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Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Remake (Nintendo Switch 2) – Recensione

Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Remake (Nintendo Switch 2) – Recensione

In un panorama videoludico in continuo mutamento forte dei grossi licenziamenti che stanno intaccando ancora una volta il settore, diverse aziende continuando imperterrite a rilasciare progetti e titoli di inestimabile qualità anche su Nintendo Switch 2. 

Un’azienda leader del settore che sta facendo un 2026 di inestimabile qualità è senza dubbio Capcom, che forte degli ultimi risultati ottenuti con diversi titoli portati anche su Nintendo Switch 2 torna in azione rilasciando niente meno che Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Remake per la nuova console ibrida nipponica.  

Questi due leggendari progetti remake sono disponibile dal 16 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2. 

Resident Evil 2, un capitolo iconico  

La narrativa di Resident Evil 2 narra una Raccon City sprofondata nel caos. Quella che fino a pochi giorni prima era una tranquilla città americana si ritrova travolta all’improvviso da un’inspiegabile epidemia, che trasforma una buona parte della popolazione in creature aggressive e prive di ogni intelletto.  

In un contesto a dir poco apocalittico, dove le strade sono deserte, gli edifici completamente abbandonati, l’esperienza ruota attorno alle storie di Leon S. Kennedy, un giovane agente di polizia al suo primo giorno di servizio, e di Claire Redfield, una ragazza anch’essa arrivata a Raccoon City alla ricerca di suo fratello Chris.  

Nel corso dell’avventura, Leon e Claire si troveranno ad affrontare una situazione molto complessa che va oltre ad una semplice epidemia. Tra colpi di scena, e misteriosi segreti, Resident Evil 2 Remake ancora oggi riesce a coinvolgere milioni di giocatori sparsi nel mondo.  

Resident Evil 3, un pericolo continuo

In questo terzo capitolo della serie, Raccoon City è ormai sull’orlo del collasso. L’epidemia ha trasformato gran parte della popolazione in queste terribili creature, e la piaga ormai si sta rapidamente diffondendo. In un clima devastante sotto tanti punti di vista, le autorità cercano con ogni mezzo di contenere una situazione ormai fuori controllo.  

Al centro di questa nuova terribile epopea, il giocatore impersona niente meno che Jill Valentine, ex membro della S.T.A.R.S già protagonista degli eventi dei precedenti capitoli della serie. Dopo aver scoperto una terribile verità, Jill si trova catapultata a Raccoon City, e dovrà affrontare gli ultimi giorni della città prima che la situazione diventi definitivamente irrecuperabile. 

Rispetto all’avventura vissuta nella stazione di polizia di Resident Evil 2, il viaggio di Jill assume in maniera netta un’impostazione maggiormente orientata all’azione, senza però rinunciare alla componente survival horror che caratterizza la serie. 

Un brillante sistema di gameplay pensato per Resident Evil 2  

Sul versante dei gameplay, Resident Evil 2 Remake rappresenta uno degli elementi meglio riusciti della produzione Capcom. Il gioco riesce infatti a modernizzare laddove è possibile la formula del survival horror senza snaturarne però l’identità originale. Il team di sviluppo è riuscito a combinare al meglio fasi esplorative, combattimento, enigmi e gestione delle risorse. Grazie all’implementazione di una telecamera in terza persona completamente regolabile l’esperienza ne giova particolarmente.  

Il giocatore inoltre viene continuamente spinto a esplorare al meglio ogni ambiente. La struttura delle ambientazioni è stata notevolmente ripensata rispetto al gioco originale proprio per mantenere quella sensazione di scoperta e sorpresa anche nei confronti di chi conosce già questo mondo.  

Infine, sempre analizzando il gameplay di Resident Evil 2 Remake, il tutto è piuttosto semplice da apprendere, ma sorprendentemente profondo. La visuale permette di mirare con precisione alle diverse parti del corpo dei nemici, mentre il comportamento degli zombie rende ogni scontro potenzialmente pericoloso.  

Con un set di armi piuttosto ampio, gli zombie possono resistere a numerosi colpi e consumare rapidamente le nostre munizioni. Prestate particolare attenzione ad ogni particolare, visto che la gestione delle risorse risulterà a dir poco fondamentale in questo capitolo. Naturalmente, il gameplay cambia rispetto a quando userete Leon oppure nella run di Claire.  

Sistema di gioco galvanizzante anche per Resident Evil 3 Remake  

Per quanto concerne invece il gameplay di Resident Evil 3 Remake il tutto riprende le solide basi introdotte con il precedente remake ma rielaborate nettamente. Se in Resident Evil 2 Remake, l’esperienza ruotata ad un’impostazione di gameplay dove il tutto era orientato su esplorazione, enigmi e gestione delle risorse, il terzo capitolo aumenta sensibilmente il ritmo dell’avventura, mettendo il giocatore di fronte a combattimenti più frequenti, inseguimenti, e situazioni nelle quali reagire rapidamente diventa fondamentale.  

Capcom inoltre ha mantenuto la visuale in terza persona con telecamera alle spalle della protagonista, permettendo di controllare Jill in maniera decisamente più precisa e moderna. Infine, la presenza massiccia di Nemesis, come principale antagonista di questo capitolo dona una sensazione di pura tensione e paura praticamente per tutta la durata dell’epopea.  

Lato tecnico solido su Nintendo Switch 2

Spostandoci ad analizzare entrambi i titoli sul lato puramente tecnico, entrambe l’esperienze si difendono molto bene su Nintendo Switch 2. Sia Resident Evil 2 che Resident Evil 3 Remake mostrano i muscoli grazie ad un porting di enorme qualità che mette in luce tutte le potenzialità presenti sulla console ibrida nipponica.

I caricamenti sono rapidi, e anche nei contesti più complicati non abbiamo riscontrato nessuna problematica che potesse minare la nostra esperienza di gioco. Per l’ennesima volta, Capcom riesce a confezionare due porting di ottima qualità.

Conclusione

Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Remake sono due titoli incredibili che finalmente arrivano dopo parecchi anni dal loro lancio originale anche su Nintendo Switch 2. Grazie a due porting di ottima qualità i giocatori potranno giocarseli anche sulla console ibrida nipponica sfruttando appieno tutte le qualità di essa. Due avventure emozionanti che ancora oggi riescono a coinvolgere milioni di giocatori sparsi nel mondo.

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Tsubasa

Alessandro, in arte Tsubasa88. Intorno ai 10 anni riceve a Natale da sua nonna come regalo un Game Boy Pocket con Super Mario Land. Fan dalla prima ora di Super Mario, per tutta la sua vita Nintendo ha rappresentato un'autentica passione anche prima dei dieci anni con il NES, continuata con il Super Nintendo e Nintendo 64, senza dimenticare le console portatili Game Boy Advance e arrivando ai giorni nostri con il New Nintendo 3DS XL insieme all'immancabile Nintendo Switch. Segue fin da piccolino anche tutto il mondo PlayStation e ama franchise del calibro di Final Fantasy e Kingdom Hearts.

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