RecensioneSwitch 2

Onimusha: Way of the Sword – Nintendo Switch 2 Edition – Recensione

Onimusha: Way of the Sword – Nintendo Switch  2 Edition – Recensione

Onimusha: Way of the Sword finalmente arrivato su  Nintendo Switch  2 la nostra amata console idrida preferita andiamo a testare l’ultimo titolo Capcom  arrivato sulla piccola cossole di casa Nintendo Nintendo.

Onimusha: Way of the Sword si presenta al giocatore come un vero e proprio nuovo inizio per una serie che ha scritto pagine indelebili nell’industria videoludica mondiale. Questo capitolo è ambientato nel Giappone precisamente nel primo periodo Edo. Il team di sviluppo ha recuperato fin da subito l’atmosfera cupa e violenta che ha caratterizzato la serie di Onimusha proponendo una narrativa pensata per riportare al centro dell’esperienza una sensazione di tensione perenne per tutta la durata dell’avventura.

 

Al centro di questo storia troverete l’enigmatico ed eccentrico sempre con la battuta pronta Miyamoto Musashi. Dopo alcune vicissitudini iniziali dove lo spadaccino si ritrova coinvolto in una battaglia contro una fazione nemica, il nostro protagonista cade all’improvviso in battaglia sconfitto niente meno che da una schiera di terrificanti demoni.

Tornato in vita a seguito a diversi colpi di scena narrativi che non approfondiamo per non rovinarvi l’esperienza, Miyamoto farà conoscenza anche di un misterioso guanto che gli permette di assorbire le anime dei demoni e non solo. Un incipit narrativo coinvolgente, dove inizialmente il protagonista fugge inizialmente dal caos ma in seguito si trova catapultato in una missione dove lui dovrà fare di tutto per riuscire a purificare i vari luoghi sacri prima che il portale dell’Oni cada sotto i colpi dei nemici. Una storia affascinante, strutturata in maniera magistrale con un cast di personaggi dal forte impatto.

Un gameplay lineare ma al tempo stesso accattivante  

La vera novità della serie è senz’altro il tipo di struttura di gioco realizzata dal team di sviluppo, che cerca di rivoluzionare questo storico franchise. Onimusha: Way of the Sword è un action adventure in terza persona. Il gioco, come sottolineato precedentemente racconta le gesta del tenace Miyamoto Mushi mentre cerca di sconfiggere prima che sia troppo tardi l’onda dei demoni, che stanno per mettere sotto scacco Tokyo.

 

L’arma principale del nostro protagonista è una spada, che può essere usata per colpire i nemici, parare i loro terribili colpi oppure deviare i colpi in arrivo, come rocce, frecce e tanto altro ancora. Sotto questo punto di vista, il combat system è galvanizzante, il titolo non è soulslike, ma richiede comunque un approccio tattico e ponderato per avere la meglio contro i terribili nemici che Miyamoto dovrà affrontare.

I giocatori in questo caso dovranno imparare a leggere i movimenti avversari, non perdendo mai la pazienza specialmente quando dovranno affrontare boss fight di notevole difficoltà.

Un combat system impegnativo e appagante al tempo stesso 

Sul versante del sistema di combattimento il tutto ruota attorno all’uso perfetto della katana, introducendo diverse meccaniche come ad esempio la parata. Eseguire una parata prolungata permette a Musashi di sbilanciare l’avversario e in seconda battura contro ribattere il colpo.

 

Inoltre è possibile anche effettuare un blocco repentino degli attacchi da qualsiasi angolazione, parandoli a loro volta. Mossa fondamentale a nostro avviso specialmente quando si è circondati da demoni da ogni dove.

Consumando la stamina del nemico con attacchi continui e parate precise, il nostro protagonista può sferrare anche il “Break Issen”. Si tratta di una mossa esecutiva che causa uno smembramento istantaneo del nemico. Eseguire parate e schivate in rapida successione garantisce quasi sempre potenziamenti temporanei in combattimento, abilitando anche la possibilità di scatenare rapidi attacchi multipli.

