Reanimal: The Prisoner – Recensione DLC
Reanimal: The Prisoner – Recensione DLC
Dopo l’ottimo successo ottenuto dal titolo principale, la compagnia e il team di sviluppo a sorpresa nelle ultime ore ha pubblicato niente meno che il primo DLC dedicato a Reanimal intitolato “The Prisoner”. Il nuovo DLC introduce ben due personaggi inediti, il Soldato e il Prigioniero, che dovranno sopravvivere tra strade devastate dalla guerra in un clima di pericolo costante per tutta la durata dell’esperienza.

Sebbene la guerra possa essere un inferno nel vero senso della parola, alcune cose sono persino peggiori. Questo contenuto aggiuntivo è il primo di tre DLC dedicati a Reanimal inclusi nel Season Pass del titolo oppure disponibili anche per l’acquisto separatamente. Tale release è disponibile su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series S/X e PC.
Dove eravamo rimasti
Prima di addentrarci nella narrativa del contenuto aggiuntivo, la storia principale di Reanimal narra le vicende di due fratelli orfani che tornano a seguito di varie vicissitudini non meglio approfondite inizialmente sull’isola della loro infanzia dopo la misteriosa scomparsa di tre amici. Ciò che trovano però è un luogo oscuro, profondamente cambiato e trasformato nel vero senso della parola.

L’isola è diventata una distesa corrotta di rovine industriali, parchi giochi abbandonati, abitazioni fatiscenti, e ambienti naturali deformati. Un’esperienza ludica e narrativa dal forte impatto che svela pericoli, angosce e tanto altro ancora con una longevità soddisfacente per avventure di questo genere.
The Prisoner, una nuova avventura
Questo contenuto aggiuntivo è ambientato durante le sezioni più terrificanti di Reanimal. Il giocatore vestirà i panni di due nuovi personaggi: il Prigioniero e il Soldato. Due opposti che si attraggono particolarmente, e che dovranno collaborare per sopravvivere nell’ostile mondo di Reanimal, mentre il mondo si contorce davanti ai loro occhi.

L’intera esperienza è ambientata in una città dilaniata da una guerra perenne che sta sconvolgendo l’intero mondo. Come da tradizione per titoli di questo genere, anche questo contenuto aggiuntivo propone una narrativa piuttosto scarna, dove il giocatore dovrà affidarsi alle immagini e ai brevissimi dialoghi per calarsi appieno nella storia.
Un gameplay che mantiene la sua struttura originale
Per quanto concerne il gameplay, questo DLC come potrete immaginare mantiene la stessa formula dell’esperienza principale di The Reanimal. Le fasi con gli enigmi risultano a grosso modo semplici, e non avrete particolare difficoltà nel superarle. Sul versante degli scontri raramente sfruttano appieno il potenziale della modalità cooperativa, scelta a nostro avviso che doveva assolutamente essere approfondita meglio nella sua interezza.

Infine, al netto di alcune sequenze particolare non abbiamo riscontrato difficoltà nel completare questo contenuto aggiuntivo, che offre anche una longevità molto limitata visto che si può completare in 60 minuti circa.
Comparto tecnico e atmosfera
In fase di recensione l’esperienza rimane solida anche in questo caso, con performance soddisfacenti su PlayStation 5. Durante la nostra avventura non abbiamo constatato nessuna problematica che potesse minare la nostra epopea. I caricamenti risultano rapidi, il comparto sonoro di ottimo livello qualitativo, e il feedback dei comandi in linea con le aspettative iniziali.

L’atmosfera opprimente si respira già dai primi istanti, con un comparto grafico piuttosto buono. Il team di sviluppo è riuscito sebbene la durata piuttosto limitata dell’esperienza a condensare in maniera ottimale l’avventura con una sorprendente varietà di contenuti.
Conclusione
Reanimal: The Prisoner è un brillante contenuto aggiuntivo, che propone una nuova affascinante esperienza ludica tutta da scoprire. Con due nuovi personaggi, un grado di profondità notevole, The Prisoner è un ottimo DLC confezionato in maniera sublime dal team di sviluppo. Sebbene ci saremmo aspettati una durata leggermente più lunga, il nostro parere è che indipendentemente da essa vale la pena di giocarla. Un nuova “missione” se cosi vogliamo definirla sorprendente nella sua semplicità.

