LumenTale: Memories of Trey, un Pokémon-like italiano – Recensione
LumenTale: Memories of Trey, un Pokémon-like italiano – Recensione
Il 2026 segna il trentesimo anniversario di Pokémon, una serie che, al di là dei suoi difetti, rappresenta uno dei maggiori successi commerciali nella storia dei videogiochi.
Da sempre il gameplay dei suoi capitoli ha ispirato nuovi RPG a turni indie, come Coromon o Nexomon. Anche oggi ci troviamo di fronte a un caso simile, ma con una grossa differenza.
Si tratta di un progetto dello studio italiano Beehive Games Studios, composto da soli 10 dipendenti, con sede a Roma e fondato nel 2021. Il suo nome è LumenTale: Memories of Trey ed è distribuito da Team17.

Questo monster collector ha una data di uscita, prevista per il 26 maggio su Steam e Nintendo Switch! Vi aspetta un’avventura emozionante con Trey e gli Animon, nonché una ricerca piena di sorprese.
Bastano solo 24,99 € per comprare il gioco nell’eShop e iniziare questa hidden gem che tutti gli appassionati del brand di Game Freak dovrebbero conoscere.

TRAMA
La storia è ambientata a Talea, una terra afflitta in passato da una guerra dopo la morte di un imperatore. Gli scontri tra il Nord, Logos, e il Sud, Mythos, portarono terrore e disgrazie.
Per riportare la pace, gran parte dell’esercito imperiale assunse la carica dei Lumen, i custodi delle province del regno posti a difesa degli abitanti e degli Animon, strane creature studiate dall’antichità.
Le ricerche sulla loro origine, sull’impero e sul ruolo che queste bestiole hanno avuto nella civiltà umana vengono svolte dal Dr. Kapan, che vive nella sua casa con la nipote Ales.

Un giorno, un misterioso personaggio, Trey (anche se potete cambiargli il nome con un editor), viene trovato e portato da Ales nel laboratorio dello zio.
Trey ha una protesi cibernetica al braccio e non si ricorda chi sia e dove si trova. Riuscirà a recuperare la memoria? Per scoprirlo, dovrà affrontare molti pericoli e anche scaltri allenatori.
Per questa ragione, dovrà allenare un ampio gruppo di Animon, diventare più forte e affrontare nemici misteriosi. Sebbene il gioco sia un Pokémon-like, la storia non è mai superficiale.

I colpi di scena, la scrittura dei personaggi e quella del loro passato rendono l’esperienza di gioco interessante da seguire, anche se abbastanza pesante.
Nonostante la qualità della storia, siamo rimasti un po’ infastiditi dalla mole eccessiva dei dialoghi, invadenti durante i momenti in cui non ne sentivamo il bisogno.
Tuttavia, occorre fare attenzione alle scelte multiple, che, sin dall’inizio della partita, potrebbero influenzare il gameplay e le battaglie.

GAMEPLAY
Nel gioco si prende il controllo di Trey, che con i suoi Animon deve vagare per Borgo Iride e per le terre circostanti. L’esplorazione è semplice, ma mai scontata.
Alcune aree non sono accessibili senza abilità o strumenti specifici e alcune casse contengono risorse importanti per l’inventario del giocatore.
Per spaccarle, basterà usare l’Olotek, uno strumento munito di gancio con funzionalità simili a quelle di un Pokédex. Scagliandolo contro gli Animon, potrete catturarli anche senza lottare.

Per avere successo nella cattura nell’overworld, eppure, dovrete essere bravi con i minigiochi a tempo. In una rapida successione vi verrà richiesto di premere subito dei pulsanti.
In alcune aree specifiche sono presenti anche le fontane. Non si tratta di semplici checkpoint per i salvataggi, ma di luoghi di riposo.
Lumentale possiede un ciclo giorno/notte, ragion per cui potete scegliere fino a quando riposare. Potete trattenervi fino al pomeriggio, alla sera o alla mattina seguente.

Così avrete una chance di trovare certi Animon a seconda dell’ora. Sempre presso le sorgenti potete cucinare gli alimenti o le sostanze raccolte per creare pasti succolenti e pozioni.
Non ci sono ricette già pronte. Da soli dovrete aguzzare il vostro ingegno e sperimentare per creare ciò che serve a curare le bestiole o incrementarne le statistiche.
Potete comprare anche del cibo in bar o ristoranti tramite valute fittizie. Si tratta per lo più di cibo italiano, come pasta, pizza etc. etc.

In altri punti vendita, invece, potrete comprare ulteriori oggetti utili per la vostra avventura, come pozioni rigeneranti, biglie ed erbe.
Il giocatore deve soddisfare le missioni principali della storia, sebbene esistano subquest con ricompense inaspettate. Peccato solo che quest’ultime non vengano indicate nella mappa.
Una volta ricevuti i mini compiti degli NPC, per ricordarsi che cosa vogliono o chi le ha impartite, bisogna tornare a parlare con tutti i personaggi secondari.

