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Ben Rabbia Animale – La ferocia che nasce dal dolore – Recensione

Ben Rabbia Animale – La ferocia che nasce dal dolore – Recensione

Ben Rabbia animale (Primate) è un film del 2025 scritto e diretto da Johannes Roberts. Nel 2024 Paramount Pictures da ufficialmente il via per un nuovo progetto di Johannes Roberts e Ernest Riera, con Warner Hamada in produzionee e Troy Kotsur nel ruolo principale. Il 16 settembre del 2024 viene annunciato l’inizio delle riprese, si concludono il 4 novembre del 2024, il film viene girato nei teatri londinesi, con le scenografie curate da Simon Bowles.La pellicola debutta in anteprima l’8 gennaio del 2026, distribuita da Paramount Pictures, in Italia esce il 28 gennaio distribuita da Eagle Pictures.

Trama

Lucy Pinborough, una giovane studentessa universitaria, torna a casa sua alle Hawaii dopo tanti anni di lontananza. Con Lucy vanno i suoi amici Kate e Nick, kate invita senza preavviso un ospite di nome Hannah. In aeroporto incontrano Drew e Brad, altri due studenti, anche loro stanno partendo per le Hawaii. Insieme vanno tutti a casa di Lucy, dove ad aspettarli c’è il padre di Lucy Adam, un celebre romanziere sordomuto, e la sorella Erin, insieme al loro animale domestico Ben, uno scimpanzè molto intelligente. Ben è capace di comunicare con gli umani grazie ad un software personalizzato che aveva realizzato la madre di Lucy, una professoressa di linguistica.

Ben comincia a mostrare comportamenti sempre più inquieti dopo essere stato morso da un animale selvatico.
Mentre Adam è lontano da casa per autografare il suo libro, i ragazzi festeggiano in piscina. Adam chiede al veterinario Doug Lambert di controllare Ben, egli entra nel recinto per animali e viene ucciso brutalmente dallo scimpanzè che gli strappa letteralmente la faccia, lo uccide e scappa.

Durante la notte mentre tutti dormono, Ben si aggira per la casa in modo strano e Kate e Lucy capiscono che Ben ha fatto del male a qualcuno. Gli amici e la famiglia si ritrovano a gestire una situazione che degenera rapidamente: l’animale diventa imprevedibile, aggressivo, e la villa isolata si trasforma in un luogo dove ogni stanza può nascondere un pericolo. Durante la notte cercano di proteggersi e di capire cosa stia succedendo a Ben, i contatti con l’esterno diventano difficili e le vie di fuga si riducono. Adam scopre cosa è successo e decide di ritornare a casa, ignaro di quanto la situazione si sia complicata e sia sfuggita di mano.

Ben Rabbia Animale

Si tratta di uno di quei film che ti aggredisce sin dal primo momento, in silenzio. Un thriller teso, quasi claustrofobico, la violenza viene usata come una conseguenza inevitabile di un traume che non trova più lo spazio per essere contenuto.

Il nostro Troy Kotsur è magnetico, vulnerabilke, spaventoso e umano allo stesso tempo. La sua interpretazione è un corpo che trattiene, un volto che implode, si tratta di un uomo che non riesce più a distinguere la minaccia reale da quella che gli cresce dentro. Grazie a questo personaggio il film prende una direzione emotiva precisa, quasi animalesca, ma profondamente umana.

Il linguaggio del film è asciutto, fatto di silenzi e dettagli, improvvise esplosioni di tensione, un percorso in discesa in una spirale che si stringe scena dopo scena.

Le scenografie di Bowles riescono ad amplificare alla perfezione la sensazione di essere in gabbia, grazie agli spazi chiusi e angusti, linee dure e ambienti che sembrano voler riflettere lo stato mentale di Troy più che la realtà.

La regia lavora molto sul non detto e sulle pause, sui respiri trattenuti. Ben Rabbia Animale è un film che chiede allo spettatore di stare al fianco del personaggio anche quando tutto diventa difficile, quando la rabbia prende il sopravvento. Proprio nei momenti in cui il confine tra empatia e paura il film trova la sua identità. La parte finale non cerca colpi di scena facili, ma è coerente, amara, ci lascia con la sensazione di inquietudine psicologica.

Conclusione

Ben Rabbia Animale è un film che non vuole rassicurare chi lo guarda ma vuole far riflettere su quanto sia fragile il confine tra uomo e bestia quando il dolore non trova più linguaggio. Si tratta di un Thriller emotivo, teso, che vive nel protagonista senza urlare, ma morde. Ben Rabbia Animale è un film che lavora sulla paura di perdere il controllo e di vedere un qualcosa o qualcuno trasformarsi davanti ai nostri occhi. La rabbia di Ben è il riflesso distorto di un legame familiare spezzato, un vuoto mai colmato. Ogni cosa, gesto, silenzio, rumore diventa un modo per raccontare quanto sia fragile la linea che separa l’umanità dall’animale, la razionalità dall’istinto e l’amore dalla paura. Il film ci ricorda che raramente la violenza nasce dal nulla, in genere c’è sempre un qualcosa che si incrina fino a diventare irriconoscibile.

Ben Rabbia Animale è un thriller che non urla ma morde, inquieta, parla di mostri senza mai mostrarne uno.Alla fine, Ben non è solo un animale fuori controllo: è lo specchio di ciò che resta quando il dolore diventa troppo grande per essere contenuto.

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Giò

Sono appassionata di videogames sin da ragazzina ma ho cominciato a giocare più assiduamente da grande, possiedo tutte le console, amo i giochi che riescono a coinvolgermi e che sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted e Diablo. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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