Mina the Hollower: Yacht Club Games torna a colpire! – Recensione
Mina the Hollower: Yacht Club Games torna a colpire! – Recensione
Yacht Club Games. Dove abbiamo sentito questo nome? Ah! Giusto. Sono il team di Shovel Knight. Questa è la risposta più comune a questo quesito, ma in realtà dietro c’è dell’altro.
Ci sono persone che dedicano tempo, risorse e, soprattutto, amore per l’arte videoludica non avendo paura di rischiare e di sperimentare. Sono queste le premesse dietro lo sviluppo di Mina the Hollower.
Proposto internamente nel 2019, il gioco è entrato in produzione solo dal 2020 in contemporanea con il prossimo gioco ancora inedito di Shovel Knight.

Lo studio, per lavorare ai due giochi, si scisse in 2 parti, ma le criticità dell’epoca buia del COVID costrinsero la società a investire tutto sul primo progetto, sostenuto con una campagna Kickstarter.
Rinviato dal 31 ottobre 2025 al 29 maggio 2026, il gioco uscirà su PC, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PS5 e Xbox Series X/S e deve essere un successo di vendite!

Indifferentemente dalla nostra analisi critica o cosa pensiate voi, lo studio è da tempo in serie difficoltà finanziarie. Certo! Oltre un milione di euro sono stati guadagnati tramite la campagna.
Ciò non basta però! Se quei soldi sono stati spesi per i lavori, ora occorre una risposta almeno buona da parte degli acquirenti. Per questo, presenteremo il gioco per voi.

TRAMA
Il topo scienziato Mina è una hollower, un membro di una gilda dedicata allo studio della Terra. Un tempo costruì su commissione del barone Lionel i 6 Generatori di Scintille.
Queste torri portarono pace e prosperità nell’Isola Tenebrosa. Un giorno, però, è successo qualcosa di strano: la potenza emanata dai Generatori è iniziata a diminuire.
A quel punto una minaccia misteriosa e inquietante ha iniziato ad avvicinarsi a Ossex, l’unica città dell’isola ancora protetta.

Subito Mina s’imbarca per recarsi nel luogo del misfatto, ma la sua nave viene attaccata da una creatura marina. Risvegliatasi, si reca a informare Lionel.
È da questo momento che parte la sua avventura, in cui dovrà riattivare i generatori di energia recuperando scintille, affrontando boss e trovando tantissimi segreti.

La storia è semplice, dato che procede in maniera piuttosto lineare. Tuttavia, ogni personaggio, umano o animale, ha un proprio carattere.
Lo si può intuire leggendo i loro dialoghi, che spesso smorzano un po’ il tono serio dell’atmosfera circostante regalando anche rari momenti di umorismo.

GAMEPLAY
Mina the Hollower è un gioco d’avventura roguelike che mischia The Legend of Zelda e Castlevania. La protagonista ha la particolarità di scavare e attraversare il terreno.
È anche per questo motivo che gli abitanti di Ossex la guardano in modo sospetto o, addirittura, la descriminano. Eppure, è ciò che rende questo gioco unico.
La protagonista può oltrepassare luoghi invalicabili o estrarre materiale disotterrato da collezionare. Il vostro collezionabile per eccellenza sono le ossa.

Spendendole ai mercati, potrete comprare armi, chiavi, strumenti o anche decorazioni. Ma fate attenzione: se fate Game Over per 3 volte, le perdete tutte!
È possibile collezionare anche gemme, convertibili in ossa tramite un macchinario situato nella tana della protagonista, ciondoli, funzionali a ottenere buff extra, e, soprattutto, plasma.
Quest’ultimo è una sostanza che Mina assimila prendendo fiori o uccidendo i nemici. Indicata con una barra gialla vicino ai PV, permette di curarsi velocemente.

Basta giusto raccoglierne a sufficienza e avere una pozione a portata di mano. Collezionando 1000 ossa, si aprirà un menù in cui potrete migliorare le vostre statistiche.
Potete aumentare la difesa, la forza e i numeri degli slot per le gemme e per le armi da fianco. All’inizio del gioco, vi verrà chiesto di prendere una sola arma con un proprio stile di gioco.
Vi basterà scegliere la frusta, il martello o i coltelli. Le armi da fianco, invece, possono essere trovate rompendo i candelabri dell’overworld.

Potete lanciare coltelli a mo’ di boomerang, pietre, asce e molto altro ancora, a condizione che abbiate abbastanza punti Mana. Le armi da fianco sono elementi tipici di Castlevania.
Le “somiglianze” con i giochi classici di Zelda, ludicamente parlando, riguardano esclusivamente l’esplorazione di aree interconnesse e non aperte.
La città di Ossex e gli altri villaggi sono punti sosta in cui visitare case, punti vendita e molto altro. Qui potete interagire con i cittadini e svolgere favori per loro.

