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Call of Duty: Modern Warfare 4, un ottimo epilogo – Recensione

 

Call of Duty: Modern Warfare 4, un ottimo epilogo – Recensione

Dopo 7 anni dal suo inizio con il primo gioco su PS4, l’arco narrativo di Call of Duty Modern Warfare giunge al termine.

Dopo anni di guerre, storie e personaggi ormai diventati iconici, come Price e Ghost, la trepidazione per il quarto capitolo era a un livello alto. Pertanto ecco a voi Call of Duty: Modern Warfare 4.

Pubblicato da Activision e sviluppato da Infinity Ward, è uscito ufficialmente il 23 ottobre 2026 su PC (sulle app Xbox, Steam e Battle.net), Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

Prima di quella data, chi lo ha prenotato ha potuto già giocarci a partire dal 16 ottobre, ottenendo anche l’accesso anticipato alla modalità Campagna.

I suoi contenuti, tra cui il DMZ e il multiplayer a 12 mappe 6v6, promettono un gameplay classico, ma al tempo stesso ricco di contenuti.

Per parlarvene, abbiamo recensito per voi la versione Switch 2, che segna il ritorno di Call of Duty su una console Nintendo dopo Call of Duty: Ghosts, uscito nel 2013 su Wii U.

 

TRAMA

La storia della modalità Campagna, ruota attorno a una fittizia conquista della Corea del Sud da parte della Corea del Nord, avvenuta a ottobre 2026.

Nella città di Hajin il soldato ROKMC First Class Park Hyun-Jun e altri soldati vengono inviati a prestare soccorso. Pian piano si scoprirà che il conflitto coinvolge diverse superpotenze mondiali.

Gli eventi narrati spaziano tra quelli del protagonista e flashback in cui si spiega cosa ha portato alle origini della battaglia sotto due diverse prospettive.

Da un lato, si fa leva sul pensiero dei sudcoreani. Il popolo, dopo la morte del vecchio leader, litiga infatti su come mandare avanti il governo e su come resistere.

Dall’altro, c’è il punto di vista di Price, un ex-agente governativo che, in realtà, agisce come criminale per ottenere la sua vendetta.

Il forte taglio fotografico e le promesse incarnate dalle due storylines farebbero pensare a una buona impressione dal punto di vista narrativo. In effetti, è così.

Peccato solo che la scrittura, nonostante una buona partenza, finisca per rovinarsi nelle fasi più avanzate a causa del ritmo troppo frettoloso della modalità Campagna.

I personaggi non hanno tempo per empatizzare. Non ci sono veri approfondimenti. Gli archi narrativi potenzialmente drammatico vengono chiusi senza sosta.

Tutti questi dettagli possono poco importare a chi considera più importante la ludicità in un videogioco. Tuttavia, gli amanti del cinema potrebbero avere qualcosa da ridire.

 

GAMEPLAY

Come tutti i COD, Call of Duty: Modern Warfare 4 è uno sparatutto in prima persona con combattimenti stealth che richiedono un preciso lavoro di squadra.

Si può lavorare insieme chiedendo una tregua ad altre squadre in alcuni casi specifici (es. la sconfitta di un boss particolarmente ostico). Tuttavia, il gioco gira principalmente intorno alla competizione.

Bisogna cercare di massacrare i nemici, ma, al tempo stesso, serve essere preparati. Infatti, dopo averne uccisi in abbondanza, si ottiene una taglia e una pattuglia verrà a tracciarvi.

Oltre a mirare e sparare ai nemici con armi interscambiabili, raccoglibili e ricaricabili, potete anche saltare, abbassarvi, usare le casse come copertura e scivolare in avanti o all’indietro.

Fino a 33 armi, tra cui 8 secondarie e una da mischia, possono essere equipaggiate con un accessorio Apex, riscattabile portandole al livello massimo e che occupa più slot.

Adesso gli accessori possono essere sbloccati uno alla volta per tutte le armi che li supportano, mentre con la Gunny il giocatore può creare e configurare classi con operatori a scelta, killstreak e altri vantaggi.

Nella modalità Campagna, le missioni prevedono momenti di inseguimento, infiltrazione, sbarchi marittimi, guida al volante di un camion, arrampicamenti sulle torri, discesa dai tubi o movimenti notturni.

