The House of the Dead Remake – Recensione

The House of the Dead Remake – Recensione.

The House of the Dead è uno dei classici arcade Model 2 anni 90. In quegli anni il suo arrivo è stato uno spettacolo da vedere. Eravamo tutti pronti a combattere le mostruosità biologicamente ingegnerizzzate e porre fine al regno di terrore del Dr. Curien. Molti di noi, infatti, ci hanno giocato coi cabinati nei bar e nelle salegiochi fino a quando non è arrivato sulla console domestica ” SEGA Saturn” e PC. Ma diciamocelo chiaramente giocarlo in salagiochi era tutta un’altra storia. Ora finalmente, grazie a MegaPixel Studio, abbiamo tra le mani un Remake per  console. Sega negli anni 90 utilizzava la scheda Model 2 ed era in pieno svolgimento, tutti i giochi di fascia alta venivano eseguiti con questa scheda. I controlli erano fatti su miscura. Era un gioco che richiedeva attenzione, tutti i giocatori non vedevano l’ora di estrarre la pistola e cominciare. Il gioco continua a mantenere il suo fascino dopo tutti questi anni anche su switch. Peccato che non ci sia una pistola compatibile con la console per replicare ancora più fedelmente e accuratamente l’atmosfera arcade.

Veniamo al dunque…

The House of the Dead quida automaticamente il giocatore intorno ai terreni di un’immensa villa. Lo scopo del gioco è quello di far esplodere un esercito di ghoul aggressivi e salvare gli scienziati per sventare il piano di Curion. Ogni partita non dura moltissimo, ma ci sono molte sfide per lo stile degli obiettivi, aree segrete da scoprire e una modalità museo. C’è anche la modalità Orda, molto divertente.

Opzioni

Sulla schermata di pausa troviamo molte opzioni. Infatti possiamo utilizzare qualsiasi cosa, ricarica automatica, alla levetta e alla sensibilità di movimento, modalità prestazioni (60 fps, fluida), possiamo anche cambiare il cursore di destinazione. Tutto ciò è molto utile e importante per poter giocare questo gioco con la switch, il telecomando wii aveva una barra del sensore di movimento per la mira ravvicinata, invece la tecnologia giroscopica del joy-con soffre di non essere all’altezza di questi livelli di precisione. Infatti mi sono ritrovato a ricalibrare il puntatore per cercare di sincronizzare i movimenti.

Disattivando la mira assistita e abbassando la sensibilità aiuta a correggere alcuni problemi che riscontriamo per mirare. Ma, tutto ciò non incide sul divertimento, il gioco complessivamente funziona bene ed è divertente. Mi sono ritrovato ad avere un pò di difficoltà a sparare colpi precisi sui nemici o sugli oggetti fragili sullo sfondo, soprattutto durante gli scontri coi boss che richiedono dei colpi precisi. Per questo motivo ho dovuto calibrare il puntatore e sincronizzare i movimenti. Quindi se volete ottenere una maggiore precisione vi conviene utilizzare il controllo manuale.

I nemici

In questo gioco i nemici ti attaccano velocemente, la precisione è importante. Cercate di marchingegnare un pò con le opzioni e trovare un giusto euilibrio per i controlli di movimento. Il ritmo è veloce. Abbiamo un vero e proprio esercito di nemici da abbattere. Inoltre ci sono molti scienziati da salvare ( possiamo anche ucciderne qualcuno). Man mano che avanziamo noi avanzano anche i nemici e diventano anche loro più forti e attaccano in gruppi più grandi.

Ci sono solo quattro capitoli da superare, ma è un gioco fatto per playthrought ripetuti. Una volta che avremo salvato tutti gli scienziati in un’unica partita verrà sbloccata l’armeria nel capitolo finale. L’armeria posiziona delle casse con delle nuove armi in ogni capitolo e possiamo sbloccarle nelle partite successive.

