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Directive 8020 – Nessuno è chi sembra — Recensione

Directive 8020 – Nessuno è chi sembra — Recensione

DIRECTIVE 8020 è un videogioco interattivo per il dramma e survival horror del 2026 sviluppato e pubblicato da Supermassive Games. È il quinto gioco della serie The Dark Pictures. DIRECTIVE 8020 è stata originariamente pianificata come quinta puntata di una serie di otto giochi per The Dark Pictures. Tuttavia, McDonald ha confermato nell’aprile 2026 che lo studio non è più strettamente aderente a un cap di otto partite. Da qui Directive ha assorbito un secondo titolo a tema spaziale pianificato, fondendo i concetti in un unico progetto più grande.

Il divario pluriennale dopo la prima stagione dell’antologia ha permesso al team di sviluppo di passare la serie a Unreal Engine 5 per un aggiornamento visivo. De-enfatizzando il marchio Dark Pictures, Supermassive sta cercando di “portare The Dark Pictures a un pubblico più ampio”.

Il gioco è stato progettato per essere una storia autonoma, ma in un universo condiviso con gli altri capitoli. In questo gioco le decisioni possono alterare in modo significativo la traiettoria della storia e le relazioni tra i personaggi.

Ispirazioni

Doyle descrisse la direttiva 8020 come “nello spazio profondo”, citando ulteriori ispirazioni da H. P. Lovecraft. I film horror cosmici e horror fantascientifici come Solaris (1972), Alien (1979), Event Horizon (1997), Pandorum (2009), Prometheus (2012), Life (2017) e Sputnik (2020). Ampliando queste influenze cinematografiche, McDonald ha dichiarato che il design del gioco è stato fortemente ispirato anche dai franchise di Star Trek e Star Wars.

Il titolo del gioco è ispirato alla direttiva 8020.7G della NASA, che riguardava il controllo della contaminazione biologica per la navicella planetaria in uscita e in entrata.

Rilascio

Directive 8020 è stato rivelato per la prima volta in un teaser trailer post-credits alla fine di The Devil in Me, che è stato rilasciato il 18 novembre 2022, e mostrava un’astronave alla deriva e un messaggio di emergenza, lasciando intuire un’impostazione più cupa e claustrofobica rispetto ai capitoli precedenti. Il trailer è trapelato online il giorno prima dell’uscita di The Devil in Me, rivelando l’ambientazione fantascientifica.

Il 31 dicembre 2023 è stato pubblicato un breve video teaser per il gioco per festeggiare il Capodanno. Alla Gamescom nell’agosto 2024, il gioco è stato annunciato ufficialmente. Nel giugno 2025 è stata rivelata la Digital Deluxe Edition del gioco, che include un outfit pack Dark Pictures, un pacchetto di filtri visivi cosmici, un artbook digitale, una colonna sonora digitale e un’esclusiva missione di cimeli collezionabili. Alla Gamescom del 2025 fu mostrato un estratto di gameplay ambientato nei corridoi metallici della Helios, che mostrava il nuovo sistema di scelte, rapido e meno prevedibile, e un’anteprima delle sezioni stealth e dei momenti di tensione psicologica.

Inizialmente doveva essere rilasciato a ottobre 2025, ma dopo una serie di licenziamenti in Supermassive ha subito un ritardo. Nel febbraio di quest’anno è stata annunciata la data di uscita definitiva: 12 maggio 2026.

Storia

La società Corinth ha costruito una coppia di vasi di colonizzazione interstellare, la Cassiopea e l’Andromeda, per esplorare e colonizzare Tau Ceti f. La Cassiopea arriva sul pianeta per censirlo e sei mesi dopo arriva l’Andromeda per iniziare a colonizzarlo. Il viaggio della Cassiopea sarebbe dovuto durare 4 anni, ma la nave viene colpita da un meteorite che porta una crescita organica sconosciuta nella nave. Carter e Simms supervisionano la nave e l’equipaggio entra in ipersonno; i due indagano sui danni e finiscono per essere separati e, al loro riunirsi, Simms è diventato improvvisamente ostile e attacca il collega Carter.

Due giorni dopo, Stafford, Young, Eisele e Mitchell vengono risvegliati come previsto. Carter cerca di riparare lo scafo, ma risulta scomparso e in seguito viene trovato il suo cadavere mutilato. Da qui comincia un’esperienza per l’equipaggio fatta di isolamento, sospetto e identità fratturata. I membri dell’equipaggio cominciano a essere confusi, non riconoscono più i corridoi, le registrazioni sono contraddittorie, i sistemi falliscono e c’è una presenza che si insinua silenziosamente nella nave. Nessuno sa di chi si può fidare né cosa stia realmente succedendo. I membri dell’equipaggio sospettano di chiunque, hanno allucinazioni e subiscono tradimenti.

Il tema centrale è la perdita di fiducia: nessuno di loro sa chi ha realmente davanti e se è chi dice di essere. La storia gioca molto sulla paranoia e con la fragilità dei rapporti umani. Tutto con un ritmo solido e la tensione che cresce in modo costante.

Personaggi

L’equipaggio della Cassiopea è stato costruito con una particolare attenzione alla fragilità, non sono eroi ma semplici persone che si svegliano in un ambiente che non riconoscono più. Ognuno di essi ha un tratto dominante: razionalità, sospetto, calma apparente e leadership incrinata. Le relazioni tra di loro cambiano, si deformano, si incrinano sotto la pressione dell’ignoto.