Nella missione Stranded, ambientata in Corea del Nord, verrete inseguiti dai nemici. Pertanto, dovrete scegliere con parsimonia dove muovervi con le forze speciali e con i vostri compagni.

Purtroppo, la Campagna, nel complesso, è lineare per la mancanza di alternative utili a completare i compiti assegnati ai protagonisti. Tuttavia, è solo il 10 % rispetto a tutti gli altri contenuti del gioco.

Il multiplayer è senza dubbio la componente più ricca di tutto Modern Warfare 4 con fasi frenetiche, brutali e senza esclusione di colpi.

Fino a 60 giocatori online (2 in locale e con lo split screen) possono bersagliarsi in 12 mappe 6v6 tratte dalla modalità Campagna, 4 per la modalità Scontro, 3 per Guerra Terrestre e la nuova mappa Shipment.

Tutte le modalità multiplayer degli scorsi giochi (come il Deathmatch a squadre, Tutti contro tutti, Hacking etc. etc.) sono state recuperate. Tranne il Gioco delle Armi, hanno una versione hardcore.

Tra le novità, invece, ci sono la Rivendita armi e Prima linea. La prima è una variante di Cerca e Distruggi con squadre alternate in attacco e difesa e due siti.

Qui il giocatore, munito solo di una pistola, deve uccidere i soldati nemici e soddisfare obiettivi per guadagnare denaro per comprare protezioni e pozioni.

Tuttavia, se muore, pur conservando i soldi riscattati, perde tutti gli oggetti dell’equipaggiamento. Prima Linea, invece, è una modalità 6v6 in cui si guadagnano più punti uccidendo gli avversari.

Corsa al denaro premia chi ottiene più soldi rischiando la propria pelle. Invece, le modalità Possession e Infected sono state introdotte come eventi stagionali per Halloween.

In Possession il giocatore cambia posizione all’interno del campo di battaglia ogni volta che uccide un nemico. In Infected viene infetto e deve contagiare tutti i sopravvissuti.

Dal 6 novembre, inoltre, partirà la Stagione 1. Essa includerà il Battle Pass e mappe inedite per il multiplayer, come Backstab, Canyon e Overflow, oltre a far tornare la modalità Drop Zone.

Qui i team avversari combattono per tenere un solo obiettivo con periodici pacchi Killstreak che cadono nella Drop Zone. Potete leggere le note ufficiali collegandovi a questo link.

La modalità Kill Block, ambientata nel campo di addestramento Westbridge Training Facility, contribuisce a rendere più variegato il gameplay.

La mappa qui è organizzata in tre sezioni, che si ricompongono diversamente dopo ogni 2 round con più di 500 diverse combinazioni climatiche e ambientali.

Gli scontri sono organizzati nelle sottomodalità Scontro in versione 3v3 e 10v10. Qui il giocatore inizia un match con una sola vita, con risorse casuali e con le armi che cambiano in continuazione.

Si va avanti finché non si vincono 6 round. Se il tempo dovesse scadere, comparirà una bandiera che bisogna catturare per primi per aggiudicarsi la vittoria.

Diversamente in Avamposto di battaglia, disponibile in Guerra terrestre, i giocatori conquistano avamposti come punti di rientro dove possono ottenere risorse di squadra più soddisfacenti.

Le mappe estese sono l’ambientazione perfetta per scontri che coinvolgono la fanteria e i mezzi per le uccisioni aeree.

Purtroppo, servirà ancora tanta strada per migliorare il matchmaking, criticato sin dalla beta e che nella versione finale di Modern Warfare 4 è rimasto sostanzialmente invariato.

La scelta casuale delle lobby e la gestione dell’SBMM sono sbilanciate. Ciò segna uno svantaggio per chi intende approfondire i lati tecnici del gameplay rispetto a chi cerca la pura aggressività.

Inoltre, manca ancora una playlist con matchmaking aperto. Chiusa la parentesi del multiplayer, a questo punto occorre parlare del DMZ, ripreso dalla beta di Call of Duty: Warzone Caldera.

Si tratta di una modalità a estrazione PvPvE, in cui i membri di una sola squadra o tre team di giocatori diversi atterrano nella zona di Hajin.

