Resonance: A Plague Tale Legacy – Vivi l’epico racconto di Sophia – Recensione
Resonance: A Plague Tale Legacy – Vivi l’epico racconto di Sophia – Recensione
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi franchise venire alla luce, tra esperienze soddisfacenti, successi inaspettati, e conferme improvvise. Uno di questi è senz’altro A Plague Tale, la celebre serie realizzata dal talentuoso team francese di Asobo Studio. che vanta numerosi sviluppatori di indubbia qualità e competenza.
A Plague Tale: Innocence, pubblicato nel 2019 e successivamente A Plague Tale: Requiem rilasciato nel 2022, lo studio è riuscito a conquistare un posto speciale nel cuore di milioni di giocatori sparsi nel mondo, con una narrazione emotivamente toccante, e un’atmosfera a dir unica nel suo genere. Le vicende di Amicia e Hugo ci hanno insegnato molto, e in questo caso il team di sviluppo ha voluto confezionare una nuova affascinante avventura: stiamo parlando di Resonance: A Plague Tale Legacy.

Questo nuovo capitolo rappresenta una vera e propria deviazione netta sul piano strutturale del franchise, con Sophia come protagonista, e un gameplay completamente rinnovato sotto tanti aspetti. Resonance: A Plague Tale Legacy è disponibile dal 27 agosto 2026 su PlayStation 5, Xbox Series S/X e PC.
Una nuova emozionante avventura
L’incipit narrativo di Resonance: A Plague Tale Legacy è dal forte impatto, ed è collocato ben 15 anni prima gli eventi narrati nei capitoli principali con protagonisti Hugo e Amicia. In questa nuova avventura, il giocatore segue le gesta di Sophia, la misteriosa donna presentata per la prima volta in assoluto in A Plague Tale: Requiem mentre intraprende un’emozionante avventura verso l’Isola del Minotauro.

Da quando l’Ordine ha condotto degli esperimenti su di lei in tenera età, Sophia è afflitta da sempre da misteriose visioni che riguardano appunto l’Isola del Minotauro, che pare inoltre collegata alle origini della Prima Macula.
Non entrando ulteriormente nella narrativa per non cadere in facili spoiler, sappiate che quando suo padre Alec, capo di una banda di predoni non fa più ritorno a casa, Sophia insieme alla sua inseparabile amica Leni capisce fin da subito che deve prendere lei in mano la situazione.

Infatti, con le sue condizioni fisiche che stanno peggiorando a vista d’occhio, Sophia deve andare al più presto sull’Isola del Minotauro per scoprire tutti i segreti che si celano attorno a questa misteriosa storia.
In un clima di incertezze, rapporti stravolti, e colpi di scena improvvisi, Resonance: A Plague Tale Legacy è un’esperienza dal forte impatto, che già dai primi istanti in game trasmette al giocatore quel senso di scoperta che solo produzioni di questo genere riescono a trasmettere.

Un gameplay completamente rivoluzionato
Spostandoci ad analizzare il gameplay, Resonance: A Plague Tale Legacy è un gioco incentrato principalmente sul combattimento e sulle fasi di risoluzione di enigmi ambientali, ben strutturati e diversificati tra di loro. Quest’ultimi iniziano con un livello abbastanza facile per poi aumentare sempre di più nell’arco dell’avventura. Anche in questo caso il team di sviluppo ha svolto un lavoro straordinario nel non cadere in ripetizioni di nessun tipo.

Per quanto concerne il combattimento, rispetto agli altri capitoli della serie dove Amicia e Hugo evitavano i nemici prevalentemente con la furtività, in questa avventura Sophia combatte a viso aperto senza timore di cadere in battaglia. Le fasi stealth però sebbene all’inizio sia mascherate da un approccio totalmente inedito, con l’avanzare dell’epopea saranno presenti anche loro in maniera fondamentale.
Con una telecamera in terza persona, Resonance: A Plague Tale Legacy adotta un combat system molto simile a livello di ritmo ad esperienze del calibro di Ghost of Tsushima o alla serie di Batman Arkham sebbene con velocità diverse.

