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Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered – Un salto nel passato – Recensione

Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered – Un salto nel passato – Recensione

Turok 3: Shadow of Oblivion, era il 1996 che uscì Turok: Dinosaur Hunter con le sue strade brulicanti di dinosauri. Il secondo capitolo, Turok; Seeds of Evil fu il primo per Nintendo 64 a utilizzare l’Expansion Pak, solo il giocatore più incallito finiva il gioco. Invece Turok: Rage Wars cadde nel vuoto. Turok 3: Shadow of Oblivion è stato il modo perfetto per completare con effetto il franchise di N 64. Questi giochi erano noti per essere i principali sparatutto di terze parti per Nintendo 64.

Ora abbiamo tra le mani, per PlayStation5, Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered di Nightdive Studios che uscì originariamente nel 2000 su Nintendo 64. Il team in precedenza aveva gia rimodernato Turok e Turok 2 facendo un buon lavoro. Andiamo a vedere se ci è riuscito anche con l’ultimo capitolo.

Turok 3: Shadow of Oblivion

Turok 3: Shadow of Oblivion inizia da dove si era interrotto il precedente gioco. Vediamo un filmato in tempo reale in cui John Fireseed ha un incubo, l’incubo finisce con la sua morte. Al suo risveglio capisce che si trattava di una premonizione, i servitori di Oblivion si stanno infiltrando nella sua dimora. John tenta di mandare via gli infiltrati e manda via il fratello e la sorella per proteggere il fardello che è in entrambi. Josh muore e i fratelli vengono attaccati da uno schiavo demoniaco di Oblivion e salvati da Adon di Turok 2. Poi assumono il mantello di Turok per compiere la loro missione, proteggere il fardello e distruggere l’Oblivion. Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered – Un salto nel passato – Recensione

Qui comincia l’avventura

Ora dobbiamo scegliere nei panni di chi giocare, Danielle o Joseph. Ognuno dei due personaggi ha le sue abilità uniche.

  • Danielle ha armi potenti e riesce a saltare più in alto e per raggiungere i punti più alti può usare il rampino.
  • Joseph può strisciare nele fessure dove Danielle non può entrare e usare il fucile di precisione e occiali per la visione notturna per eseguire sezioni furtive.

Dobbiamo trovare un bambino che potrebbe salvare la nostra stirpe, secondo la previsione del fratello maggiore. Ovviamente Oblivion tenterà in ogni modo di ostacolarci. Viaggiamo in vari luoghi alla ricerca del bambino e della verità, al nostro fianco abbiamo Adon, un alieno. I luoghi che visitiamo durante l’avventura sono tutti diversi fra loro, basi militari, giungle e altro. I nemici sono per lo più alieni e qualche soldato umano non poteva mancare. Turok 3 è estremamente ricco di storia, completo di molti filmati doppiati, sembrano datati per gli standard odierni, ma prova a guardarli con gli occhi e le orecchie di un giocatore Nintendo 64 nel 2000.

I modelli dei personaggi sono animati e con i volti, aprono la bocca quando parlano e le espressioni facciali cambiano. Ciò non accadeva nel gioco originale per N64 e già questo è un punto a favore.

I livelli

Il designe dei livelli è simile per entrambi i personaggi, a parte qualche sezione in cui possono mostrare le abilità diverse. Giocando con un personaggio possiamo scoprire delle aree altrimenti inaccessibili con l’altro.

Possiamo salvare la partita in qualsiasi momento, in alcune aree vengono attivati i checkpoint di medio livello dove torniamo dopo la morte. Il gioco è suddiviso in tanti capitoli intitolati, grazie ai titoli possiamo ricordare in quale siamo gia stati e riconoscere l’area. Cosi come nell’originale è piacevole vagare per le varie aree, sono rare le aree senza nemici, a volte trovare la stradaa richiede un pò di intuizione.

Armi

I l nostro arsenale è vasto e comprende su per giu le armi presenti in tutti gli sparatutto. Ogni personaggio ha otto armi principali, possiamo potenziaarle in vari modi per un totale di 16 armi a personaggio , o 24 totali. Tra le armi c’è la Tempesta di fuoco, c’è anche il foro cereblale e il lanciagranate. Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered – Un salto nel passato – Recensione

Multiplayer

Il multiplayer ha otto modalità diverse, sete di sangue, cattura bandiera, ultima resistenza, freccia d’oro, arsenale di guerra, etichetta della scimmia, etichetta del colore e maestro d’armi. Ci sono 48 mappe diverse e non mancano i bot.

Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered – Un salto nel passato – Recensione

Grafica e sonoro

Turok 3 come molti sapranno non è l’aggiunta più bella e dettagliata della serie, sono state fatte alcune migliorie ovviamente. A mio parere penso che la grafica sia uno dei punti forte di questo capitolo, il team ha fatto un bel lavoro ( anche se c’è qualche glitch e qualche bug). I livelli sono quelli standard come sempre e trascorriamo il tempo tra corridoi angusti e ammuffiti. Il frame rate continua ad essere abbastanza solido. I volti multipoligonali dei personaggi sono ben realizzati, ci sono 48 diversis modelli di personaggi, alcuni ritornano dai precedenti capitoli ma con nuove texture. Le animzioni di attacco sono impressionanti. In portatile non è facile da giocare, io personalmente ho optato per giocarlo in Doc.

Il suono delle armi è nitido e realistico, i suoni ambientali sono buoni soprattutto con un impianto surround. Il dialogo cinematografico è chiaro, i ritmi e i canti tribai orchestrali aiutaano molto a dare un maggiore spossore.

Conclusione

Nell’insieme Turok 3: Shadow of Oblivion Remastered è un buon remastered, graficamente il team ha fatto un buon lavoro, apparte qualche glitch e bug che sistemeranno sicuramente presto. E’ un ottimo FPS, è piacevole girare per le mappe e scovare zone segrete, anche scovare le monete, Punti Vita, con 100 monete la nostra vita aumenta. Mi sono divertito a sbloccare gli oviettivi e a utilizzare qualche trucchetto. Il gioco è abbastanza fluido, la trama è la stessa, abbastanza interessante e se avete giocato i precedenti capitoli riuscirete anche a capirla meglio, se poi avete anche giocato l’originale la capirete di sicuro. Inoltre il gioco è localizzato anche in italiano e questo rende la cosa ancora più appetibile.

Che dire… se volete rivivere le emozioni dell’originale migliorato allora non potete farvelo mancare. I fan non possono di sicuro farselo scappare. Se invece non siete dei veterani e cercate solo un nuovo sparatutto con cui giocare probabilmente non vi divertirete molto. Per quanto mi riguarda invece mi sembra di aver fatto un salto indietro nel passato ed è stato bello farlo.


Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.