Il loro compito è quello di raccogliere ricchezze e altre risorse cercando di sopravvivere e con poco tempo a disposizione. Oltre alla base operativa, devono scegliere un operatore.

Nel DMZ sono disponibili tre modalità: Missioni Storia, Operazioni Dinamiche ed Esplorazione Libera. Le missioni storia sono pensate come un proseguimento della storia della campagna.

Rispetto a quest’ultima, offrono una storia leggermente più complessa con diversi approcci narrativi in base alle azioni del giocatore e scelte di gameplay differenti.

Si tratta di compiti piuttosto semplici, tra cui la rapina di un caveau, l’esplorazione di un centro commerciale abbandonato con cani robot o il salvataggio di un alto ufficiale ferito.

Le operazioni dinamiche consistono in obiettivi generati all’avvio di ogni partita, come l’uccisione di un nemico di alto valore o la distruzione dei bersagli in elicottero.

Mentre le portano a termine dopo aver accettato una chiamata, i giocatori possono scegliere come agire e quando sostare e possono svolgere attività secondarie.

Possono, in particolare, riparare i camion rinvenendoli con i droni da ricognizione o possono recuperare i rifornimenti dispersi e scalare le torri radio.

Infine. l’Esplorazione Libera permette di ottenere più risorse, informazioni e ricette. La DMZ, se affrontata in multiplayer, sa essere veramente spietata e non solo per questioni di skill.

Infatti, ci sono altri rischi da considerare, legati anche agli Operatori. Se scompaiono, potrete recuperarli, ma senza il loro equipaggiamento. Per questa ragione, fallire complica di più la cattura del bottino.

 

COMPARTO TECNICO

Pur non segnando una rivoluzione per la serie, la grafica di Modern Warfare 4 è il frutto di un importante e massiccio aggiornamento dell’IW Engine, portato alla versione IW9.

I dettagli delle ambientazioni, degli edifici e delle strade di Seoul e di altre città sono impeccabili con luci ed effetti particellari di ottima fattura.

Le espressioni dei personaggi, inoltre, sono fotorealistiche, mentre le loro animazioni sono abbastanza fluide. Ciononostante, il gioco, almeno nella sua versione Switch 2, non raggiunge i 60 FPS.

Questa differenza rispetto alle altre controparti del titolo è dovuta al sistema hardware della console. Almeno per le partite in multiplayer è sempre possibile disattivare il cross-platform.

In questo modo, sarebbe possibile giocare con meno problemi legati al frame rate. Molto riuscita è la regia delle scene d’intermezzo, pensate per guidare l’occhio dello spettatore.

Di meno lo sono i caricamenti. In base alla vostra connessione Internet, possono durare anche interi minuti appesantendo le transizioni tra i menù e l’avvio delle modalità.

Neanche l’audio è da meno con ottimi effetti sonori, tra cui esplosioni e spari caotici e incalzanti. Il gioco è doppiato completamente in italiano e in altre lingue.

Tuttavia, gli adattamenti e le voci non sono presenti nel gioco base (in inglese). Bisogna scaricarli gratis dall’eShop.

CONCLUSIONI

Call of Duty: Modern Warfare non va visto come un gioco fatto e finito, ma come un progetto in espansione. Le prossime stagioni e patch aggiungeranno sempre più contenuti.

Resta il fatto che già nella sua forma attuale offre tantissima roba con cui divertirsi. Non è un prodotto troppo innovativo per la serie Call of Duty, ma offre un multiplayer molto stratificato.

Il DMZ e il Kill Block rendono più appagante il gameplay, accompagnato da una trama migliorabile nella modalità Campagna, ma più solida nelle Missioni Storia.

Oltre ai cali di frame rate, durante il post-lancio, va migliorato il matchmaking, ancora poco sviluppato e da ribilanciare. In questo modo, si consentiranno scontri impegnativi, ma equi per tutti.

 

 

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Lorenzo

Un giocatore avellinese incallito di classe '99. Amo giocare tutti i tipi di videogiochi (specialmente quelli hardcore). Ho iniziato a giocare tra il 2005 e il 2006. Sia i videogiochi che l'archeologia sono le mie passioni. 😊

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