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Werewolf: The Apocalypse – Earthblood – Recensione

Werewolf: The Apocalypse – Earthblood – Recensione

Werewolf: The Apocalypse – Earthblood disponibile dal 4 febbraio 2021, sviluppato da Cyanide e sviluppato da Nacon. Gioco d’azione, sangue e lupi mannari. Il titolo è basato su di un gioco da tavola di nome “Werewolf: The Apocalypse” che fa pate della serie Word of Darkness.

Storia

Cominciamo col dire che I lupi mannari ” Garou” sono i difensori di Gaia, dell’intero creato.
Alla guida dell’universo ci sono tre grandi potenze, le divinità “Wild” creatore e caos, “Weaver” ordine e “Wyrm” forza distruttrice. L’umanità crescendo è riuscita a corrompere il Wyrm. Noi vestiamo i panni di Cahal, un lupo mannaro della tribù di Fianna. Con l’aiuto del nostro branco e di alcuni umani dobbiamo cercare di fermare Endron, la multinazionale che sta tendando di distruggere il mondo, corrompendolo e avvelenandolo.

Werewolf: The Apocalypse - Earthblood - Recensione

Cahal e gli allati

Il gioco ha inizio con Cahal e gli allati che si infiltrano in una delle varie basi nemiche. Però durante la missione la sposa di Cahal viene catturata e uccisa dal nemico e Cahal cede alla rabbia e alla voglia di vendetta. Cahal uccide il capo della sua tribù e avvolto dai sensi di colpa decide di abbandonare il branco e con esso anche sua figlia. Dopo cinque anni dall’abbandono del branco Cahal scopre che sono in pericolo e decide di andare ad aiutarli.

L’intreccio narrativo è abbastanza scontato e rintonante, Cahal dovrà dinuovo infiltrarsi in una base nemica e cercare di rubare dati o seguire il super cattivo di turno. La struttura delle missioni è sempre la stessa minestra insomma. Botta e risposta di comunicazioni via radio tra il nostro protagonista e la sua Q con quasi sempre la solita frase di proseguire e collegarsi al terminale. Vedremo morti di amici, tradimenti e rapimenti, tutti improvvisi.

Grafica

Graficamente non è il top, per PS5 lascia un pò a desiderare, ci aspettavamo di meglio per una console di nuova generazione. Le animazioni dei personaggi sono un pò troppo meccaniche. I personaggi non hanno alcuna espressione facciale, tranne Cahal. Apparte qualche movimento labbiale a caso e qualche movimento delle sopracciglia. Collisioni sommarie, ambienti poco particolareggiati, animazioni obsolete e una realizzazione estetica dei personaggi che come abbiamo gia detto lascia a desiderare.

Doppiaggio

Anche il doppiaggio è deludente per la maggiorparte dei dialoghi. Spesso deciderete di andare oltre anche se così non potrete seguire bene la trama.

Documenti

Nel gioco troverete molto documenti scritti, lettere ed email che servono ad aggiungere ulteriori dettagli. Alcuni documenti inoltre sono molto utili e vi serviranno per avere accesso a delle informazioni che influenzano i dialoghi. Ma tranquilli anche se non li trovate tutti, non hanno un impatto cosi importante per la comprensione della trama e non perderete contenuti.

A volte il nostro protagonista deve anche dialogare con alcuni nemici e tentare di risolvere la situazione in un modo alternativo e pacifico. Insomma non sempre uccidere è la soluzione migliore. Ma per gli amanti del sangue e delle scazzottate, tranquilli Warewolf ne è pieno.

Abilità

Werewolf è un gioco d’azione con molte abilità sbloccabili. Infatti con i punti esperienza, che otteniamo completando le varie missioni, sblocchiamo le abilità e far salire di livello Cahal. Possiamo potenziare le nostre forme e apprendere dei nuovi attacchi e delle capacità passive legate al combattimento.

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Forme

Cahal ha la possibilità di assumere tre forme.
La forma umana che è quella che useremo per poter dialogare nei pochi momenti che non siamo sotto attacco. La forma lupina che è quella più agile, che ci serve per muoverci più rapidamente ed in modo furtivo. Per finire la forma Crinos che è il lupo mannaro che usiamo per i combattimenti.
Possiamo scegliere l’approccio da prendere (tranne nel tutorial). Possiamo proseguire in modo furtivo cercando di eliminare i nemici silenziosamente alle spalle o trasformarci e distruggere qualsiasi cosa ci capita a tiro.
Alcune volte siamo riusciti a superare alcune stanze senza essere visti ma è stato anche merito della poca IA dei nemici.

Nelle arene troviamo telecamere, torrette e porte sbarrate che dobbiamo riuscire ad aprre tramite il terminale. Il terminale di solito è protetto e dobbiamo usare qualche colpo di balestra per colpire i nemici a distanza. In qualsiasi modo decidiate di agire non ci sono vantaggi o ricompense. Quindi il mio consiglio? scegliete di agire come vi pare.

I punti esperienza ci vengono assegnati avanzando nel gioco, grazie a delle missioni secondarie e con una serie di collezionabili sparsi qua e la.

Sistema di combattimento

Cahal ha due formati di combattimento che soono agile e forte. Ovviamente quello agile è quello più debole ma al tempo stesso è più veloce e accumula più rabbia.
Accumulando rabbia possiamo attivare le nostre abilità ed effettuare degli attacchi più potenti oltre ad ottenere la cura. Le abilità cambiano dal lupo agile a quello forte.
La frenesia è la modalità besker in cui si è più veloci e potenti che non permette lutilizzo delle abilità. Ci sono varie combo da usare che sono attivabili con un mix di attacchi pesanti e leggeri. Per finire c’è anche un attacco in sato/schianto e schivata.

Per quanto riguarda i nemici troviamo il soldato con la pistola e il grosso soldato con la pistola. Andando più avani nel gioco arrivano dei nuovi avversari che ci attaccano col copro a corpo in una sorta di ammucchiata. Sembra di fare una gara a chi preme il tasto più velocemente. Il DualSense non è stato sfruttato minimamente. Il frame rate su PS5 è stabile.

Conclusione

Il titolo è al quanto deludente, collisioni sommarie, ambienti poco particolareggiati, animazioni obsolete e una realizzazione estetica dei personaggi che lascia a desiderare. Tecnologicamente parlando e artisticamente parlando sembra che il team abbia fatto un passo indietro.  Le abilita sbloccabili sono interessanti ma nulla di esntusiasmante e le tre forme che Cahal può prendere potrebbero dare un punto in più ma non sono nulla di nuovo.

 

 

VOTO FINALE :

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.