 

CO-OP

The House of the Dead può anche essere giocato con un amico e può essere impostato per essere un’esperienza cooperativa e competitiva. Per ogni nemico che uccidiamo guadagnamo punti, se lo uccidiamo rapidamente avremo punti extra. I punti determinano il posto in classifica e possono essere utilizzati per sbloccare delle aggiunte se esauriamo l’importo assegnato. Se esauriamo i continui e i punti il gioco finisce e ritorniamo al menu principale. Possiamo avviare velocemente una nuova partita iniziando da qualsiasi capitolo che abbiamo sbloccato.

Equilibrio

Il gioco ha un buon equilibrio, visivamente è stato migliorato rispetto all’originale e riesce ad essere soddisfacente per quanto riguarda la nostra nostalgia. Gli schizzi di sangue fanno parte dei punti culminanti, spazzare via gli arti degli zombi è sempre divertente. Peccato per il framerate poco coerente, anche in modalità prestazioni elevata.

Difficoltà

Ci sono impostazioni di difficoltà per ogni tipo di giocatore. I livelli di difficoltà sono quattro e sono; modalità facile, modalità normale, modalità difficile e modalità arcade.
La modalità arcade è la più difficile perchè ci porta a combattere con un maggior numero di nemici in ogni momento. Questa modalità ci porta indietro coi ricordi in un viaggio nostalgico. Anche se ci sono varie impostazioni per bilanciare il gioco, l’impostazione più utile è il ricaricamento automatico.

Nella prima partita abbiamo a disposizione solo una pistola con sei colpi e ricaricheremo spessissimo. Se non siete dell’idea che impostare la ricarica automatica equivale a barare impostatela.The

House of the Dead Remake – Recensione

Modalità

Ci sono solo due modalità disponibili, Classica e Orda.

La modalità Classica è praticamente il gioco principale, dura circa 40 minuti per ogni partita e può essere giocata con Thomas Rogan o con l’Agente G.
Entrambi i personaggi hanno reazioni e dialoghi leggermente diversi agli eventi che si verificano. Inoltre ci sono alcune sezioni con percorsi divergenti tra cui scegliere, ci portano in delle nuove aree e nemici.

La modalità Orda, invece, è una versione più difficile. Innumerevoli nemici si scagliano su di noi e dobbiamo tentare di sopravvivere. Se siete neofiti di questo genere vi consiglio la modalità classica, almeno finchè non ci avrete preso la mano.

Galleria

Durante le nostre paure, nella galleria possimo vedere i dettagli sui vari mostri che abbiamo incontrato, i badge che abbiamo guadagnato e larmeria. Possiamo anche controllare la schermata delle statistiche.

Colonna sonora

La colonna sonora purtroppo non è brillante e piacevole come quella del gioco originale ma è una buona estensione del lato B di quello che offriva il gioco originale. The House of the Dead Remake – Recensi

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 Conclusione

Per quanto riguarda The House of the Dead su switch non sembra male, anche se è presente una modalità di prestazioni meno brillante, il gioco funziona bene con l’impostazione visiva predefinita. Il design del flusso e dei livelli è fedele al gioco originale arcade, così come le animazioni dei boss. Anche i dialoghi sono fedeli all’originale e alquanto “scadenti”.  Per quanto riguarda i controlli invece no, originariamente nel gioco avevamo una pistola leggera da usare, la puntavamo verso lo schermo e via a sparare agli zombi. Per ricaricare l’arma dovevamo puntare la pistola ai confini dello schermo e sparare. Dovevamo gestire al meglio i colpi della nostra arma e cercare di essere precisi.

Nel remake invece i controlli disponibili sono una sorta di approssimazione di una configurazione di armi leggere. Possiamo mirare con l’analogico o possiamo mirare utilizzando il giroscopio del controller e spostare il cursore di mira sullo schermo. Il controllo del giroscopio è veloce e preciso ma non è il top, una vera pistola leggera potrebbe offrire di più. Per ricaricare la nostra arma dobbiamo premere un pulsante, ciò ci consente di caricare e sparare contemporaneamente, ottenendo munizioni infinite. Questa funzione a mio parere rende il ritmo del gioco meno coinvolgente del gioco originale.

The House of the Dead nel complesso è un Remake accurato e fedele all’originale tranne che per i controlli della pistola leggera. Sicuramente verrà amato dai cultori del genere. PS. Modalità portatile sconsigliata.

 

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.