Siamo stati alla Nuova Nacon House: la rinascita dell’hub definitivo per gamer e creator
Da chill-house per la Gen-Z a ecosistema polifunzionale: il nostro tour esclusivo nel cuore pulsante del co-working e degli eventi targati Nacon in questo 2026.
C’è stato un momento, non troppo tempo fa, in cui il concetto di “gaming house” sembrava destinato a rimanere un’esclusiva per i team eSport di altissimo livello o un sogno irraggiungibile per la maggior parte degli appassionati. Poi è arrivato il 2024, e con esso un esperimento audace nel panorama italiano: una chill-house pensata non per l’élite competitiva irraggiungibile, ma per il consumatore finale. Un luogo fisico, tangibile, dove respirare la passione per i videogiochi, staccare la spina dalla routine quotidiana e condividere esperienze. Oggi, a distanza di due anni e dopo un’evoluzione che ha del miracoloso, quel progetto pionieristico cambia definitivamente pelle.
Siamo stati invitati all’attesissimo evento di opening della Nuova Nacon House, preannunciato da un accattivante e coloratissimo invito in stile pop-art (“Save The Date”, recitava a grandi lettere, accompagnato da iconiche labbra rosse e dal controller Nacon Revolution fluttuanti in sfondi al neon). L’appuntamento era fissato per lo scorso 17 febbraio 2026, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, in una location d’eccezione: Piazza De Angeli, 1 a Milano.
Quello che ci siamo trovati davanti varcando la soglia nell’ora dell’aperitivo milanese non è stato un semplice restyling estetico o una timida riverniciatura dei muri, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti sul futuro dell’intrattenimento interattivo in Italia. In un 2026 in cui il confine tra semplice videogiocatore, creatore di contenuti amatoriale e professionista strutturato del settore è sempre più labile e sfumato, Nacon ha deciso di abbattere i vecchi preconcetti, metaforicamente e fisicamente, creando uno spazio polivalente che ridefinisce il concetto stesso di community. Mettetevi comodi, perché stiamo per portarvi all’interno della struttura che promette di diventare il nuovo baricentro assoluto della cultura pop, tecnologica e videoludica del nostro Paese.
L’evoluzione di un’icona: cos’è oggi la Nuova Nacon House di Milano?
Chiunque abbia memoria dell’incarnazione originale della Nacon House datata 2024 sa bene quale fosse il suo obiettivo primario: intercettare le esigenze sociali della Gen-Z, offrire un “safe space” urbano dove il joystick alla mano fosse la lingua universale e dove potersi ritrovare in scioltezza dopo una faticosa giornata di scuola o di università. Era un rifugio confortevole, una bolla accogliente illuminata dal bagliore rassicurante degli schermi. Tuttavia, l’industria dei videogiochi corre a una velocità impressionante e le abitudini (così come le ambizioni) del pubblico cambiano con la stessa, vertiginosa rapidità.
La Nuova Nacon House nasce proprio dalla profonda consapevolezza che il gaming contemporaneo non è più definibile solo come intrattenimento passivo o sfida caciarona sul divano con gli amici storici. È diventato a tutti gli effetti espressione creativa pura, lavoro stipendiato, networking indispensabile e grande spettacolo per le masse. L’azienda francese ha saputo ascoltare con intelligenza i feedback, le necessità e le richieste di chi quegli spazi li ha vissuti negli ultimi due anni, trasformando una “semplice” e goliardica casa di ritrovo in un hub polifunzionale di livello corporate.
All’indirizzo di Piazza De Angeli, 1 non si tratta più solo di sedersi mollemente su un pouf e giocare ad EA Sports FC bevendo una bibita, o di testare l’ultimo arduo soulslike imprecando in solitaria. Oggi si ha a disposizione un intero ecosistema tecnologico in cui la propria passione può finalmente trasformarsi in un progetto concreto, supportato dalla migliore strumentazione presente sul mercato.
Da rifugio per la Gen-Z a paradiso “Plug and Play” per i Content Creator
Il passaggio più drastico, significativo e indubbiamente affascinante di questa trionfale riapertura meneghina è la netta virata verso le esigenze della moderna creator economy. Durante il nostro tour esclusivo, siamo rimasti profondamente sbalorditi dalla cura maniacale che è stata riservata a chi vive, o sogna di vivere, di streaming in diretta e creazione di video on-demand. La Nuova Nacon House ospita ora delle vere e proprie “Creator Room” completamente isolate acusticamente, pensate come studi di registrazione chiavi in mano.
Parliamo di postazioni equipaggiate non solo con i PC, ma soprattutto abbinate all’intera lineup di periferiche premium dell’azienda padrona di casa. Troviamo dai microfoni a condensatore professionali perfetti per il podcasting e l’ASMR, alle webcam ad altissima risoluzione capaci di una nitidezza pazzesca anche in condizioni di scarsa luminosità.
