Trek to Yomi – La via del samurai – Recensione

Trek to Yomi – La via del samurai – Recensione

Trek a Yomi è il gioco ideale per i fan dei classici film sui samurai. Il gioco è stato sviluppato da Flying Wild Hog e Leonard Menchiari,  è uno scroller laterale con una storia abbastanza interessante che richiama il cinema giapponese della vecchia scuola sotto forma di videogames. Lo potrete notare nei loghi di avvio e anche nel menu principale, ma in molte altre cose durante il gioco. A volte vi sembrerà di essere immersi in un film su pellicola, anche grazie ai filmati, ai riferimenti sulle tradizioni storiche molto accurati e sulle pratiche religiose. La nostra recensione è basata sulla versione PlayStation 5.

Storia

Il nostro protagonista, Hiroki, lotta tra il suo dovere e i suoi desideri personali. Non manca di certo nel primo capitolo il massacro che avviene durante l’infanzia del protagonista. Come del resto in ogni film di samurai che si rispetti. Molti eventi sembreranno gia visti per chi come me ha visto numerosi film sui samurai. Ma Trek to Yomi riesce a non essere convenzionale ne brutto e ha vari colpi di scena a renderlo piacevole.

Preparatevi a girovagare e ad ammirare splendidi sfondi. Trek to Yomi – La via del samurai – Recensione

Trek to Yomi

Il gioco si apre con il protagonista che si esercita con la spada insieme al suo maestro. E questo è un breve tutorial di combattimento. Poi tutto cambia, il sensei viene convocato per proteggere il villaggio da un’invasione di banditi e parte alla carica con la lancia. Ci viene detto di stare fermi ma ovviamente non stiamo fermi, Hiroki lascia il dojo e qui comincia a vedersi lo stile visivo accattivante. Inseguiamo il nostro sensei insieme ad Aiko, la figlia del sensei, e ci inoltriamo verso il villaggio.

Arrivati al villaggio, la telecamera si posiziona dietro i commercianti e le bancarelle del mercato. La telecamera è fissa ed inquadra ogni scena proprio come in un film. Dal villaggio passeremo all’esterno e affronteremo vari banditi. Inoltre come potrete vedere è stato fatto un buon uso degli elementi atmosferici e naturali, vento, pioggia, fuoco e nebbia. Infatti essi creano movimento e i fotogrammi sembranno più vivi. A volte la telecamerà si sposterà attraverso una scena passando da un’inquadratura grandangolare a un primo piano e cosi via. Incontriamo il sensei e Kagerou con cui faremo un mini duello, quando lo colpiamo vedremo un filmato.

Da li ci sarà lo scontro tra il sensei e Kagerou, il maestro viene gravemente ferito. La ferita lo porterà alla morte e Hiroki fa voto al sensei di proteggere il villaggio. Quando il nostro eroe diventerà un bravo samurai, il villaggio sarà dinuovo sotto attacco e Hiroki comincerà a provare desiderio di vendetta, affrontando il senso di colpa di non aver fatto il suo dovere.

Combattimento

Il sistema di combattimento è soddisfacente. Possiamo utilizzare attacchi leggeri, attacchi pesanti, una parata e anche alcune armi a distanza. Inoltre andando avanti sbloccheremo delle nuove combo di attacco e incontreremo tipologie di nemici diverse che ci costringeranno a cambiare strategia.

Una volta che ci avrete preso la mano riurete a sbaragliare numerosi nemici, sia banditi che samurai spettrali con facilità.

Quando ho sbloccato la capacità di stordire i nemici e finirli mi sono goduto lanimazione sanguinosa, che mi ha anche curato e l’ho usata in seguito per salvarmi in vari scontri. Il combattimento è molto semplice, mi sarebbe piaciuto che si evolvesse andando avanti. I combattimenti contro i boss introducono dei nemici più potenti, non possiamo semplicemente decapitarli in un istante. Bisogna studiare la strategia adatta e sopravvivere ai loro attacchi cercando di contrastarli. E questa per me è stata la parte più interessante, cercare di capire la strategia migliore da usare conro questi guerrieri. Peccato che sono pochi e che sono distanti fra di loro.

Per fortuna c’è un buona quantità di combo e di abilità a distanza da sbloccare che riescono ad aggiungere profondità al gameplay, insieme agli aggiornamenti della salute e della resistenza. Andando avanti sbloccheremo anche una combo che ci consente di oscillare all’indietro e un’altra che ci consente di fare un attacco pesante e di seguito una combinazione di colpi fulminei. C’è un pò di mancanza di fluidità tra le diverse azioni e le animazioni sono un pò artificiose. Le parate non sono il top.

Nemici

La varietà dei nemici è vasta, banditi armati di katana, spiriti corrotti e samurai. Ma anche se i nemici sono vari, le dozzine di incontri di combattimento nei vari capitoli possono far sembrare un pò superficiale la varietà di nemici. C’è da dire però che i nemici da eliminare sono davvero molti in ogni capitolo. I boss sono corazzati e più difficili da abbattere, sopportano più danni e hanno delle combo più elaborate.

Grafica e sonoro

In questo gioco possiamo godere di panorami e suoni davvero belli durante l’avventura. Peccato che duri circa sei ore. L’atmosfera stilizzata del gioco è uno degli aspetti più piacevoli. L’ispirazione dei classici film, tra cui le opere di Akira Kurosawa, si esprime in ogni aspetto della presentazione. A partire dalla grafica in bianco e nero e dagli artefatti da raccogliere. I luoghi sono stati creati e costruiti in un modo straordinario. Possiamo quasi dire che ogni fotogramma sembra un dipinto. Abbiamo alcune scelte da fare che ci consentono di plasmare il finale. I finali sono leggermente diversi dalle varie scene del resto del gioco.

La maggiorparte dell’ambientazione è cupa, case in fiamme, morti, persone in lutto e devastazione. La musica è stata adattata alla perfezione e migliora l’immersione in questa ambientazione giapponese medievale. La musica cambia nei momenti critici e da un tocco in più.

Esplorazione e enigmi

Eh si, avete letto bene, ci sono anche delle esplorazioni cosi come qualche missione secondaria e qualche puzzle di tanto in tanto. Per esplorazione in questo gioco intendo alcune stanze opzionali con alcuni oggetti da collezionare nascosti qua e la o un percorso alternativo che ci fa arrivare dove vogliamo. Alcune volte possiamo anche evitare delle sequenze di combattimento innescando un’uccisione ambientale ordinata. Per esempio possiamo far cadere dei tronchi su alcuni nemici ed evitare cosi di combatterli. Le missioni secondarie sono delle aree opzionali dove possiamo uccidere dei nemici extra e recuperare il bottino in modo facile da un sopravvissuto. I puzzle invece sono dei semplici lavoretti, come spingere oggetti o abbinare simboli. Un po ripetitivo.

Conclusione

Trek to Yomi è una sorta di vecchio film trasformato in videogames, breve e avvincente. Il conbattimento è padroneggiabile e semplice, l’esplorazione e gli enigmi sono facili e brevi, avrebbero potuto fare di più e aggiungere un pò di più. Vi consiglio di giocare con la modalità difficile per trarre più divertimento dai combattimenti. La storia è coinvolgente e ben fatta. Le scene e la musica sono ben realizzati e riescono a dare più espressione al gioco.

Trek to Yomi è ora disponibile per PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S

Trek to Yomi – La via del samurai – Recensione

 

Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.