Song of Iron – Lotte tra vichinghi – Recensione

Song of Iron – Lotte tra vichinghi – Recensione

Song of Iron è stato sviluppato dal team Resting Relic. Lo sviluppatore è Joe Wanter, ha messo tutta la sua passione in un action game a scorrimento laterale, lotte tra vichinghi. Il nostro vichingo dovrà affrontare un bel viaggetto per trovare il Grande Tempio degli Dei e salvare la sua gente. Il sonoro è stato realizzato dal compositore Will Goss.

Prologo

Abbiamo la possibilità di selezionare il sesso del personaggio. Subito dopo vedremo la nostra/il nostro amato divenire vittima dell’attacco nemico al nostro villaggio, morirà fra le nostre braccia. Non sappiamo se il nostro guerriero ha ancora dei familiari in vita da proteggere e cosa vorranno le divinità i cambio del loro aiuto.
Il desiderio di vendetta ci porterà in un’avventura alla ricerca del clan rivale che ha ucciso il nostro amore.

Song of Iron in arrivo su Xbox Series X | NextPlayer.it

Ambientazioni

Le ambientazioni di Song of Iron sono gradevoli, è stata realizzata un ottima direzione fotografica. Gli ambienti testimoniano la cura e l’amore che lo sviluppatore ci ha messo nel realizzare il gioco. Sons of Iron si ispira ai miti della cultura norrena e sono stati creati al meglio alcuni paesaggi nordici. Alcuni scenari sono desolati anche se belli, probabilmente per trasmettere la sensazione della solitudine, di essere solo contro tutti. C’è davvero una grande attenzione ai dettagli.

Componente Platform

La componente platform nel gioco è minima, poci salti impegnativi e enigmi che si risolvono facilmente , spesso con lo spostamento di qualche cassa per raggiungere delle zone più elevate. Esploriamo montagne, boschi, caverne e piccoli villaggi ovviamente con gli immancabili combattimenti. Infatti durante il nostro viaggio incontreremo molti guerrieri vichinghi a sbarrarci la strada. Spesso troveremo delle trappole mortali, dei blocchi di pietra oscillanti, piattaforme non molto stabili, massi rotolanti. Incontreremo persino troll e goblin. Attenzione alle trappole nascoste, non le vedrete fino all’ultimo secondo.

Song of Iron

Non dimenticate durante l’esplorazione di attivare le pietre runiche per andare al passaggio successivo che protegge un nuovo pezzo di armatura e il potenziamento.

Combat System

Il combat system di questo gioco prevede la possibilità di infliggere dei colpi leggeri e rapidi o dei colpi pesanti ma più lenti, possiamo effettuare delle parate cn lo scudo, sparare frecce con il nostro amato arco, schivare e rotolare per evitare i colpi dei nemici. Possiamo tirare dei calci e lanciare l’arma contro il nemico.

Il gioco non è molto longevo, infatti in poche ore riusciamo a portarlo a termine. Ci sono diverse battaglie boss e un pò di risvolti folkloristici e leggermente sovrannaturali nella trama. Inoltre in giro troviamo un bel pò di armi lasciate dai nemici, asce, spade e bastoni. Abbiamo anche alcune abilità speciali che possiamo usare tra cui la spada infuocata. Il combat system ha bisogno di qualche ritocco, purtroppo alcune volte non è possibile schivare un attacco perchè ci blocchiamo in un punto o vediamo dei colpi andare a segno anche se sono lontani e sembra impossibile che colpiscano il bersaglio. Da sistemare anche la gestione delle frecce.

I punti vita si ricaricano costantemente, fate attenzione alla stamina.

Avversari

I nostri avversari vanno da umani a goblin e altre “mostruosità”. Ciò che li differenzia principalmente sono le dimensioni e la potenza dei colpi. La tattica da usare per sconfiggerli è più o meno sempre la stessa, inizialmente bisogna cercare di schivare i loro colpi e magari colpirli con il lancio dell’ascia o dell’arma che abbiamo. Possiamo recuperare dinuovo larma dopo averla lanciata. Successivamente, andando nelle fasi più avanzate del gioco ci ritroveremo contro gruppi di nemici, a fare la differenza per noi saranno i potenziamenti che riusciamo ad ottenere. Infatti durante il viaggio recupereremo pezzi armatura infusi col potere degli dei, potremo dare fuoco alla nostra arma ed infliggere più danni e anche correre più velocemente ed eseguire dei salti più lunghi e più alti.

Conclusione

Sons of Iron si ispira ai miti della cultura norrena e sono stati creati al meglio alcuni paesaggi nordici, le armature d’epoca e gli effetti sonori. Non è un titolo in cui sono presenti molti dialoghi e le musiche sono minimali ma piacevoli , alcuni scenari sono desolati anche se belli, probabilmente per trasmettere la sensazione della solitudine, di essere solo contro tutti. Purtroppo durante il gioco ho riscontrato un bel pò di bug e problemi sul funzionamento con vari crash, a volte mi sono ritrovata incastrata, non avevo la possibilità di muovermi e ho dovuto ricaricare l’ultimo checkpoint o riavviare il gioco. C’è anche da dire che il gioco è stato realizzato interamente da un solo sviluppatore e speriamo che ci sarà qualche patch che riesca a risolvere i vari problemi. La difficoltà nel gioco non mi è sembrata molto bilanciata, infatti nel’arco di 15 minuti incontriamo molti nemici che atterriamo con un solo colpo e altri invece che con un solo errore atterrano noi, mentre le battaglie coi boss richiedono dozzine di colpi e hanno poco margine di errore. Se consideriamo che si tratta del lavoro di una sola persona devo dire che c’è un’attenzione ai dettagli davvero notevole, sia nei paesaggi che in tutto il resto.

Il prezzo del gioco è di 19,99 euro  sia su Steam che su Xbox.


Giovanna

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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