L’idea di base è semplicemente geniale nella sua totale immediatezza: un content creator emergente, o un professionista già affermato magari in trasferta a Milano e sprovvisto del proprio setup di casa, può banalmente prenotare l’utilizzo della sala, entrare, collegare i propri account ai software preinstallati e iniziare una diretta su Twitch, o registrare un long-play per YouTube, garantendo al suo pubblico una qualità produttiva di altissimo livello televisivo, senza il minimo stress legato all’acquisto o alla manutenzione dell’hardware.
Dentro la struttura: un tour del nuovo Hub supportato dai partner
Varcare l’ingresso della Nuova Nacon House significa farsi inghiottire in una dimensione dove l’illuminazione RGB non è mai un banale orpello estetico pacchiano, ma fa profondamente parte di un design architettonico studiato su misura per stimolare al contempo la creatività sfrenata e la massima concentrazione lavorativa. La struttura, ci ha accolti con un mix sapiente di materiali dal feeling accogliete ma allo stesso tempo erano presenti superfici opache e linee futuristiche, marcando un netto e voluto distacco dall’atmosfera squisitamente “casalinga” della versione 2024, virando senza mezzi termini verso un’estetica nettamente più premium e professionale.
A rendere l’inaugurazione del 17 febbraio ancora più ricca è stata la stretta sinergia con partner d’eccezione messi in risalto durante la serata ( presenza delle enormi smart TV e schermi firmate Thomson ). Durante il party serale, schermi mozzafiato marchiati Thomson spiccavano per contrasto e vividezza dei colori, proiettando gameplay in 4K ad altissimi FPS, dimostrando la bontà dei display del brand abbinati alla fluidità del gaming su PC e console.
L’area Co-working: dove l’industria indipendente prende vita
L’area interamente dedicata al co-working gaming è, a nostro modesto avviso di veterani del giornalismo videoludico, forse la scommessa più audace e più grande vinta dalla dirigenza italiana in questo 2026. Dimenticatevi all’istante l’immagine dei classici uffici condivisi, quegli spazi tristi, alienanti e grigi che spopolano in altre zone della città. Qui, piccoli team di sviluppatori indie nostrani, redattori e giornalisti del settore, streamer off-camera e social media manager di agenzie digitali possono lavorare spalla a spalla in un ambiente estremamente stimolante, fertile per le contaminazioni e lo scambio di idee.
Le sedute ergonomiche sono ovviamente i migliori modelli a marchio Nacon, accuratamente progettate in laboratorio per sostenere al meglio la postura dorsale e lombare durante le infinite maratone di lavoro al codice sorgente o di farming estremo in-game. Ogni singola postazione è naturalmente dotata di monitor ad altissimo refresh rate e, cosa da non sottovalutare affatto, di connettività in fibra ultra-broadband dedicata. Una feature, quest’ultima, semplicemente essenziale in un’epoca dove il dover scaricare una build preview di un gioco da 150GB nel giro di pochissimi minuti fa concretamente la differenza tra il riuscire a rispettare un embargo mondiale o il bucarlo clamorosamente, perdendo credibilità.
Cosa significa questa monumentale apertura per il panorama videoludico italiano?
Poter essere fisicamente presenti ed esplorare l’inaugurazione della Nuova Nacon House ci ha “costretti” a fermarci un attimo a riflettere su un aspetto davvero fondamentale dello stato di salute del nostro amato settore in questo momento storico. Ci troviamo nel pieno di un’era quasi interamente dominata e direzionata dai servizi in abbonamento onnipresenti, dalle promesse del cloud gaming istantaneo, dalla chiusura dei negozi retail e dalla fruizione di massa quasi esclusivamente digitale dei contenuti. Eppure, paradossalmente, il bisogno impellente e primitivo di luoghi fisici dove la community dei videogiocatori possa “incarnarsi”, toccare l’hardware con mano, scambiarsi pareri non filtrati e guardarsi finalmente negli occhi, non è mai stato così forte, necessario ed evidente.
Investendo pesantemente in questo ambizioso restyling nel cuore di Milano, Nacon ha dimostrato una sensibilità e una lungimiranza davvero rare tra i grandi colossi del settore. Non si è limitata banalmente a vendere e sponsorizzare i propri ottimi accessori da gaming, ma ha voluto costruire con mattoni e cemento la “casa” vera e propria in cui quegli stessi accessori prendono vita ogni giorno, sudano, lavorano e creano reale valore per le persone. Questo nuovo e scintillante hub sito in Piazza De Angeli non è riducibile a un mero e glorificato showroom commerciale fine a se stesso, ma si pone come un vero e proprio acceleratore culturale per l’Italia videoludica.
Che voi siate dei giovani ragazzi della Gen-Z alla disperata ricerca di un posto curato dove sfidare all’ultimo sangue i compagni di classe in un picchiaduro, dei content creator agguerriti pronti a fare il definitivo salto di qualità tecnico con attrezzature professionali invidiabili, o dei seri professionisti della comunicazione in cerca di uno spazio di co-working che parli (e capisca) la vostra stessa lingua nerd fatta di pixel, frame-rate e lore intricata, la Nuova Nacon House ha la sua porta principale spalancata e le periferiche già collegate per voi. E credeteci sulla parola, dopo l’esperienza di questo primo hands-on: una volta entrati e accomodati, non avrete davvero nessuna voglia di uscirne.
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