Electronic Arts viene venduta all’Arabia Saudita
Ieri, 4 agosto, Electronic Arts è stata acquisita dal Fondo d’Investimento Pubblico dell’Arabia Saudita per 55 miliardi di dollari. L’atto segna un cambiamento nel profilo della società, ora privata.
L’acquisizione, regolamentata da vari enti, tra cui l’UE, è stata finalizzata dal PIF, gestito dal principe Mohammed bin Salman, insieme ai gruppi Affinity Partners e Silver Lake.
Quest’ultimi sono team con sede l’uno a New York e l’altro in California. Entrambi sono gestiti da Jared Kushner, genero di Donald Trump. L’operazione ha suscitato parecchie critiche.
Infatti, le opinioni sulla gestione del fondo d’investimento pubblico da parte del regime arabo non sono particolarmente positive. Resta di fatto che c’è stata una ristrutturazione interna.
Tantissimi licenziamenti sono stati eseguiti all’interno di EA, anche se il CEO Andrew Wilson e altri manager sono riusciti ad ottenere grossi bonus per i risultati commerciali raggiunti fino a quel momento.
Nonostante la svolta epocale, il personale di EA ha continuato a ribadire che manterrà il controllo creativo sulle sue produzioni. Tuttavia, ciò va verificato con il tempo.
Infatti, esistono parecchi dibattiti su quanto il principe Salman possa aver influenzato determinate politiche e scelte contenutistiche dietro a giochi di altre case di sviluppo, come SNK.