  • Brianna Young è il pilota della Cassiopea, protagonista principale esperta nelle decisioni critiche della missione. Un punto di riferimento per l’equipaggio.
  • Nolan Stafford è il comandante della missione, un veterano dell’esplorazione spaziale, leader della missione.
  • Laura Eisele è la Senior Mission Officer, è una delle protagoniste giocabili ed è la voce più pragmatica e metodica del gruppo.
  • Samantha Cooper è il medico di bordo, viene coinvolta in alcune delle decisioni morali più difficili.
  • Zoe Anders è la Science Officer, incaricata di analizzare i fenomeni biologici e le anomalie che vengono riscontrate durante la missione.
  • Josef Cernan è l’ingegnere responsabile dei sistemi tecnici della nave, fondamentale per le riparazioni e per tenere la nave attiva.
  • Thomas Carter è una figura secondaria, la sua sorte influenza la tensione interna del gruppo.
  • Simms è un ufficiale, la sua presenza si rivela centrale per comprendere cosa sta realmente accadendo.

Gameplay

Il team, pur mantenendo la struttura narrativa tipica del genere, ha introdotto alcune novità tra cui scelte più rapide con timer più ristretti; sezioni stealth più presenti e meno guidate; momenti action più dinamici; Turning Points che modificano nettamente il percorso narrativo.

Directive 8020 è un’esperienza fortemente cinematografica: la pressione psicologica fa da padrona, conta più dell’abilità manuale. Il punto cruciale del gioco restano le nostre scelte, che questa volta hanno un peso maggiore rispetto ai capitoli precedenti e alcune conseguenze arrivano in modo più brutale e inatteso.

Possiamo controllare i cinque protagonisti per ispezionare il pianeta e raccogliere informazioni. Tau Ceti f si trova a 12 anni luce dalla Terra ed è l’ultima speranza dell’umanità, la Terra sta morendo.
Il gioco è suddiviso in otto episodi, in cui ci sono anche vari obiettivi opzionali basati sulla ramificazione del gioco, ma anche su decisioni prese in precedenza. Possono anche comportare nuove conseguenze se le intraprendiamo. Dobbiamo affrontare delle scelte immediate di vita e di morte, con un sistema di Destinies. L’arco narrativo generale del personaggio e il destino finale sono influenzati dalle dinamiche di relazione a lungo termine che formano gli altri membri dell’equipaggio.

In questo capitolo ci sono degli eventi temporali rapidi e il combattimento dal vivo che riesce ad aumentare il pericolo. Anche se conviene cercare di eludere gli ostili con la furtività, vista la mancanza di armi a disposizione.

Modalità di gioco

Directive 8020 mantiene la struttura narrativa tipica del genere, ma introduce alcune modalità che rendono l’esperienza più dinamica e meno prevedibile. La modalità principale è la modalità Storia, giocata in singolo, con scelte rapide e percorsi ramificati che vanno a definire il destino dell’intero equipaggio. Il ritmo è serrato, con timer brevi e decisioni che richiedono più istinto che riflessione.

Modalità pensate per giocare in compagnia:
  • Shared Story, che permette a due giocatori di vivere la storia insieme, con scene separate e punti di vista diversi;
  • Movie Night, la modalità da divano dove ogni giocatore controlla un personaggio e passa il controller quando arriva il suo turno.

Queste modalità non cambiano la natura del gioco ma semplicemente la amplificano. Condividiamo la paranoia, discutiamo sulle scelte, ci accusiamo a vicenda se qualcosa va storto. Ogni cosa diventa parte dell’esperienza. Inoltre il gioco supporta anche la rigiocabilità con percorsi alternativi, finali multipli e varianti che emergono solo dopo aver giocato più run, senza mai dover ripetere le sessioni di gioco in modo meccanico.

Grafica e sonoro

Visivamente, secondo me, Directive 8020 è il più curato della serie: i volti sono più espressivi, le animazioni sono più fluide e l’illuminazione dinamica riesce a creare un’atmosfera credibile e inquietante allo stesso tempo. Gli ambienti sono freddi, industriali, metallici ma pieni di dettagli che riescono a raccontare al giocatore la vita quotidiana dell’equipaggio prima del disastro.

Il comparto sonoro è uno dei punti più forti del gioco: rumori metallici, scricchiolii e interferenze radio. Ci sono silenzi pesanti che diventano parte integrante della tensione. Il sound design punta molto sulla suggestione ed è molto efficace.

La colonna sonora è minimale ma interessante, ed è stata composta dal collaboratore di lunga data di Supermassive Games Jason Graves, che in precedenza ha lavorato sulla musica per i giochi precedenti della serie The Dark Pictures.

Conclusione

Directive 8020 è un titolo curato, teso e consapevole. È stata costruita una giusta atmosfera, il giocatore deve gestire la paranoia e ponderare ogni scelta da affrontare. Il frame rate è stabile, i caricamenti sono rapidi e non ho notato alcun calo evidente nemmeno nelle sezioni più concitate. L’unica cosa che ho notato sono alcune incertezze nelle animazioni secondarie, che però non compromettono l’esperienza in alcun modo. Rispetto ai capitoli precedenti si dimostra più maturo e compatto, sicuro della propria identità, con un ottimo equilibrio tra horror psicologico e sci-fi claustrofobico. Un’esperienza breve ma intensa, perfetta per tutti i giocatori che come me amano le storie interattive e l’horror che lavora sulla mente.

“Non è un gioco che ti urla addosso: è un gioco che ti entra sotto pelle, e lì rimane, come qualcosa che non riesci più a scrollarti di dosso.”

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Giò

Sono appassionata di videogames sin da ragazzina ma ho cominciato a giocare più assiduamente da grande, possiedo tutte le console, amo i giochi che riescono a coinvolgermi e che sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted e Diablo. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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