un Dio della distruzione che vuole distrugge tutti i Netherworld. A causa della sua forza travolgente, nessuno è stato in grado di sconfiggerlo. La sua furia mette in pericolo l’intero universo.

Overlord Ivar – L’autoproclamato ‘Overlord più grande e più potente dell’intero universo’. Sebbene sia vero che è estremamente potente, la sua mancanza di intelligenza mina la sua credibilità.

Oltre a questi, incontreremo molti altri personaggi e alleati nella nostra lotta contro il Dio della Distruzione. Tra una battaglia e l’altra ci sarà modo di scambiare qualche parola con loro e approfondirne la conoscenza. Ovviamente sono presenti nelle innumerevoli cutscene del gioco.

Trama

Netherworld è il luogo in cui si svolgono tutti i Disgaea e potrebbe tradursi in Inferi. Recensione Disgaea 6

Sono pianeti governati da Demoni, il più potente dei quali è l’Overlord. I Netherworld sono noti per essere luoghi oscuri in cui azioni malvagie come omicidio, violenza eccessiva, distruzione ingiustificata, furto e altre cose considerate crimini dagli umani sono invece considerate attività quotidiane. I demoni si scatenano in tutti questi mondi facendo quello che vogliono. Proprio come ci sono molti pianeti diversi, ci sono anche molti diversi Netherworld. Alcuni potenti demoni sono noti anche per aver conquistato mondi umani per trasformarli in Netherworld. Recensione Disgaea 6

La trama è abbastanza arzigogolata ma in soldoni Zed e suoi compagni dovranno sconfiggere il God of Destruction e dovranno farlo perché, ancora una volta, c’è il rischio della distruzione di tutti i Netherworld.

Zed  ha già affrontato più volte il God of Destruction ed è morto ogni volta ma è immortale e pare che a ogni sua sconfitta ritorni in vita più forte di prima. Peccato che il suo essere zombie e l’essere stato tritato più volte dal Dio della Morte non abbia avuto buoni effetti sulla sua mente.

Disgaea 6: Defiance of Destiny

Gameplay

Disgaea 6 si basa sulle meccaniche di gioco del suo diretto predecessore, Disgaea 5: Alliance of Vengeance, ma spieghiamo come funzione anche per chi non ha giocato i capitoli precedenti.

Come anticipato nell’introduzione Disgaea 6 è un jrpg tattico, la sua struttura divide il gioco in due parti:

  1. Una parte giocata in tempo reale in cui ci si sposta per la nostra base e potremo parlare con i nostri alleati oppure accedere a molti servizi che la nostra base offre.
  2. La seconda parte che si affronta quando ci teletrasporteremo in un mondo nemico per affrontare una battaglia a turni su una mappa isometrica.

Cosa possiamo fare nella nostra base

All’interno della nostra base potremo accedere a varie attività:

Netherworld Hospital un luogo dove curare i nostri alleati;

Squad Shop dove reclutare alleati,

General Sore dove acquistare equipaggiamenti e pozioni,

Quest Shop dove è possibile accettare missioni che daranno come premio nuovi personaggi o oggetti speciali.

Skill Shop qui potremo imparare nuove abilità da insegnare ai nostri combattenti

Data dove si possono leggere le infinite statistiche di gioco

L’Item world è una magia che ci trasporta all’interno di un’oggetto di gioco per affrontare una serie di livelli generati casualmente al fine di  rendere l’oggetto più forte.

Cheat Shop avete capito bene, qui si posso attivare moltissime cheat che alterano il gioco, attività sconsigliata tra gli umani ma accettata tra i demoni.

Dark assemby una sorta  di parlamento demonico dove potremo proporre varie “leggi” e corrompere chi di dovere per vederle approvate. Di solito con questi voti si ottengono nuovi oggetti nel General Sore oppure nuovi personaggi o missioni.

Juice bar   è un’altra fonte di potenziamenti dove si possono, dietro un costo modificare le singole abilità dei personaggi per personalizzare le nostre build

Dimension guide il portale da cui scegliere la prossima battaglia, è possibile riaffrontare i livelli già superati per guadagnare qualche punto esperienza in più.

Ogni attività viene introdotta con un tutorial e alcune di queste possono essere considerate secondarie o opzionali per i giocatori meno hardcore. Infatti abbassando il livello di sfida si può completare il gioco senza eccedere nel grinding e nei potenziamenti, ma sono questi gli elementi che rendono i Disgaea virtualmente infiniti. Se cadrete nel baratro passerete quasi più tempo tra una missione e l’altra a potenziare i vostri personaggi che nelle battaglie principali!

Disgaea 6: Defiance of Destiny

Combattimenti

Entrando nel Dimesion Guide potremo iniziare uno scontro, che avverrà su una classica mappa isometrica. Nei primi livelli che affronteremo il gioco ci insegnerà le manovre disponibili ai nostri eroi; e sono tante e fortunatamente per i veterani della serie tutti i tutorial sono opzionali .

Il combattimento avverrà a turni, all’avvio della partita potremo scegliere se controllare tutti i personaggi o lasciare il controllo alla CPU di alcuni di essi.

Selezionando un personaggio potremo muoverlo ed eseguire un’azione nello stesso turno.

Azioni disonibili:
  • attacco con l’ama impugnata,
  • usare un’abilità speciale,
  • sollevare e lanciare un oggetto o personaggio,
  • difenderci,
  • usare un oggetto dell’equipaggiamento,

Dopo aver programmato tutte le azioni premendo X su una parte di terreno libera si può scegliere dal menu Execute per eseguire tutte le azioni. Tenendo vicini i personaggi con un buon affiatamento è possibile far scattare degli attacchi “di coppia” oppure usare abilità speciali  che prevedono l’aiuto di un compagno.

