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Resident Evil 4 Remake – L’emozionante quarto capitolo sbarca su Nintendo Switch 2 – Recensione

Resident Evil 4 Remake – L’emozionante quarto capitolo sbarca su Nintendo Switch 2 – Recensione

Dopo l’ottimo successo ottenuto su diverse piattaforme in commercio dal suo lancio, Resident Evil 4 Remake arriva finalmente su Nintendo Switch 2. Il remake di Resident Evil 4 è senza ombra di dubbio uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni realizzando da Capcom la quale è riuscita a concepire un progetto di indubbia qualità sotto tutti i punti di vista. 

E forte di questo successo, la nota azienda del settore ha deciso di pubblicare anche sulla nuova console di punta targata di Nintendo questo incredibile progetto. Tale release è disponibile dal 16 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2. 

Un’avventura di indubbia qualità  

Sebbene la storia si mantenga fedele all’originale, sembra doveroso fare un recap completo degli avvenimenti. Per quanto si dica essere il quarto capitolo della saga, ha una storia completamente slegata dagli eventi dei primi tre, approfondendo in maniera più concreta il destino di Leon. Così da diventare un titolo davvero piacevole sia per i veterani del genere che per i neofiti che si affacciano per la prima volta all’esperienza. 

Narrativa coinvolgente  

Dopo i terribili eventi di Raccoon City che hanno visto la distruzione di gran parte della città per colpa del terribile Virus-T, da parte della Umbrella Corporation che ha trasformato quasi tutta la popolazione in Zombie, Leon S. Kennedy, ex agente di polizia, decide di entrare a far parte di un progetto per diventare agente governativo al servizio del presidente degli Stati Uniti.  Addestrato come un Marines e preparato al peggio, accetta il primo incarico che lo vedrà coinvolto in una missione di salvataggio di massima priorità. 

Ashley Graham, la figlia del presidente è scomparsa; rapita e portata in un villaggio europeo sperduto nell’entroterra della Spagna, più precisamente nei pressi del villaggio di Valdelobos, tenuta prigioniera da una setta misteriosa, i cui contatti sono stati forniti da una spia governativa, le cui informazioni segrete sono state divulgate per portare a temine il rapimento. 

Temendo una trappola, i servizi segreti decidono di inviare solo Leon ad indagare sull’accaduto, seguendo una pista che porta proprio in quel luogo, avendo come unico contatto esterno, Ingrid Hunnigan. Agente speciale che coordinerà tutte le operazioni logistiche e tecniche da remoto, facendo rapporto ogni qual volta si verifichi un aggiornamento sulla situazione generale, ci addentreremo nei sentieri che ci porteranno nella misteriosa cittadina. 

Ciò che Leon scoprirà però, non gli piacerà affatto, dato che il villaggio è abitato da esseri pseudo umani, estremamente ostili e violenti, infetti da un virus mutageno che li ha resi estremamente coriacei e resistenti ai danni, attaccando a vista ogni intruso in circolazione.  

Un gameplay di indubbia qualità  

Il sistema di gioco risulta essere sempre e comunque uno shooting in seconda persona, avendo la visuale da dietro la spalla di Leon, sfoggiando un arsenale di armi da fuoco davvero fornito, andando dalle pistole alle carabine, dai lanciarazzi fino ai fucili automatici, rispettando lo schema visto in Resident Evil 4 che ci permetteva di acquistare e potenziare varie tipologie di armamenti, per fronteggiare al meglio ogni situazione, andando a modificare però, l’efficacia di moltissime armi che risultano molto depotenziate rispetto a come furono progettate tempo addietro.

Tutto ciò è stato fatto per aumentare l’approccio survival che spesso nel capitolo originale, perdeva significato, diventando un semplicissimo shooter action, appena potenziate le armi in maniera definitiva. Di contro però, i Los Ganados, sono diventati più lenti ma difficili da abbattere, visto che spesso e volentieri molti di loro, dopo essere stati messi al tappeto, si rialzeranno in versione potenziata, con il collo spezzato, aumentando la loro pericolosità sostanziale, dandoci filo da torcere in situazioni critiche.

Qui infatti, avremo diverse possibilità di ingaggio che varieranno dalle meccaniche shooting o semplicemente cercando di farci strada con il coltello, talvolta piazzando colpi di grazia decisamente spettacolari da guardare. 

Nuovi colpi di scena

Nel corso delle nostre peripezie, avremo a che fare con un volto amico dalle fattezze di un losco figuro che si aggirerà in alcuni dei luoghi remoti del villaggio o del castello, aiutandoci di volta in volta con merci di ogni tipo. Sto parlando del mercante che si rivelerà incisivo a fine di aggiornare e potenziare il nostro arsenale, vendere tesori di ogni genere trovati in giro per la mappa ed acquistare consumabili ed accessori utili nel corso dell’avventura. 

Forse uno dei personaggi più riusciti dell’intero remake, ben caratterizzato e migliorato rispetto all’originale, con un tipo di atteggiamento più dinamico e decisamente più accattivante in termini caratteriali, in grado di riuscire a strapparci un sorriso ma anche in grado di darci una boccata di ossigeno in quanto detentore di risorse preziose da acquistare per poter migliorare l’esperienza di gioco. 

Fornendoci inoltre missioni secondarie aggiuntive che se portate a termine, ci ricompenseranno con oggetti rari di vario tipo, identificate da pergamene blu sparse in giro per la mappa. Naturalmente per leggere la recensione completa del titolo uscita all’epoca su altre piattaforme potete raggiungerla tramite questo indirizzo dedicato.  

Lato tecnico solido su Nintendo Switch 2

Spostandoci ad analizzare il lato puramente tecnico, l’esperienza rimane solida sia in docked che in portatile su Nintendo Switch 2. Capcom anche in questo caso è riuscito a realizzare un porting di ottima qualità che sfrutta appieno le potenzialità della console nipponica. Con caricamenti rapidi, e performance soddisfacenti, l’esperienza rimane solida per tutta la durata dell’avventura.

Conclusione

Resident Evil 4 Remake è un titolo di enorme qualità, con un comparto tecnico che sfrutta appieno tutte le potenzialità di questo incredibile quarto capitolo della serie. Capcom è riuscita per l’ennesima volta a confezionare un porting di ottima fattura anche su Nintendo Switch 2. Un titolo imperdibile.

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Tsubasa

Alessandro, in arte Tsubasa88. Intorno ai 10 anni riceve a Natale da sua nonna come regalo un Game Boy Pocket con Super Mario Land. Fan dalla prima ora di Super Mario, per tutta la sua vita Nintendo ha rappresentato un'autentica passione anche prima dei dieci anni con il NES, continuata con il Super Nintendo e Nintendo 64, senza dimenticare le console portatili Game Boy Advance e arrivando ai giorni nostri con il New Nintendo 3DS XL insieme all'immancabile Nintendo Switch. Segue fin da piccolino anche tutto il mondo PlayStation e ama franchise del calibro di Final Fantasy e Kingdom Hearts.

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