Within the Blade recensione Ps4 Switch XBOX

Within the Blade recensione per Nintendo Switch

Within the Blade mi ha attirato per la sua somiglianza a “The revenge of The Shinobi” che uscì nel 1990 sul Megadrive. Ma in realtà è un gioco molto più complesso in molti sensi. Within the blade è molto di più di un arcade, è stealth/platform con elementi di RPG, in cui il giocatore gioca come uno Shinobi (Ninja).

Il giocatore può acquisire esperienza nell’uccidere i nemici e essere in grado di sbloccare ninjutsu più avanzati. Passando attraverso i livelli il giocatore raccoglierà i vari ingredienti in cui può fabbricare armi: shuriken, veleni, elisir, granate, mine, nonché le armi principali Ninjato e Kusarigama. Alla fine di ogni livello il giocatore acquisisce esperienza, il gioco utilizza una meccanica stealth in cui il nascondersi può essere la tua migliore arma di difesa e attacco. Essere in grado di nascondersi nell’ombra e infliggere letali colpi critici a un nemico da anche più esperienza a fine livello. Dopo ogni livello il giocatore tornerà al proprio villaggio natale in cui potrà acquistare armi, oggetti e ninjutsu più avanzati nel gioco.

Trama

Nel 1560 d.C. – l’ultimo Shogun perse il pieno controllo del regno causando un’eventuale esplosione in una massiccia guerra civile con altre province dell’impero.

L’anarchia regnava in tutto il paese mentre i diversi clan conducevano una guerra sanguinosa a tutto campo per la supremazia. Il clan “Artiglio d’acciaio”, in particolare guidato dal loro Daimyo (capo militare) Mamoru Imai, iniziò a cercare la conoscenza di vecchie pratiche proibite e ad adorare entità oscure per cercare di lanciare una maledizione sui suoi nemici. Mamoru fu presto posseduto dallo spirito di un signore della guerra samurai vendicativo e malevolo.

Attraverso questa possessione, “Steel Claw” iniziò una campagna di caos totale e odio diffondendo l’oscurità attraverso le terre, infettando anche altre nazioni. Il demone Daimyo si allea con altri nove potenti demoni e forgia un enorme esercito nato dall’odio e alimentato dal sangue. Nessun esercito può resistergli. L’unica speranza è nel clan shinobi “Black Lotus”, solo le loro operazioni di sabotaggio possono indebolire il potere di Mamoru. Il signore della guerra deve essere assassinato o il Giappone si sgretolerà in polvere.

Gameplay

Pensando di trovarmi davanti a un arcade il mio primo approccio è stato un suicidio, sono avanzato fiero della mia katana e delle mia abilità ninja per essere poco dopo circondato da nemici e ucciso.

Questo gioco non tratta i suoi personaggi non giocanti come fossero senza cervello e così si comportano come se ucciderti possa salvare la loro vita. Se ci si trova costretti a combattere un nemico faccia a faccia, loro si opporranno, bloccheranno gli attacchi e colpiranno quando la nostra guardia è abbassata e molte volte ci uccideranno. Within the Blade recensione

C’è anche una modalità facile ma ci dà l’onta di giocare con la scritta “Easy” nell’angolo in basso a sinistra dello schermo; più di quanto uno Shinobi possa sopportare e quindi dopo un seppuku (comando davvero presente) ritorno a giocare a livello normale.

Il ninja deve fondersi nella natura, uccidere e sparire. Più facile a dirsi che a farsi! E se il ninja viene scoperto meglio fuggire sulle cime degli alberi e sperare di sopravvivere.

I comandi sono precisi e il personaggio risponde prontamente ai nostri input ma alcune abilità avanzate, che sboccheremo più avanti nella storia, chiedono ottimi riflessi e timing nell’esecuzione. La varietà delle azioni che potrà fare in nostro ninja è impressionante per un titolo 2d, anche se vengono aggiunte poche alla volta, la quantità di mosse da imparare sembra più adatta a un giocatore di picchiaduro che a un amante dei platform come me.

E’ un gioco che richiede studio e dedizione ma se gli concederete quanto chiede, vi saprà regalare dei bellissimi momenti.

Level design 

I livelli, seppur lineari, possono essere affrontati in vari modi. A volte potremo nasconderci tra le frasche, oppure passare per delle caverne per evitare il percorso principale. Nulla di trascendentale ma fa piacere avere la scelta di quale percorso affrontare. Oltre a dover raggiungere la fine del livello, avremo due obbiettivi secondari, che se completati garantiscono esperienza extra per il nostro ninja. La varietà dei livelli è scarsa e le ambientazioni sono due: foreste e fortificazioni medioevali giapponesi.  C’è solo qualche variazione per le boss battle. Ad esempio le prima avviene in un campo coperto di ossa. C’è una buona varietà di nemici e ognuno combatte in modo diverso.

Grafica e sonoro

Within the Blade è un gioco con chiara ispirazione 16 bit e tutto il gioco, a parte qualche sbavatura, riesce a tenere perfetta l’illusione di retrogaming; con anche le sequenze animate che introducono il gioco in pixel art.

Se i livelli mancano di varietà almeno non mancano in cura, e sfondi e nemici sono molto ben animanti, Ovviamente tutto gira in modo molto fluido senza nessun singhiozzo. Non guardate troppo gli screenshot perchè il gioco in movimento è tutto più bello! Within the Blade recensione

Anche dal punto vista sonoro il gioco è ancorato agli anni 90, con sonorità che sembrano usciti dei giochi Sega di quegli anni.

Conclusioni

Within the Blade è un bel gioco, che pur sembrando il solito gioco ispirato agli arcade, in realtà fa molto di più.

Ha un sistema stealth spietato. Within the Blade recensione

La possibilità di craftare una marea di oggetti da usare in combattimento.

Molte abilità da sbloccare e dieci boss unici da affrontare.

Ha tante cose da fare e starà a noi sperimentare varie tecniche di combattimento e scoprire le attività che possiamo svolgere al villaggio tra un missione e l’altra.  Peccato che i menu del villaggio, dei negozianti e del crafting siano orribilmente macchinosi e con un glich che ci rende difficile capire cosa abbiamo selezionato. Cosa che potrebbe stufare molti e allontanarli dal gioco.

Ma non dimentichiamo che Within the Blade  è un gioco esigente, pretende che impariate a giocarlo diventando tutt’uno con il vostro ninja virtuale. Va affrontato con umiltà e una sana voglia di crescere solo così alla fine sarete dei veri Ninja. E quando succederà sarà amore.

Non tutti ce la faranno, alcuni falliranno, d’altronde diventare Shinobi richiede una volontà di ferro.

 

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Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?