Questo è uno dei pochi aspetti problematici del gioco, anche perché queste missioni non sono chissà quali grandi imprese. Dovete portare oggetti, sbarazzarvi di Animon cattivi etc. etc.
Il sistema di combattimento è lo stesso dei giochi tradizionali di Pokémon, ma con una grossa differenza: l’introduzione delle battaglie fino a 4 Animon.
In realtà, la possibilità di giocare con più Pokémon in campo non è assente nella serie. Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo avevano già le Lotte in Doppio.

In LuminTale, però, un numero di mostriciattoli così ampio da usare in battaglia permette a un singolo giocatore di beneficiare di più turni.
Ogni Animon possiede un tipo, proprie resistenze e debolezze, statistiche e, soprattutto, gli attributi, che ne determinano il ruolo, il combattimento e l’affinità emotiva.
Tramite i PS si possono eseguire mosse speciali, mentre i punti PT permettono di sbloccare un attacco PT, che permette di ricevere un punto in più.

Gli Animon possono salire di livello guadagnando punti EXP e, soprattutto, possono evolversi per diventare più forti. Ovviamente aumentare di livello non determinerà sempre l’esito di una battaglia.
Studiando tutte le debolezze e le resistenze dei nemici, bisognerà elaborare strategie energiche e valide. I nemici comuni possono essere abbattuti senza problemi.
I boss, invece, sanno essere veramente bastardi. Se li andate ad affrontare senza essere pronti e senza conoscere né il loro pattern e né il tipo, preparatevi ai Game Over infiniti.

Anche un semplice graffio può prosciugare l’intera barra della vita del vostro Animon preferito e alcune mosse volte a ridurre la difesa del boss potrebbero essere evitate.
A ciò aggiungiamo il fatto che tutti i boss hanno più barre della salute. Quindi, dovrete anche sapere quali attacchi possono risultare veramente efficaci.
Sempre durante le battaglie è possibile usare la protesi di Trey per scansionare i nemici e scoprire le loro debolezze.

Una volta indeboliti gli Animon, inoltre, potrete anche catturarli per cambiare le sorti della battaglia. In più potete anche scambiarli con altri giocatori.
Basta collegarsi all’Animon Trade Station per cercare l’Animon di cui avete bisogno e formare, così, il team dei vostri sogni.

Infine, un ultimo cenno va fatto per l’Anispace, un luogo che “esiste e non esiste” allo stesso tempo scollegato dal mondo di LumenTale. Qui il giocatore inizialmente sceglierà uno tra i 5 starter.
Dopodiché, questo spazio non solo diventerà la tana di tutti gli Animon catturati, ma anche la loro palestra. Qui potete allenarli e creare i vostri legami con loro, oltre a personalizzare le aree circostanti.

COMPARTO TECNICO
LumenTale vanta una direzione artistica che potremmo paragonare tranquillamente a quella di Pokémon Bianco e Nero o di Bianco 2 e Nero 2.
Gli umani, gli Animon e le altre creature sono rappresentati in uno stile 2D pixelloso a 16 bit, mentre le ambientazioni circostanti sono in 3D con sfondi sfocati.
Le texture, pur non essendo troppo complesse, sono abbastanza dettagliate con colori pastello molto accesi. Lodevole risulta anche la scelta di temi specifici per le location presenti.

Si passa dallo stile marittimo di Borgo Iride, molto popolato e pieno di negozi, alle aree periferiche, a metropoli, a boschi mistici o a lande desertiche.
Anche ogni villaggio ha un proprio aspetto. Le animazioni sono abbastanza fluide e non sussistono particolari problemi di prestazioni.
Le OST, infine, esprimono avventura, spensieratezza e anche un po’ di caos in base alle situazioni. Non raggiungono gli stessi livelli di quelle dei Pokémon più vecchi, ma non vanno sottovalutate.

CONCLUSIONI
In conclusione, LumenTale è un progetto molto interessante che si merita il proprio spazio tra i giocatori di RPG monster collector. Non tanto per lo spirito italiano. Nemmeno perché fa il verso ai Pokémon. Semplicemente perché è un prodotto con un suo spirito. La forte componente narrativa, nel bene o nel male, non è un semplice contorno.
Le missioni secondarie, l’esplorazione dinamica, un approccio non violento riguardo il taming e altri segreti e contenuti rendono il gioco coinvolgente. Possiamo aggiungere a questi fattori un combat system non scontato e strategico, 15 ore di gioco e un ottimo comparto tecnico per avere uno dei migliori RPG italiani.
Non è da poco per uno studio che debutta con il suo primo videogioco e gestito da meno di 20 persone. Congratulazioni!