Disgaea è nota per il suo sistema tattico complesso e appagante. Questo capitolo non è da meno dei suoi predecessori. Le battaglie potranno essere combattute in modi molto diversi e vista la possibilità di reclutare qualunque tipo di guerriero e la grande quantità di classi disponibili avremo un’amplissima libertà per comporre il nostro schieramento.

Disgaea 6: Defiance of Destiny

Longevità e programmabilità

Se avete fretta potete finire la trama principale in circa 35 ore. Ma avete solo scalfito la superficie; ora inizia Disgaea il post game, che come da tradizione, è enorme e sebbene la trama sia finita resta molto da giocare. Il precedente capitolo era considerato esagerato dato che poneva il level cap dei personaggi al  9999° livello. Ora Disgaea 6  dà la disponibilità di far crescere i personaggi fino al  99,999,999° livello.

Gli appassionati del titolo lo giocano fino ad aver “rotto il gioco” e aver sfruttato ogni trucco e attività per creare i personaggi definitivi. Basti pensare che già a poche ore dall’uscita del titolo i fan hanno calcolato che il danno massimo consentito dalle nuove regole dovrebbe superare il quadrilione di punti ferita inferti!

Ma con i nuovi automatismi possono raggiungere livelli altissimi anche giocatori neofiti grazie a un po’ di pianificazione e programmazione. Infatti, un po’ come in Final Fantasy 12 possiamo programmare le IA dei nostri personaggi e poi farli combattere in automatico. La cosa strana è che questa possibilità è già presente durante la campagna e non solo dopo, quindi, in teoria, Digaea 6 porrebbe essere finito senza giocarlo attivamente ma lasciando i combattimenti alle IA.

 

Interfaccia

L’interfaccia di gioco, molto familiare per chi ha giocato ai capitoli precedenti, non ha subito modifiche ed è un peccato perché seppur ora tutto il gioco è realizzato a modelli 3d ha tutte le limitazioni di un gioco realizzato a sprite e saremo costretti a vedere e controllare il gioco da visuali fisse; per me sarebbe stato più comodo poter cambiare l’inquadratura liberamente specie in alcune situazioni dove la mappa isomerica mostra i suoi limiti. Recensione Disgaea 6

Disagaea 6 nel suo marketing si proponeva di semplificare la vita ai neofiti ma lo fa aggiungendo molti automatismi anziché rivoluzionare o semplificare la sua struttura di gioco.  Sarà la gioia di chi vuole un’altra grande e mirabolante avventura nel Netherworld  ma in realtà fa poco per avvicinare chi non ama o è neofito del genre.

Disgaea 6: Defiance of Destiny

Grafica

Disgaea 6 poteva essere un capitolo di rottura specie per l’introduzione di un intero nuovo motore grafico. Infatti da Sprite bidimensionali disegnati a mano si è passati a modelli 3D renderizzati in tempo reale.
Questo passaggio ovviamente è stato pubblicizzato largamente durante la presentazione del gioco, ma di fatto a meno che ci fermiamo a guardare gli Sprite da vicino potremmo pensare che nulla è cambiato. Infatti il gioco non propone una camera libera e  neanche sfrutta la tridimensionalità dei personaggi e degli sfondi ma si limita a riproporre la classica inquadratura isometrica tipica della serie.
Sicuramente l’utilizzo di modelli tridimensionali ha sveltito la produzione delle innumerevoli scene di combattimento che si vedono a schermo durante le super mosse; prima erano disegnate a mano ora grazie ai modelli poligonali è facile far eseguire la stessa super mossa a personaggi diversi.
E’ mancato il coraggio di rivoluzionare, personalmente mi aspettavo che Nippon Ichi Software sfruttasse di più il cambiamento di motore grafico per abbandonare le rigidità dell’inquadratura isometrica. Ma a quanto pare hanno preferito un approccio estremamente conservativo e rispettoso della serie. Ma per onestà intellettuale ero io che mi aspettavo un rivoluzione, ma Disgaea è un franchise molto tradizionalista.

È possibile selezionare vari livelli di dettaglio andando a influire sul framerate ma vista la natura a turni del gioco consiglio di impostare il dettaglio massimo perché difficilmente un calo di frame potrà darvi fastidio dato che avverrà  durante animazioni e non durante il gameplay.
Insomma nonostante la rivoluzione sotto il cofano, graficamente poco è cambiato, il cuore del gioco resta invariato solo le mosse speciali hanno delle animazioni più spettacolari.

 

Conclusioni

Disgaea 6 è un ottimo JRPG tattico e la mole di contenuti e la personalizzazione che si può dare ai personaggi sono quasi inarrivabili.  Recensione Disgaea 6

Personalmente mi aspettavo un maggiore dinamismo nella grafica dovuto all’avvento dei modelli 3D.  Invece  gli sviluppatori hanno preferito rimanere fedeli alla struttura di gioco originale uscito nel 2003.

Ogni nuovo gioco ha portato nuove meccaniche, Disgaea 6 introduce il Juice Bar, uno strumento perfetto per chi vuole personalizzare l’esperienza di gioco andando a modificare ogni singolo attributo dei propri personaggi.

La trama è una delle più spassose e divertenti di tutta la serie; forse non è il capitolo che consacrerà alle masse questo gioco ma sicuramente è uno dei più mastodontici e completi JRPG presenti sul mercato.

Nonostante la sua mole, e infinite cose da fare,  è un titolo perfetto per la portabilità dato che le battaglie raramente sono lunghissime e se apprezzate il genere è un acquisto sicuro e non ne rimarrete delusi e vi farà divertire per tantissime ore. 

 

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Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?