The Binding of Isaac – Recensione

Ispirato ai dungeon dei classici The Legend of Zelda di Nintendo, The Binding of Isaac è il roguelike che ha definito il genere ed ha aperto la strada a una nuova generazione di titoli indie. Nonostante lo status di gioco indipendente, ha oltre cinque milioni di giocatori su Steam ed è rimasto oltremodo popolare nel corso degli anni.

Dopo il successo della sua versione originale in Flash nel 2011, Edmund McMillen e la casa di sviluppo Nicalis hanno lavorato sul remake Rebirth (2014), alle successive espansioni, Afterbirth (2015) e Afterbirth+ (2017), e all’ultimo definitivo capitolo, Repentance (2021).

 

Versione originale in Flash, 2011.
Repentance, 2021.
Trama

Isaac è un bambino che vive con sua madre in una piccola casa in cima ad una collina. La sua vita scorre tranquilla finché un giorno la madre, una fanatica religiosa, riceve un messaggio da Dio che richiede la vita del figlio come prova della sua fede. Isaac, temendo per la sua pelle, fugge attraverso una botola sotto il tappeto di camera sua. Solo ed impaurito, si ritroverà in un seminterrato pieno di mostri.

 

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Gameplay

Vestirete i panni di Isaac per esplorare i dungeon generati proceduralmente, combattendo mostri e boss in tempo reale, raccogliendo oggetti e power-up che vi aiuteranno in questa macabra avventura. Il titolo, infatti, tratta temi molto delicati quali l’infanticidio, l’aborto, la morte, l’abbandono e soprattutto la religione e come può influenzare la mente di un bambino.

Il giocatore potrà, dunque, controllare Isaac o altri personaggi sbloccabili (e non) che differiscono per caratteristiche come salute (espressa in cuori), velocità, rateo di fuoco, quantità di danno inflitto e così via.

Dovrete eliminare tutti i mob presenti in ogni stanza prima di passare a quella successiva e sconfiggere i boss per proseguire al piano seguente. Le lacrime del bambino saranno i vostri proiettili, in perfetto stile twin-stick shooter.

New Binding of Isaac Rebirth GIFs show off dynamic laser weapon combos. | Page 6 | NeoGAF

Man mano che avanzerete nel gioco, Il protagonista avrà modo di migliorare il proprio equipaggiamento con l’aiuto di oggetti attivi e passivi che potrà trovare nelle stanze speciali (negozio, stanza del tesoro, stanze segrete e via dicendo), nei bauli e, se fortunati, anche in una normalissima stanza. Può, inoltre, trovare cuori, monete, chiavi, bombe, pillole, tarocchi e trinket che lo aiuteranno lungo il suo percorso.

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Stanza del tesoro.

L’obiettivo finale è, ovviamente, sconfiggere la madre di Isaac, ma è solo il primo passo…

 

Conclusioni

Nonostante The Binding of Isaac abbia un gameplay accessibile e coinvolgente, non sarà una passeggiata, soprattutto per i neofiti. Grazie al sistema di salvataggio automatico, non sarà possibile porre rimedio agli errori commessi in partita. Per di più, la morte è permanente e, quando avvierete una nuova partita, tutti i progressi andranno perduti. Una meccanica che potrebbe sembrare ostile, ma ciò indurrà il giocatore ad acquisire esperienza e a ragionare sulla prossima mossa. C’è anche un forte senso di progressione, in quanto si sbloccano sempre più oggetti nel corso delle continue partite.

The Binding of Isaac è un esempio di gioco longevo che offre anche molta rigiocabilità, una nuova partita equivale sempre ad una nuova esperienza.

Ci sarebbe ancora molto altro da dire sul capolavoro che è questo titolo, ma mi limiterò ad elencarvi tutti i contenuti fino all’ultimo e definitivo dlc, Repentance:

  • 19+ personaggi giocabili;
  • 700+ oggetti tra attivi e passivi;
  • 120+ tra boss e mini-boss;
  • 150+ mob;
  • 45 sfide;
  • 637 achievements;
  • Migliaia di stanze con design differenti;
  • Decine di piani diversi da esplorare.
  • 20+ scene finali;
  • Multiplayer fino a 4 giocatori

E altro ancora!