Lupin III VS Occhi di gatto – Recensione
Lupin III vs Occhi di Gatto è lo scontro tra i ladri più iconici dell’animazione.
Dove guardarlo?
Lupin III VS Occhi di gatto è disponibile in esclusiva su streaming su Amazon Prime Video, in DVD e Blue-ray.
Introduzione
Nel vasto panorama dell’animazione giapponese, pochi nomi evocano il fascino della rapina impossibile, dello stile e dell’eleganza come Lupin III e le tre sorelle Occhi di Gatto. Per decenni, i fan dei rispettivi franchise creati da Monkey Punch e Tsukasa Hojo hanno sognato di vederli interagire nello stesso universo, chiedendosi chi avrebbe avuto la meglio in una sfida di acrobazie e travestimenti.
Questo sogno è diventato realtà con il film crossover Lupin III vs Occhi di Gatto, una pellicola che celebra l’eredità di entrambi i marchi in un’esplosione di azione, nostalgia e stile anni ’80. Un incontro scritto nel destino degli anni ’80 L’idea di mettere di fronte la banda di Lupin e le sorelle Kisugi: Hitomi, Rui e Ai non è solo un’operazione nostalgia, ma un vero e proprio incontro tra due filosofie del furto d’autore.
Da un lato abbiamo il ladro gentiluomo per eccellenza: imprevedibile, guidato dall’adrenalina, dal gusto per il dramma e da un’infallibile mente strategica nascosta dietro un’apparente leggerezza. Dall’altro abbiamo tre sorelle affiatatissime che gestiscono il bar “Cat’s Eye” di giorno e di notte diventano un’infallibile squadra acrobatica, spinta dal desiderio viscerale di recuperare le opere d’arte del padre scomparso, il pittore Michael Heinz. L’ambientazione temporale e stilistica del crossover rende omaggio al periodo d’oro di entrambe le serie, gli anni ’80. Tra luci al neon, automobili d’epoca, giacche sgargianti, l’atmosfera cattura perfettamente l’estetica pop dell’epoca, offrendo un perfetto terreno di scontro dove le abilità di entrambe le fazioni possono brillare al massimo delle loro potenzialità.
La trama
La narrazione si sviluppa attorno a un prezioso trittico di dipinti realizzati da Michael Heinz. Uno di questi quadri è già finito nel mirino delle sorelle Occhi di Gatto, decise a recuperarlo per ricomporre la collezione paterna e trovare indizi sulla sua scomparsa. Tuttavia, le tre ladre non sono le uniche a puntare all’opera, anche Lupin III ha messo gli occhi sullo stesso dipinto, attratto dal valore inestimabile del pezzo e dal mistero che lo circonda. L’intreccio diventa subito dinamico e scoppiettante. Al primo scontro di astuzia tra Lupin ed Hitomi dove il ladro sfoggia la sua classica verve ironica e la ragazza risponde con l’agilità e la determinazione che la contraddistinguono, segue una complicazione ben più pericolosa. Sullo sfondo si muove un’organizzazione criminale internazionale disposta a tutto pur di impossessarsi dei dipinti per scopi molto più oscuri.
Ciò che inizia come una serrata competizione tra ladri per chi riuscirà a soffiare per primo il quadro alla polizia e alla rivale, si trasforma inevitabilmente in una riluttante ma spettacolare alleanza. Lupin e le ragazze di Occhi di Gatto si rendono conto che per neutralizzare la minaccia comune e svelare i segreti legati alla figura di Heinz dovranno unire le forze, dando vita a un’operazione combinata ad altissimo tasso di adrenalina.
Dinamiche tra i personaggi
Il vero punto di forza dell’opera risiede nell’interazione e nei contrasti tra i due cast storici, gestiti con profondo rispetto per la caratterizzazione originale di ciascun personaggio: Lupin III e Hitomi Kisugi.
Il contrasto tra i due leader è esilarante e affascinante. Lupin tenta continuamente di fare il galante con Hitomi, venendo regolarmente snobbato o messo a tacere dalle acrobazie della ragazza. Nonostante le punzecchiature, tra i due si sviluppa un rispetto reciproco basato sulla stima per le rispettive capacità tattiche.
Jigen, Goemon e le sorelle:
Jigen osserva la situazione con il suo solito cinismo, borbottando sulla complessità di dover gestire un gruppo di donne, ma senza mai fallire un colpo con la sua fidata Smith & Wesson. Goemon si ritrova spiazzato dall’agilità e dalle tecniche moderne delle tre sorelle, vivendo momenti di comico imbarazzo quando la severa disciplina del Bushido si scontra con il brio di Ai e la sensualità di Rui.
Fujiko Mine e Rui Kisugi:
Uno degli incontri più affascinanti è quello tra le due menti mature del gruppo. Fujiko, sempre mossa dal proprio tornaconto personale, cerca di volgere la situazione a suo favore, ma trova in Rui un’interlocutrice altrettanto intelligente, sofisticata e impossibile da raggirare facilmente.
Zenigata e Toshio Utsumi:
Il versante della legge offre momenti di pura comicità. L’Ispettore Zenigata, guidato dalla sua solita carica inesauribile, unisce le forze con il giovane e spesso stralunato detective Toshio (fidanzato ignaro di Hitomi). Vedere Toshio tentare di stare al passo con i metodi vulcanici e distruttivi di “Papà Zenigata” crea un siparietto comico irresistibile per i fan di entrambe le serie.
Comparto visivo e colonna sonora
Dal punto di vista tecnico e artistico, il progetto unisce la moderna animazione digitale in cell-shading a un design che rispetta fedelmente i tratti dei manga storici. Le sequenze d’azione sfruttano appieno la fluidità dei movimenti per mostrare gli inseguimenti a bordo della Fiat 500 di Lupin, le scivolate sui tetti e le spericolate evoluzioni con il rampino delle Occhi di Gatto. Un ruolo di primissimo piano è affidato al comparto musicale. La colonna sonora è una trionfale celebrazione dei temi iconici di entrambe le serie: da una parte le sonorità funk e jazz orchestrate per Lupin, dall’altra l’inconfondibile sigla e i ritmi synth-pop di Cat’s Eye. L’unione dei due temi storici durante le scene clou dell’azione dona un senso di nostalgia travolgente, capace di far vibrare le corde emotive di chi è cresciuto con questi cartoni animati negli anni ’80 e ’90.
Conclusione
Un omaggio perfetto al mito della rapina Lupin III vs Occhi di Gatto non è soltanto un crossover ben riuscito, ma un sincero atto d’amore nei confronti di due opere che hanno segnato la storia della cultura pop mondiale. Rispettando l’essenza dei personaggi di Monkey Punch e Tsukasa Hojo, il film regala un’esperienza ricca di ritmo, colpi di scena, ironia e grande spettacolarità. Vedere due leggende del genere contendersi il titolo di miglior ladro sotto le stelle dimostra come, anche a distanza di decenni dal loro debutto, il fascino della grande rapina d’autore non tramonti mai. Un appuntamento imperdibile per chiunque ami l’animazione giapponese, l’avventura e le storie prive di gravità e ricche di stile.
Personalmente Lupin III è uno dei migliori della saga di Lupin e lo consiglio tantissimo sia a agrandi sia a piccini, ti riporta proprio indietro nel tempo!