 

Infine, Onimusha: Way of the Sword enfatizza anche al massimo l’uso creativo degli scenari. Ad esempio, nel bel mezzo dell’azione è possibile ribaltare un tavolo per usarlo come scudo temporaneo per parare i colpi dei nemici. Tante interessanti implementazioni che donano un senso di profondità a tutto il sistema di combattimento.

Equipaggiamento, Guanto Omi e potenziamenti vari 

In questo nuovo capitolo della serie l’equipaggiamento è stato completamente riorganizzato in meglio. La katana rimane una delle armi principali dell’esperienza ma in questo caso sono state introdotte anche diversi armi oni che fungono come “Attacchi Speciali”.

 

Esse sono delle storiche armi magiche che tornano in azione sotto forma di devastanti abilità speciali temporanee. Per attivarle, è necessario riempire l’apposito indicatore magico. Queste armi infliggono danni enormi ai demoni Genma e garantiscono benefici extra successive.

I colpi messi a segno forzano i nemici a rilasciare anime gialle, che servono a recuperare la salute, e anime blu che permettono appunto di riempire il suddetto indicatore citato precedentemente. Sul versante degli oggetti equipaggiabili sono presenti anche gli amuleti. Essi garantiscono bonus passivi, e possono essere inoltre potenziati tramite l’apposito altare. Alcuni amuleti inoltre forniscono anche numerosi vantaggi tattici.

I

nfine, in Onimusha: Way of the Sword il potenziamento del personaggio è legato all’uso del Guanto Oni, e al rituale di assorbimento delle anime dei nemici caduti. Le anime rosse rappresentano la valuta principale per i potenziamenti.

Esplorazione e missioni 

Onimusha: Way of the Sword offre una struttura di esplorazione abbastanza lineare. Buona parte dell’esperienza si svolge in livelli prettamente lineari, focalizzati sul farsi strada, superare combattimenti contro i demoni e completare in alcuni casi semplici puzzle ambientali per avanzare. Durante l’esperienza sarà possibile esplorale anche Kyoto, aree dove il nostro protagonista dovrà ripulire specifici quartieri dalla corruzione demoniaca e dai Genma, nemici a dir poco devastanti.

 

Naturalmente sono presenti anche quest secondarie, e numerosi segreti che ampliano non di poco l’esperienza di gioco. Nota importante, il team di sviluppo ha implementato anche la possibilità di selezionare il grado di difficoltà da scegliere, quindi se avete qualche problema non esitate a selezionare la modalità facile abilitata anche nel corso dell’avventura.

Lato tecnico eccelso su Switch 2

Per quanto concerne il lato puramente tecnico e delle performance di Onimusha: Way of the Sword su Switch 2, non abbiamo nulla da eccedere anzi si tratta dell’ennesima dimostrazione di come lavori egregiamente Capcom con i suoi titoli.

 

Una versione pensata per Nintendo Switch 2 di altissima qualità, che mette alla luce un comparto grafico di notevole fattura, un sonoro buono, e un doppiaggio in giapponese che permette al giocatore di calarsi ancora di più in questo fantastico mondo.

I caricamenti sono rapidi, e selezionando la modalità performance, il titolo si difende molto bene non presentando nessun calo di frame rate. Naturalmente è disponibile anche la modalità che premia maggiormente la risoluzione.

Conclusione

Onimusha: Way of the Sword è un capitolo a dir poco incredibile, l’ennesimo centro fatto da Capcom. Un titolo iconico nel vero senso della parola, con una narrativa coinvolgente, e un sistema di gameplay appagante. Se siete appasionati di questo genere di esperienze, Onimusha: Way of the Sword è un titolo da non perdere assolutamente. Da avere assolutissimamente su Nintendo Switch 2.

Pubblicità

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.