Expeditions Samurai – Recensione
Expeditions Samurai – Recensione
Expeditions Samurai è RPG a turni e strategico, sviluppato da Campfire Cabal e pubblicato da THQ Nordic. Il gioco è uscito in Early Access il 7 agosto 2026, su Steam. Expeditions Samurai è il quarto capitolo della saga di Expeditions.
In ordine cronologico di uscita, abbiamo; Expeditions: Conquistador (2013), Expeditions: Viking (2017), Expeditions: Rome (2022), e Expeditions: Samurai (2026). I primi tre capitoli però sono stati sviluppati da Logic Artists.
Il quarto capitolo è sviluppato da Campfire Cabal, ma è composto interamente dai vecchi sviluppatori, Logic Artists, che se ne sono andati quando l’azienda verso la tecnologia blockchain.
Storia
La trama è questa, in Expeditions: Samurai saremo il capitano Flynn comandante della fregata olandese De Albatros, Giappone, 1600, ultimi anni del periodo Sengoku (era delle guerre civili). Infatti in questa storia alternativa anticiperemo il reale navigatore inglese William Adams, e approderemo sulle coste del Giappone come naufrago.

Il gameplay Expeditions: Samurai si sviluppa principalmente su tre fronti. Un lato narrativo fortemente ramificato, un altro lato è sviluppato sul combattimento, e infine una gestione del villaggio. Ma andiamo con ordine.
Gameplay
Il comparto narrativo, è, come accennato fortemente ramificato, con un sistema di scelte più o meno importanti, che ha conseguenze reali e durature su tutta l’esperienza di gioco. Tutte queste decisioni influenzano il destino del protagonista, dei compagni di viaggio e persino l’esito del conflitto civile giapponese in corso.
La parte in combattimento, si può effettuare in due modi: attraverso un approccio o con lo stealth oppure in maniera diretta con uno scontro tattico a turni. L’approccio al combattimento e in totale libertà tranne in alcuni casi dove è il gioco che può suggerire le dinamiche migliori da seguire.
Importante però far notare che, se procediamo al combattimento in stealth, e un membro del gruppo viene scoperto, il gioco in automatico passa in modalità battaglia a turni e quindi, la battaglia diventa a scontro diretto.

Quando inizia la battaglia, il campo passa a una visualizzazione a griglia esagonale. Coperture, distanze, ambiente e posizionamento permettono di ottenere vantaggi tattici, sia da parte nostra che da parte dei membri del gruppo.
Sia noi che il gruppo possediamo classi, statistiche e abilità differenti, e come ho accennato prima, influenzano sia il combattimento sia l’esplorazione che i dialoghi. La strategia è sfruttare l’ambiente e posizionare correttamente i personaggi, in modo da sfruttare al meglio le abilità.
Durante l’avventura, oltre alla componente RPG, potremo anche gestire un villaggio. Tra i compiti è possibile, costruire edifici, sviluppare attività artigianali, organizzare la raccolta di risorse, addestrare gli abitanti e fortificare il villaggio. La gestione del villaggio infatti, diventerà una base utile per sostenere il gruppo nelle spedizioni.
Conclusione
In conclusione, dal lato gameplay, è una continua sfida nell’ingegnarsi per le soluzioni, unico difetto se vogliamo chiamarlo tale è la gestione della telecamera. Si, sembra una stupidata, però anche gestire le inquadrature e capire dove si deve andare.

E allo stesso tempo anche dentro gli edifici può risultare molto frustrante. Dal punto di vista grafico, le animazioni e le ambientazioni sono ottime e sono tutte gestite in maniera isometrica 3D, mentre tutto il reparto dei dialoghi è gestito con animazioni molto semplici in 2D, il punto di forza è anche tutto l’insieme che ricorda lo stile giapponese.
La colonna sonora si integra benissimo, nell’insieme, mantenendo sempre l’atmosfera, e accentuando. Anche gli effetti sonoro si adeguano all’ambiente creando un’atmosfera particolare. Ricordiamo però che il gioco è attualmente ancora in fase di Early Access e quindi alcune correzioni anche generali possono comunque cambiare.

