Whistle il richiamo della morte – Recensione
- Dafne Keen
- Sophie Nèlisse
- Nick Frost
- Percy Hynes White
- Michelle Fairley
- Sky Yang
- Jhaleil Swaby
Trama
La vita del giovane protagonista e della sua cerchia di amici cambia radicalmente quando,tra i corridoi della scuola e vecchi cimeli dimenticati, viene rinvenuto un fischietto antico a forma di teschio molto inquietante. Spinti dalla curiosità, i ragazzi, soffiano nell’oggetto da cui fuoriesce un suono agghiacciante che sembra essere un urlo di un uomo, un suono acuto e penetrante. Tuttavia, quel suono non è un semplice rumore, è il richiamo per l’entità maligna che da secoli attende di essere evocata.
Prest le regole del macabro gioco diventano chiare e spitate.
Chiunque si trovi nelle vicinanze e ascolti il fischio cade vittima di una maledizione tetale. Lo spirito maligno, è una presenza oscura e multiforme che si muove silenziosamente nell’ombra, inzia a perseguitare i giovani uno ad uno. La sua particolarità risiede nella sua psicologia, le vittime, per il terrore iniziano a sentire l’eco del fischio ovunque, perfino nelle loro stanze, cosi, sprofondano lentamente in uno stato di paranoia costante che logora la loro sanità mentale. Le prime morti, brutte e inspiegabili alle autorità locali, soingono i sopravvissuti a cercare una via d’uscita.
Braccati dal tempo e da un mostro che sembra accorciare sempre di più le distanze, i ragazzi avviano una disperata ricerca sulle origini storiche dell’ antico artefatto. Scavando nel passato, tra i segreti più uscuri del luogo scoprono che l’oggetto era legato ad antichi rituali di sacrificio e che l’unico modo per placare l’entità richiede un prezzo altissimo, mettendo a dura prova il loro legame di amicizia e il loro spirito di sopravvivenza.
Considerazione finale
Whistle è un horror adolescenziale con una storia intrigante e una protagonista carismatica, è un horror che funziona bene se si è appassionati del genere. Ovviamente ha i suoi limiti sulla scrittura, con una sceneggiatura che non da spessore ai personaggi del film, ma questa mancanza viene rimpiazzata da un cast capitanato da Dafne Keen e impreziosito da Nick Frost, che da tanta brillantezza al film, dall’altra abbiamo un registra come Corin Hardy che dosa benissimo i momenti jumpscare e seguenze di morte molto creative.


