PC/SteamRecensione

Tiny Terry’s Turbo Trip – Recensione

Tiny Terry’s Turbo Trip – Recensione

Tiny Terry’s Turbo Trip è un gioco d’avventura tranquillo ambientato a Sprankelwater. È un gioco sviluppato da snekflat e pubblicato da Super Rare Originals, ed è uscito il 30 Maggio su PC attraverso Steam. La trama è molto semplice, noi siamo Terry e vogliamo andare nello spazio con un’auto.

Appena si apre il gioco ci troviamo infatti, all’ ufficio collocamento. Dopo aver parlato con tutte le persone disponibili otterremo la licenza da “Taxista”. Che di fatto sarà l’unico lavoro con un’auto e partendo da zero soldi (cosa che a Terry non interessa ma serviranno).

Lo scopo principale è usare “la Rampa”, il monumento principale e inutile della città, per raggiungere lo spazio. Non ha scopo come dice anche il sindaco ma serve a noi per arrivare nello spazio. Ma non è così semplice, a noi non servono passeggeri a noi serve il turbo per percorre “La Rampa”

Ma come si va con un’auto nello spazio? Semplice, con il turbo potenziato al massimo. Ed è qui che entra in gioco il garage, da qui possiamo potenziare l’auto per aggiungere spinta e turbo all’auto. La valuta locale logicamente sono i soldi, ma i potenziamenti li paghiamo in “Turbo Junk”.

E ora andiamo con ordine. Tiny Terry’s Turbo Trip, ha una piccola mappa open-world facilmente percorribile sia in macchina che a piedi. A tratti però diventa confusionaria per via dei sali-scendi anche intrecciati nelle poche strade esistenti. Ma basta un momento per imparare il percorso migliore e raggiungere la destinazione. Percorrere le strade o la città a piedi, per intero è fattibile visto che non è tanto enorme. Oltretutto in alcuni punti per raggiungere le zone più elevate si può usare qualche scorciatoia usando l’ascensore.

Oltre all’obbiettivo principale riguardante lo spazio, nella mappa sbloccheremo delle missioni secondare o minigiochi parlando coi vari personaggi che incontreremo. Le secondarie non sono tante ma portano comunque a bottini fino a 100 turbo spazzatura che sommati portano allo Spazio. I minigiochi invece, sono quelli con più impegno ma facilmente superabili, basta qualche tentativo in più. Principalmente sono tre, calcio coi bambini di scuola, l’ora di danza e il demolition derby.

Come accennato prima i Turbo Junk servono per potenziare il nostro taxi e farlo arrivare fino allo spazio. Già ma come ottenerli? Niente di più semplice, si possono trovare o in giro per la mappa, spaccando roba come cassonetti o anche scavando in determinati punti. Ed è qui che arriva la parte più bella. Anche se sembra che non ci interessano i soldi, serviranno comunque per comprare attrezzi e cappelli. Va beh i cappelli servono solo di estetica, ma gli attrezzi hanno scopi diversi.

Vediamoli insieme, la pala e il tubo si possono sia comprare che trovare in giro e sono fin da subito reperibili. La pala ci permette di scavare nei mucchietti di terra e trovare soldi e in alcuni casi anche Turbo Junk. Il tubo serve per menare o come anche spiegato nei mini tutorial serve per chiamare l’auto pestando il cartello del parcheggio. Il consiglio che posso dare è di avere come prima cosa il cappello per rilevare i Turbo Junk. Un altro accessorio importante è il parapendio che serve sia per raggiungere i tetti che durante una missione col vento.

Per ultimo un altro accessorio che ci servirà è il retino, che serve sia in missione che per catturare più instetti che potete. Come avete intuito servono un sacco di soldi, ed è qui che entra in gioco una missione secondo me migliore e maggiormente sfruttabile per recuperare denaro. Si tratta del recupero auto vicino casa, qui potete arrivare fino a 150 Soldi con l’auto che vedete qui sotto. Altro modo per guadagnare denaro oltre ai 2 metodi sopra citati, ce n’è uno un po’ più brutale, ossia colpire i passanti che indossano uno zaino. Una volta colpito lo zaino esce un portafoglio e che una volta distrutto dà come bottino fino a 15 soldi.

In conclusione Tiny Terry’s Turbo Trip è un gioco semplice, corto e divertente. Purtroppo manca l’italiano, ma non per questo non è comprensibile in inglese. Infatti, usa un linguaggio semplice anche qui e comprensibilissimo. Come accennato poco sopra i minigiochi richiedono più tentativi che pazienza.

Il gameplay è anch’esso studiato nei minimi dettagli. Dal tasto per lo screenshot, al tasto per far parlare Terry a caso fino alla visuale in prima persona. Fin dall’inizio il gioco consiglia il controller ed effettivamente è molto più comodo della combo tastiera e mouse. Alcuni mini-tutorial dei comandi non sono presenti, ma sono presenti nella parte principale. Con un pelino più di impegno lo si riesce anche a “platinare” in un’unica run.

La grafica e il sonoro, che lo dico a fare. Le ambientazioni cartoonesche cosi come la colonna sonora danno quel tocco di classico cartone animato del tardo pomeriggio, ma senza troppe linee di marcatura o quant’altro. Quindi il voto finale è un bel 8

kattund

Sono cresciuto col Nintendo 64 in una mano e Mario 64 nell'altra per poi passare per un breve periodo alla PS1. Adoravo fifa e tomb raider ma poi ho ritrovato mario e amici con la wii. No Lara non l'ho mai abbandonata. Dalla wii un crescendo di emozioni e collezionismo che mi ha portato all' invasione degli amiibo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.