Ci sono le parate, schivate e attacchi normali oppure cariche che servono per rompere la guardia al nemico. Come implementazione inedita è stato introdotto anche un brillante sistema di rampino utilizzabile sia nelle fasi esplorative che in combattimento.
Infine, è presente anche un piccolo albero delle abilità da sviluppare ottenendo un determinato materiale lungo l’avventura. Queste abilità variano di ogni genere, e saranno necessarie per fronteggiare al meglio i nemici senza grossi patemi.

Con l’avanzare della narrativa, Resonance: A Plague Tale Legacy introduce anche un nuovo “personaggio” che potrete utilizzare in determinate sezioni in game. Non facendo spoiler di alcun tipo pure in questo caso, sappiate che il suo sistema di combattimento è decisamente diverso rispetto a quello di Sophia ma in alcuni casi lo richiama in maniera sottile.
Tra spade, pugnali e tanto altro ancora, Resonance: A Plague Tale Legacy offre un gameplay a dir poco affascinante, che dimostra ancora una volta il talento messo in campo dal team di sviluppo.
Esplorazione e personaggi
Per quanto concerne le fasi esplorative di Resonance: A Plague Tale Legacy sono piuttosto lineari nel loro complesso. Il tutto è molto guidato sebbene in determinate zone abbiamo esplorato maggiormente in cerca ad esempio di collezionabili. Infatti, in ogni location che andrete ad esplorare, potrete imbattervi in manufatti particolari che svelano alcuni dettagli sulla storia.

Quella sensazione di linearità proposta all’inizio della storia però con l’avanzare l’abbiamo sentita decisamente di meno, visto anche il cambio repentino di ritmo della narrativa. Le mappe comunque sono mediamente normali, e in linea con progetti di questo genere.
I personaggi sono caratterizzati magnificamente. Sull’Isola del Minotauro a farci compagnia ci sarà una ragazza tenace, che si amalgama perfettamente con Sophia ovvero Leni.

A livello di background narrativo sappiamo poco di lei, e forse rimane l’unico neo di un personaggio semplice ma straordinario al tempo stesso. Oltre a lei comunque sono presenti numerosi personaggi, che diventeranno parte fondamentale della storia, con una caratterizzazione anche in questi casi di ottimo livello complessivo.
Sullo sfondo, l’Isola del Minotauro, e le visioni di Minosse, Dedalo, Arianna e di tutto un contesto che man mano con l’avanzare dell’avventura diventerà sempre più importante, e imponente all’interno dell’epopea vissuta da Sophia. Infine, durante l’esplorazione potrete anche recuperare vari oggetti, che potranno essere equipaggiati i quali vi daranno qualche piccolo beneficio in game.

Tecnicamente notevole su PlayStation 5
In fase di recensione siamo rimasti piacevolmente sopresi della qualità messa in campo da Resonance: A Plague Tale Legacy, un titolo a dir poco incredibile anche sotto il punto di vista puramente tecnico e grafico. Per quanto riguarda quest’ultimo tassello, la grafica di Resonance: A Plague Tale Legacy è notevole, con location realizzate magnificamente. Anche i personaggi non scherzano, con uno stile davvero sorprendente che li rende unici sotto tanti punti di vista.

I caricamenti sono rapidi, e anche nelle fasi più avanzate del titolo non abbiamo riscontrato nessuna problematica tecnica che potesse minare l’esperienza di gioco. In questo caso rinnoviamo i complimenti al team, che è riuscito a confezionare una versione per PlayStation 5 di altissima qualità.
Il doppiaggio, disponibile in diverse lingue è di ottima fattura ma per un coinvolgimento maggiore il nostro consiglio è di scegliere quello francese, con sottotitoli in italiano realizzati molto bene. Infine, nota di merito va al comparto sonoro, che vanta numerose tracce di inestimabile qualità che si amalgamano perfettamente con lo stile della storia che andrete a vivere.

Conclusione
Resonance: A Plague Tale Legacy è una sorpresa vera e propria. Uno dei migliori titoli giocati fino ad ora nel corso del 2026, con una storia coinvolgente, un sistema di gameplay galvanizzante, e tanti interessanti spunti narrativi tutti da scoprire. Un capitolo imperdibile nella sua semplicità, che riesce ad unire perfettamente sezioni con enigmi e fasi di combattimento, quest’ultime mai banali. Un’esperienza favolosa, che consigliamo a tutti vista la sua immane qualità.

