Summerhouse, un rilassante simulatore edilizio – Recensione
Summerhouse, un rilassante simulatore edilizio – Recensione
Tra un gioco e l’altro, ogni tanto, serve anche qualcosa di rilassante, senza incarichi ostici, senza meccaniche complesse da studiare…. Semplicemente c’è voglia di divertirsi!
E allora con Summerhouse potete farlo senza fatica e… costruendo case e molto altro. Si tratta di un simulatore sandbox creato da Friedemann Allmenröder, sviluppatore indipendente tedesco.
Il publisher, Future Friends Games, lo ha distribuito su Steam già l’8 marzo 2024, riscontrando un discreto successo di vendite e critica. Qualche giorno fa, il 15 maggio, è uscita una nuova versione.

Pensata solo per i giocatori delle home console, è disponibile su PS5, Nintendo Switch e Xbox Series X/S. Noi abbiamo potuto mettere le mani sulla versione Sony.
Il risultato è stata la recensione che segue in questa pagina, in cui vi informeremo del gioco, della nostra esperienza, del gameplay e molto altro.

Descritto come un miscuglio tra i giochi Townscaper, A Short Hike e Stronghold: Crusader, Summerhouse racchiude un pizzico di ispirazione.
Tuttavia, resta un buon prodotto per alimentare l’immaginazione del giocatore in maniera leggera e giusto con un pizzico di sistematicità nelle costruzioni da realizzare.

GAMEPLAY
Summerhouse non ha una storia e non ha alcun motivo per averla. Non ci sono neanche missioni, ma il giocatore viene lasciato a fantasticare con materiali edili.
Da qui verrebbe spontanea l’idea di costruirsi la “casa dei propri sogni”, una villa, un cootage, ma anche negozi, ristoranti, caffé. Bisogna fondamentalmente essere creativi.
E c’è un prezzo in questa creatività. Se il giocatore posiziona bene i blocchi per i suoi progetti impressionanti, può sbloccare nuovi elementi senza chissà quale grande sforzo.

Anche gli esseri umani o gli animali, come i gatti per esempio, possono essere ottenuti come feature di decoro impilando roba nell’ordine che riteniamo giusto.
Questa idea, se presa sotto un certo punto di vista, funziona. Risveglia il fanciullo che è in noi e che amava giocare con le costruzioni nella propria stanzetta.
Da un punto di vista ludico, però, l’assenza di una direzione effettiva nel sandbox potrebbe sconfinare nella noia. E sapete? Va bene così.

Allmenröder ha riconosciuto il gioco così per sua stessa ammissione e, per una volta, possiamo anche ringraziare l’esistenza di un gioco diverso dagli altri.
I videogiochi possono sfidare, possono regalare emozioni, ma devono anche divertire. L’unico limite di questa visione risiede nella rigiocabilità.

Dopo un po’, si smetterebbe di giocare e pensiamo che la presenza di più modalità (non per forza una vera campagna) ci avrebbe stimolato di più a scoprire questo titolo.
Anche qualcosa di inedito per questa versione potrebbe attrarre videogiocatori nuovi . Almeno il sistema del reward di PS5 ci spinge per poco a restare di più con il pad alla mano.

COMPARTO TECNICO
La grafica di Summerhouse richiama i videogiochi pixellosi degli anni ’90 con colori accesi, scuri o accesi in base alla rappresentazione climatica dell’ambiente circostante.
La direzione artistica dei paesaggi e degli edifici è minimalista e rudimentale, ma senza sorvolare su aspetti quali le ombre, la prospettiva, la profondità o, addirittura, la materia degli elementi costruttivi.
L’interfaccia per il menù non è lineare, ma neanche così esaltante, restando discreta ed essenziale per la selezione e la catalogazione dei materiali da costruzione e degli altri strumenti.

Peccato solo che siano disponibili solo 4 biomi indifferentemente dalla libertà di creazione promessa dagli sviluppatori e, comunque, offerta ai giocatori.
Almeno, però, il loro concept non è per nulla male, vista la presenza di luci al neon, dettagli architettonici o altri oggetti e materiali con diversi stili artistici.

Quel che ne viene fuori è quasi un’atmosfera pittorica con un miscuglio tra realismo e arte con aspetti isolani e montani e con elementi soleggianti, nuvolosi e solari.
Meno intaccanti sono, invece, la musica e gli effetti sonori, che creano un semplice senso di relax e anche di nostalgia in base ai ricordi d’infanzia del giocatore.

CONCLUSIONE
Se siete alla ricerca di un gioco rilassante che, nonostante i suoi contenuti, possa stimolate la vostra inventiva da costruttore, Summerhouse è il gioco che fa per voi.
Il gameplay facile e immediato, la grafica discreta, ma eccellente nel concept, e i tanti segreti sparsi qua e là ci hanno convinto a promuovere questo gioco.
La scelta di game design presa dal creatore è rispettabile, al di là di un livello di rigiocabilità piuttosto basso. Summerhouse è disponibile a 4,99 euro sul PlayStation Store.

