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THE MEDIUM – Tra due realtà- Recensione

THE MEDIUM – Tra due realtà- Recensione

La nuova avventura targata Bloober Team, studio indipendente Polacco autore di titoli come Observer. THE MEDIUM è stato pubblicato in esclusiva per Xbox e PC.

Ed eccoci in una nuova avventura dal sapore  horror

Vestiamo i panni di Marianne, giovane orfana con delle doti particolari, sin da bambina aveva la capacità di accedere ad un altro piano dell’esistenza. La ragazzina fu adottata da un impresario di pompe funebri, sembra abbia rimosso un passato oscuro dai suoi ricordi con la speranza di vivere il suo futuro in modo più tranquillo. Mariannes in da piccola riusciva ad interagire con i morti n una sorta di dimensione spiritica. La dimensione è isprata ale spettacolari opere del pittore Zdislaw Beksinski, un autentico visionario. In questa dimensione i morti vagano senza merita con il solo scop di risolvere le loro questioni rimaste in sospeso. Avere queste abilità non rese di certo piacevole ne l’infanzia ne la vita della giovane Marianne, sempre in bilico tra due ” dimensioni”. Marianne non si snetiva parte di nessuna delle due realtà.
Con il passare degli anni Marianne ha accettato il suo dono e anche il compito di aiutare queste anime in pena ad attraversare la luce.

La storia è ambientata nella Polonia degli anni ’90, tutto ha inizio con la morte di una giovane fanciulla.
Le prime immagini del gioco ritraggono una giovane fanciulla terrorizzata nella notte,inseguita da un uomo armato. Subito dopo ci viene mostrata l’improvvisa morte del padre adottivo della nostra protagonista. Marianne in questo giorno cosi difficile riceve una chiamata da un misterioso uomo. L’uomo misterioso gli riferisce di conoscere il suo passato e la invita a raggiungerlo all’hotel Niwa.

Hotel Niwa

Subito dopo ci ritroveremo a guardare l’hotel Niwa, abbandonato da tempo in seguito ad un massacro di cui nessuno parla. L’hotel Niwa esiste realmente ed è il cuore pulsante di THE MEDIUM.
Come abbiamo gia detto l’hotel esiste realmente ed è un luogo pieno di segreti oscuri,violenza, orribili verità nascoste e drammi. La povera Marienne dovrà affrotare tutto ciò e dovrà cercare di scoprire la verità nascosta dietro a circa 20 anni di dolore, silenzi e menzogne che aleggiano sull’hotel. Tutto ciò ha generato dei veri e propri “mostri”, come la Fauce.

La Fauce è un predatore invisibile ( doppiato da Troy Baker), è sospeso tra i due mondi ed è ossessionato nella ricerca di corpi da divorare dall’interno.

THE MEDIUM - Tra due realtà- Recensione

Atmosfera

L’atmosfera è di sicuro uno degli aspetti più convincenti del gioco. Una Polonia post-comunista immersa nelle rovine. L’hotel è in uno stato di abbandono inquietante, polvere e detriti ovunque. I quadri di Beksinski e la spettacolare colonna sonora di Arkadiusx Reikowski e Akira Yamaoka riescono a rendere l’atmosfera fenomenale.
I contrasti di colore tra il grigio e polveroso hotel all’aldilà cristallizzato è spettacolare e non ci lascia indifferenti.
L’altra dimensione anche se colma di morte, conserva il ricordo di una vita lontana e primordiale. Il sistema di telecamere fisse che ci mostra alcuni passaggi riescono a stuirci per uanto riguarda il senso estetico, l’illuminazione e per la messa in scena. A cnhe se a volte emergono i limiti della produzzione che non risulta all’altezza di un tripla A.

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Gameplay

Il gameplay di THE MEDIUM è ispirato a due grandi classici Resident Evil e Silent Hill,Bloober ha cercato di far sua la filosofia rimaneggiandola coi suoi canoni. Bloober ha cercato di offrire una visione dell’orrore meno materiale rispetto a Resident Evil e più in linea con Silent Hill.
THE MEDIUM ha un impostazione tradizionale dei survival horror in terza persona con telecamere semi fisse. Lìesplorazione e il risolvere gli enigmi ambientali è fondamentale per andare avanti nell’avventura, l’azione qui assume un ruolo secondario.