Non sempre potrebbero darvi il benvenuto, ma, se vi danno degli incarichi, fidatevi. Prendetele come delle missioni secondarie che vi faranno ottenere qualcosa.
Al di fuori delle aree urbane, sono presenti zone selvagge, boschi e dungeon, pieni di tesori e di ostaggi da salvare, ma anche di nemici scaltri e spesso fastidiosi.
Aspettate di trovare quei maledetti pipistrelli per capire di che cosa parliamo (grrr)!

Il livello di sfida del gioco è parecchio elevato. Ci sono due motivi per giustificare questa spiegazione. Innanzitutto, ci sono aree in cui gli spazi sono stretti.
Quindi, si rivelerà più facile per certi nemici ammazzarci o buttarci giù da un dirupo colpendoci. Poi ci sono i boss, particolarmente ostici sin dall’inizio.
Per sconfiggerli, dovete imparare a memoria il loro pattern e colpirli al momento giusto senza combo e usando tutte le armi che avete. Non si tratta di boss da “souls-like”.

D’altronde, la stessa Yacht Club Games ha dichiarato di non aver inserito le meccaniche di quel sottogenere come nei suoi precedenti giochi.
L’unica somiglianza con i Souls riguarda la possibilità di recuperare una sola volta tutti gli oggetti e il plasma perduto in un punto in cui il giocatore è morto in precedenza.
Nonostante il grado di sfida standard, Mina the Hollower non è un gioco crudele. Anzi… ne è l’esatto opposto. Gli sviluppatori hanno inserito tantissimi modificatori.

Si tratta di veri e propri cheat, attivabili dal menù e che modificano il gameplay in mille modi possibili. La loro presenza nel gioco ha diviso la fanbase del gioco.
Molti avevano paura che lo avrebbero reso sbilanciato o troppo facile, ma, a conti fatti, la verità sta nel mezzo. Certo! Non è mai un piacere avere l’invincibilità dai danni.

Però è anche vero che questi elementi permettono di aumentare il grado di sfida, facendo ricevere troppi danni a Mina o rimuovendo totalmente i checkpoint (già di per sé limitati).
Detta in soldoni, ogni giocatore, indifferentemente dal suo livello di bravura, può divertirsi con questo gioco, ma non aspettatevi che vi prenda sempre per gamba.

COMPARTO TECNICO
La grafica di Mina The Hollower è ispirata fortemente ai giochi per Game Boy Color; in particolare The Legend of Zelda: Oracle of Ages/ Seasons.
Il gioco è ripreso dall’alto tramite una visuale a volo d’uccello e in wide screen. Il fatto che sia a 8 bit potrebbe sembrare un downgrade rispetto agli artwork pubblicitari.
Non fatevi però ingannare! La cura per questo gioco è s-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e! È uno di quegli aspetti che vi fa capire quanto i programmatori hanno lavorato sodo.

Certamente la direzione artistica intrapresa non rappresenta una novità per Yacht Club Games e chi ha giocato a tutti gli Shovel Knight lo saprà.
Però è indiscutibile la mole di dettagli espressa nella pixel art delle ambientazioni, caratterizzate da propri temi, atmosfere dark e ottocentesche e una ricca varietà di colori.
Non basta di certo considerarsi Giotto imbrattando una tela a caso. Qualsiasi aspetto cromatico è stato inserito con diverse tonalità.

E sarà vero che la palette cromatica sia limitata rispetto ai giochi moderni. Eppure è perfetta in sincronia sia con la prospettiva che con il senso di profondità delle location.
Il character design rievoca tantissimo i giochi classici di Zelda, pur addicendosi alle personalità e al vissuto di ogni singolo personaggio.

Le animazioni sono fluide ed espressive e non abbiamo riscontrato problemi con le prestazioni. Le OST trasmettono un senso di pericolo e di mistero senza risultare ripetitive o noiose.
Degno di nota è il contributo per le musiche di Jake Kaufman, il compositore delle OST del primo Shovel Knight che merita i nostri complimenti per il lavoro svolto.

CONCLUSIONE
Mina the Hollower è un gioco che tutti i fan dei giochi di avventura dovrebbero possedere. A parte la qualità eccellente del comparto tecnico, va lodata la mole di opzioni e di contenuti.
Tanti potenziamenti, opzioni di personalizzazione e armi fanno avere a qualsiasi giocatore la sua esperienza senza mai annoiarlo. La rigiocabilità varia tra le 20 e le 30 ore per una prima run.
Quindi non fatevi intimorire e comprate questo capolavoro che solo un team dalla magnifica reputazione come Yacht Club Games poteva regalarci.
Trovate il gioco sull’eShop a soli 20,49 euro!! Quindi non dovrete spendere un patrimonio per salvare Ossex e i suoi abitanti.

