PC/SteamRecensione

Way of the Hunter 2 – Recensione

Way of the Hunter 2

Way of the Hunter 2, è un gioco simulativo di caccia, sviluppato da Nine Rocks Games, e pubblicato da THQ Nordic. Il gioco, dopo un periodo di Early Access, esce ufficialmente su PC, PS5, Xbox Series X/S, il 29 Settembre.

In Way of the Hunter 2, vestiremo i panni di un cacciatore che si sta costruendo una reputazione, dopo il reclutamento nell’ organizzazione Hearth & Hunt. L’organizzazione aiuta gli abitanti delle zone per preservare gli ecosistemi regionali. La storia principale si snoda attraverso tre filoni narrativi, legati alle rispettive regioni.

Andiamo a caccia

Il tutorial, diciamo che praticamente è obbligatorio per almeno capire le meccaniche di base attraverso le battute di caccia a cervi, alci e tacchini. Nella parte dei tacchini, bisogna andare molto cauti, anche perché basta un minimo rumore di troppo, e ci si ritrova a rifare.

Le mappe presenti sono tre: Nuova Laurentia, il Quartier Generale della Hearth & Hunt situato nelle Montagne Rocciose, e la Riserva di Kilimaya in Africa. Nel gioco ci sono due modalità di gioco, sia single player che multiplayer online. Online però avremo a disposizione due delle tre mappe, la Riserva di Kilimaya e Nuova Laurentia.

Il gioco di per sé ci guida subito a Nuova Laurentia, dove ci ritroveremo ad affrontare i primi cervi e arieti, attraverso le prime missioni. Queste due missioni fanno anche loro parte del tutorial ma orientato più verso l’esplorazione e presa di confidenza con la mappa open world, e qui troveremo alci, cervi, bisonti, orsi e piccola selvaggina/uccelli.

La mappa del quartier generale è una classica mappa di svago e potenziamento del proprio chalet. Le zone di costruzione non saranno solo nello chalet, ma sono presenti sparse per la mappa anche postazioni e roba utile da costruire in modo da perfezionare l’ecosistema ambientale.

Per quanto riguarda la terza mappa, la Riserva Kilimaya in Africa, già metto il piede avanti, perché di base vi servirà almeno il livello 5 del personaggio, ma ci arriveremo. Qui impareremo il tiro con l’arco e daremo la caccia alla fauna più pericolosa, tra cui, ippopotami, bufali, leoni e altre specie.

Al momento Way of the Hunter 2, non offre un salvataggio classico, ma si basa su autosave gestito in maniera un po’ particolare. Ogni volta che entriamo nella mappa, ripartiamo da dove abbiamo interrotto, e purtroppo non c’è un tasto generico per ripartire daccapo.

Essendo il gioco collegato tra mappe è come se te decidi di punto in bianco di partire per l’africa. E quindi, porti con te livelli, soldi e esperienza che ti sei fatto giocando nell’altra mappa, e stessa cosa al contrario.

Esempio su tutti che menzionavo prima, il livello 5 come partenza della riserva in Africa. Nella prima missione, infatti, devi acquistare l’arco e fin qui ok, però il punto sta che le frecce si sbloccano al livello 5, di conseguenza, si deve prima fare un po’ di esperienza a Nuova Laurentia e poi partire e non completamene a caso.

Il tracciamento e quindi la caccia della selvaggina è uno dei punti principali, e si può anche addestrare e comandare il nostro cane da caccia. Ma andiamo con ordine; ogni zona presenta dei punti di riposo, abbeveramento o foraggio, qui possiamo incontrare gli animali.

Se non presenti, si può dare il comando al cane per seguire le tracce sia per trovare l’animale che successivamente il sangue perso, però allo stesso tempo stando attenti a non spaventare gli animali. Sì, perché anche loro possono fiutarci attraverso il vento, sentirci o individuarci a vista.

Una volta trovato l’animale, bisogna studiare il comportamento e il movimento. Il gioco suggerisce di mettere il punto lì vicino per seguire la traccia, però vi consiglio di mettere anche il marcatore bianco (nel caso del pc “tasto destro”) sull’animale direttamente, così da non perdere la traccia vera e propria.

La caccia si conclude con un resoconto in cui viene marcato il punto preciso del colpo e la traiettoria. L’animale può essere processato per ricavarne un trofeo da esporre nello chalet oppure vendere direttamente.

Tutti gli animali che troviamo o scopriamo andranno nell’enciclopedia. Nella sezione dell’enciclopedia troviamo le informazioni base sulla zona, e come l’animale ci percepisce attraverso la vista, l’olfatto e l’udito. Nella parte avanzata troviamo i comportamenti e le informazioni generali dell’animale.

Conclusione

In conclusione, Way of the Hunter 2 si presenta con molte cose da gestire, però non risulta caotico come tanti altri giochi simulativi. L’unica nota stonata è la gestione del salvataggio, che può risultare semplice per il controllo in maniera lineare, ma risulta impraticabile a livello di gestione in quanto non c’è un menu apposito

Non ho riscontrato particolari bug a parte qualche occasionale sparizione delle mani, nell’inquadratura da accovacciato. Per la grafica abbiamo un’ambientazione fotorealistica, però al momento risultano meno definiti i modelli umani. A livello sonoro, invece, la musica è presente esclusivamente solo nel menù principale. Durante l’esplorazione troveremo solo i suoni della natura, compresi gli spari come effetto immersivo.

Pubblicità

kattund

Sono cresciuto col Nintendo 64 in una mano e Mario 64 nell'altra per poi passare per un breve periodo alla PS1. Adoravo fifa e tomb raider ma poi ho ritrovato mario e amici con la wii. No Lara non l'ho mai abbandonata. Dalla wii un crescendo di emozioni e collezionismo che mi ha portato all' invasione degli amiibo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.