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MXGP 26 – The Official Game: Recensione

MXGP 26 – The Official Game: Recensione

Dopo la nostra recensione di Hot Wheels Infinite Rush, torniamo nel mondo delle corse stavolta in un altro sport: il motocross. Nacon e Artefact Studios ci regalano MXGP 26 – The Official Game.

Anche quest’anno, dopo l’ultimo campionato mondiale di motocross, esce un videogioco a tema, descritto come l’esperienza di motocross più intensa e realistica.

Il gioco uscirà il primo ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC (via Steam). Vi presentiamo, quindi, la nostra recensione in anteprima.

Vi aspettano gare difficili, novità interessanti, legate alle traiettorie e alle piste, e un gameplay leggermente profondo in termini strutturali.

Di certo, non è facile esprimere queste opinioni dopo la ricezione negativa dei precedenti titoli della serie MGXP, ma partiamo con ordine!

Rispetto alle precedenti recensioni, abbiamo preferito strutturare l’analisi per parlare prima dei contenuti e poi della fisica. Non intendiamo scrivere una semplice disamina dello stile visivo.

In questo caso specifico abbiamo preferito esaminare l’influenza della grafica sul gameplay e, in generale, il suo impatto sui potenziali giocatori.

CONTENUTI

MGXP 26 presenta una modalità Championship, in cui l’obiettivo del giocatore è affrontare avversari in sfide ad alta velocità per aggiudicarsi la Tabella Rossa.

Nella modalità Compound, ossia il training stage, potete perfezionare i whip e gli scrub. Inoltre, se siete competitivi, potete affrontare sfide a tempo nella Time Trial.

La Quick Race è la gara veloce che si può disputare contro 20 piloti. Infine, c’è anche il multiplayer online con una classifica globale.

La mancanza di una carriera specializzata deluderebbe le aspettative di quei giocatori che si aspettavano una progressione più completa.

Ciononostante, esistono numerosi settaggi e assistenze (regolazione della velocità, controllo di trazione e posture) per calibrare al meglio le partite.

Tutti i piloti, i team e i 19 tracciati ufficiali del campionato sono quelli reali dell’ultima stagione nelle categorie MXGP 26 e MX2. Infine, si segnala la presenza di una modalità foto, accessibile dal menù.

FISICA E COMPARTO TECNICO

All’uscita di MXGP 24, pubblicato nel 2024, moltissimi utenti e recensori lamentarono le magagne di uno stile grafico già di per sé considerato “arretrato” all’epoca.

Le critiche più forti vennero mosse contro le animazioni rigide, la fisica e i font delle magliette sgranati o errati. MGXP 26, per fortuna, è un netto passo avanti.

Al posto del KT Engine, stavolta è stato usato il motore Unreal Engine 5 per migliorare il sistema di illuminazione e creare texture ed effetti ambientali più curati.

Adesso le animazioni sono leggermente più naturali e, soprattutto, il sistema di deformazione del terreno è completamente diverso. In MGXP 24 il suolo era piatto e senz’anima.

Ora, invece, si adatta ai passaggi delle moto! I solchi lasciati dai piloti avversari costringono il giocatore a padroneggiare al meglio le meccaniche di guida.

Simili situazioni si verificano anche a causa di eventi naturali, come la pioggia. Fango e pozzanghere, infatti, rendono l’esperienza di gioco effettivamente “realistica” come promesso dal team di sviluppo.

Il grip è incisivo sui terreni compatti e sabbiosi senza gravi problemi di scivolosità. Inoltre, i movimenti aerei sono fluidi e liberi con la possibilità di atterrare meglio e di effettuare whip.

Tuttavia, anche un minimo errore vi farà ribaltare a terra, a causa di una velocità fin troppo alta. Quest’aspetto rende il gioco più severo, ma poteva essere bilanciato meglio.

In ogni caso, l’intensità delle deformazioni può essere regolata tramite un’opzione. La telecamera in prima persona (helmet cam), se attivata, offre un’esperienza diversa.

Degni di nota, infine, sono anche le musiche elettroniche e rock e i rumori realistici delle curve e dei motori delle moto.

CONCLUSIONI

A parte la mancanza di una modalità Carriera e qualche imperfezione nel bilanciamento, non ci sono altri difetti da segnalare.

Semmai, le curve di default delle piste non sono eccellenti rispetto a quelle personalizzabili. Però, per il resto, non siamo rimasti particolarmente contrariati.

Il sistema di gestione del terreno e tutti i suoi effetti, una grafica dettagliata e le opzioni di personalizzazione rendono MXGP 26 qualcosa d’imperdibile.

Non è certamente il miglior gioco di MXGP uscito in questi decenni, ma è un titolo solido su cui è stato fatto un buon lavoro.

PRO:

  • Sistema di deformazione del terreno innovativo
  • Grafica e colonne sonore ottime
  • Molte opzioni di personalizzazione

CONTRO:

  • Qualche difetto leggero nel bilanciamento
  • Manca la modalità Carriera

VOTO: 80

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Lorenzo

Un giocatore avellinese incallito di classe '99. Amo giocare tutti i tipi di videogiochi (specialmente quelli hardcore). Ho iniziato a giocare tra il 2005 e il 2006. Sia i videogiochi che l'archeologia sono le mie passioni. 😊

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