Non abbiamo armi a disposizione, quando individuiamo entità ostili dobbiamo tentare di scappare ad ogni costo, nascondendoci, spostandoci silenziosamente e tentando di non farci sentire nemmeno respirare ( per farlo c’è un tasto apposito). La nostra arma è il nostro dono. Abbiamo due abilità speciali che possono aiutarci molto. Per usare le nostre abilità però, dobbiamo avere abbastanza energia. L’energia la possiamo rcaricare in alcuni punti specifici nella seconda dimensione. Possiamo scatenare una sorta d’onda d0urto ed accecare i nostri nemici per guadanare tempo. La nostra seconda abiità riguarda la possibilità di creare uno scudo per assorbire danni che potrebbero essere letali.

THE MEDIUM - Tra due realtà- Recensione

Enigmi ambientali

In THE MEDIUM ci sono un bel pò di enigmi ambientali da risolvere, tutti piuttosto ispirati. Peccato che gli oggetti per risolverli non siano stati disseminati in modo piu inteliggente. Infatti spesso la soluzione ad un ostacolo che sembra insormontabile è a pochi passi da noi.

Se avete giocato Resident Evil saprete che li dovevate memorizzare e creare una sorta di mappa mentale con oggetti e luoghi da recuperare. In THE MEDIUM non serve, basta setacciare per bene il luogo dove ci troviamo per trovare lo strumento di cui abbiamo bisogno. Inoltre grazie ad un tasto e al dono sensoriale di Marianne possiamo evidenziare tutti gli elementi dello scenario coi cui si può interagire. Peccato, sarebbe stato più intrigante lasciare al giocatore questo compito, insomma farci scervellare un pò non sarebbe stato male.

‘Dual Reality Gameplay’

Il team si concentrato molto nel distinguersi con l’elemento ‘Dual Reality Gameplay’ che consiste nel pter caricare simultaneamente entrambi i mondi. Infatti con questo elemento possiamo visualizare i due mondi tramite un comodo splitscreen. Se sulla strada del mondo reale c’è un ostacolo c’è anche nell’altro mondo. Questo meccanismo ci i costringe a pensare lateralmente sul modo in cui è meglio agire e venire a capo ad alcune circostanze. Meccanica ben riuscita che riesce a inserire e dare la sensazione del dualismo che caratterizza la vita della nostra protagonista.

Comparto Tecnico

The medium sfrutta al meglio l’Unreal Engine 4 dando vita ad un’ambientazione artisticamente pregevole. Nell’hotel vediamo i freddi e cupi corridoi e la devastazione che è perpetrata nell’edificio con gli anni. L’edificio come abbiamo gia detto è decadente, polveroso e molto inquietante me al tempo stesso riesce ad esprimere in qualche modo cosa è avvenuto tra le sue mura.

L’aldilà abitato dalle anime inquiete è stato sapientemente ispirato alle opere del pittore Beksinski. Sembra essere una sorta di dimensione surreale, un riflesso distorto della realtà. Una dimensione piena di materiale organico, ossa e pietre, anche il cielo sembra dipinto col rosse del sangue. Le anime sono irrequiete, il loro volto è coperto da maschere bianche inespressive. Non aspettano altro che il nostro aiuto per essere liberati e finalmente riposare.

Animazioni

Le animazioni risultano un pò meccaniche per essere un titolo pensato e realizzato per Xbox Series X. L’espressività facciale è al di sotto degli attuali standard, potevano fare di meglio. Soprattutto se le paragoniamo con l’atmosfera e gli ambienti che ci circondano.

Colonna sonora

Come abbiamo gia detto la colonna sonora è qualcosa di eccezionale e come lei anche il doppiaggio che è stato realizzato in modo magistrale.

 

Conclusione

La narrazione ha un ritmo serrato ma riesce a consentire al giocatore di entrare in sintonia con la protagonista e a scoprire incieme a lei cosa la lega a quel fatiscente hotel. Di primo impatto potrebbe risultarvi tutto un pò criptico e poco chiaro ma vi assicuro che ogni nodo verra sciolto e ogni tassello verra inserito al posto giusto. In circa otto ore di gioco. L’insieme sarà molto soddisfacente, il team ha fatto un ottimo lavoro. L’intreccio narrativo può essere definito la “spina dorsale” della visione artistica che è molto ma molto ispirata e omaggia i classici horror riuscendo a proporre anche una sua personale interpretazione di esso.

VOTO FINALE :

Giovanna

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

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