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Stupid Never Dies – Alla scoperta di questo particolare action GDR – Recensione

Stupid Never Dies – Alla scoperta di questo particolare action GDR – Recensione

Nel corso degli anni abbiamo assistito a numerosi progetti di diverso genere. Tra esperienze ad alto budget, e progetti indipendenti, nel panorama videoludico mondiale continuano ad esserci diversi titoli di ottima qualità anche sotto questo segmento. 

Uno di questi è senz’altro il brillante Stupid Never Dies, progetto annunciato da diverso tempo, che finalmente vede la luce su console e PC. Dietro questo progetto si cela GPTRACK50, che si occupa sia dello sviluppo che della pubblicazione.  

Il titolo punta a combinare combattimenti frenetici, trasformazioni mostruose e una notevole personalizzazione del protagonista tra umorismo volutamente sopra le righe. Tale release è disponibile dal 22 ottobre 2026 su PlayStation 5 e PC tramite Steam. 

Una storia semplice e ben strutturata 

La narrativa di Stupid Never Dies ruota attorno a Davy, un simpatico zombie, con connotati caratteriali timidi e impacciati. Relegato da diverso tempo nei gradini più bassi della società dei mostri, vive la vita come va, cercando di “resistere” giorno dopo giorno. Sebbene possa risultare il più classico degli eroi, il protagonista inizialmente sembra incapace di affrontare le situazioni più semplice non riuscendo ad andare avanti. Quando tutto sembra volgere con un’apparente tranquillità, Davy incontra Julia, una ragazza morta assiderata e rimasta congelata in una misteriosa cella frigorifera. 

Da quel momento tutto cambia, Davy decide di fissarsi un obbiettivo ovvero quello di riportala ad ogni costo in vita. Una storia emozionante, che nella sua semplicità porterà il protagonista ad affrontare il Re dei Mostri, cercando di addentrarsi in pericolosi dungeon alla ricerca del potere e delle conoscenze necessarie per portare a termine il suo obbiettivo. Una premessa narrativa brillante, dove il contrasto tra il protagonista e l’ambientazione della sua missione fa sorridere e divertire già dai primi istanti dell’avventura. 

Un gameplay galvanizzante 

Il cuore dell’esperienza naturalmente è il sistema di combattimento in terza persona che combina perfettamente attacchi fisici, parate, abilità speciali e tanto altro ancora. Davy può passare rapidamente ad esempio da uno zombie fragile a un combattente decisamente più pericoloso contro i nemici che dovrà affrontare. Una meccanica ben riuscita presente in game è quella del morso, chiamata “Bite”. Non si tratta solamente di un attacco alternativo da utilizzare durante gli scontri ma permette a Davy di sfruttare le creature che affronta per recuperare salute e ottenere vantaggi immediati in combattimento.  

La funzione “Style Eat” inoltre aggiunge un livello strategico ulteriore, consentendo di divorare i nuclei di mostri particolarmente potenti per rubarne le abilità e acquistare successivamente nuovi stili di combattimento. In questo modo, gli avversari non rappresentano semplicemente ostacoli da eliminare, ma diventano una parte fondamentale dell’evoluzione del protagonista.

Grazie a queste implementazioni il giocatore è spinto a sperimentare, valutare le capacità ottenute e adattare il proprio approccio in game in base alle minacce che dovrà affrontare nei dungeon. Tra diversi stili differenti, tra cui quelli ispirati a lupi mannari e vampiri, ogni trasformazione offre abilità e caratteristiche specifiche che rendono l’esperienza galvanizzante sotto ogni punto di vista.  

Una sfida continua tra dungeon e progressione 

Tra una spedizione e l’altra, il giocatore può tornare al proprio hub principale. Qui è possibile esplorare al meglio l’ambiente, interagire con i personaggi alleati e prepararsi per le successive incursioni. Infatti, Davy deve affrontare dungeon pericolosi come sottolineato precedentemente, combattere creature sempre più in un contesto pericoloso e ricco di colpi di scena. 

Ogni spedizione diventa un’occasione per ottenere nuove risorse, migliorare le proprie capacità e spingersi sempre più lontano. Uno degli elementi da tenere in considerazione è il limite di tempo che regola le incursioni. Questa particolare aggiunta inserisce un fattore di pressione non irrilevante, che da una sensazione di maggiore difficoltà nell’affrontare ogni spedizione.  

Il ritmo naturalmente ne beneficia, evitando che ogni spedizione si trasformi in una lunga passeggiata tra ambienti già conosciuti. Al tempo stesso però il sistema si basa su un grado di ripetitività da tenere in considerazione.  

Direzione artistica di ottima fattura  

Dal punto di vista puramente estetico, Stupid Never Dies si difende molto bene e cerca fin da subito di distinguersi attraverso una combinazione di fantasy oscuro, coloro accessi e piccole sottigliezze che donano una ventata di aria fresca a tutta la produzione.

Anche i personaggi sono stati realizzati con una cura davvero notevole, contribuendo a rendere credibile tutta l’avventura. Un aspetto interessante riguarda proprio la differenza di ogni particolare, che mette in risalto un design generale di ottima fattura sotto ogni punto di vista.  

Comparto tecnico soddisfacente  

Sul comparto tecnico invece Stupid Never Dies mostra alcune piccole problematiche che rendono l’avventura sotto certi punti di vista lievemente sporca, quindi confidiamo che nelle settimane successivamente al lancio sia resi tempestivamente disponibili aggiornamento per migliorare in game l’esperienza di gioco. Al netto di tutto, comunque, il titolo è godibile, con una buona longevità, e un comparto sonoro di ottima qualità, che vanta diverse tracce molto bene che mettono risalto tematiche di questa epopea.  

Conclusione 

Stupid Never Dies è un’avventura divisiva se così vogliamo definirla. Un titolo certamente non adatto a tutti i tipi di giocatori ma che nel complesso riesce a far divertire, appassionare e coinvolgere con la sua storia semplice ma ben strutturata. Con un grado di ripetitiva forse un pò eccessivo visto il genere, Stupid Never Dies vi regalerà comunque diverse ore di puro divertimento. 

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Tsubasa

Alessandro, in arte Tsubasa88. Intorno ai 10 anni riceve a Natale da sua nonna come regalo un Game Boy Pocket con Super Mario Land. Fan dalla prima ora di Super Mario, per tutta la sua vita Nintendo ha rappresentato un'autentica passione anche prima dei dieci anni con il NES, continuata con il Super Nintendo e Nintendo 64, senza dimenticare le console portatili Game Boy Advance e arrivando ai giorni nostri con il New Nintendo 3DS XL insieme all'immancabile Nintendo Switch. Segue fin da piccolino anche tutto il mondo PlayStation e ama franchise del calibro di Final Fantasy e Kingdom Hearts.

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