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Tanuki Justice recensione Switch

Tanuki Justice recensione Switch

Tanuki Justice si presenta fin dal primo screenshot come un gioco di forte ispirazione retrogaming. Vedendone il gameplay sembra di essere di fronte a un run and gun stile Megaman o Contra.

I tanuki sono dei canidi simili a procioni molto cari alla cultura giapponese, non è raro infatti che opere letterarie, cinematografiche o videoludiche omaggino questa figura. La scelta è molto sensata in un’ottica giapponese, siccome un run’n’gun necessitata di un personaggio e prenderne uno dal Folklore assicura una buona riconoscibilità.

Gameplay

Il gioco propone 6 livelli più un livello segreto, come molti giochi di vecchia scuola la sua longevità non è data dall’enorme quantità di contenuti ma dalla difficoltà del gioco e dalla sua rigiocabilità. Difatti per superare un livello dovete impararlo memorizzando il movimento degli avversari e infine sconfiggere un boss. Fortunatamente ogni livello si presenta molto diverso e innova anche il gameplay in maniera abbastanza creativa.

I controlli sono facili e responsivi con il tasto B salteremo con A avremo l’attacco di base e con Y l’attacco speciale. Tutte le vostre possibilità sono a portata del vostro pollice in caso di errore potete incolpare solo voi stessi perché il vostro Tanuki risponde benissimo ai comandi impartiti.

Il nostro personaggio può saltare, lanciare Shuriken e caricata una barra power-up potrà eseguire un attacco speciale. Per caricare questa barra bisogna raccogliere dei bonus blu lungo la mappa di gioco, e più aumenta il nostro power-up più forte e lontano colpirà anche il nostro attacco base. Essere colpiti anche una sola volta ci sottrae una vita, ma cosa più grave, ci riporta al nostro attacco standard rendendo più ostica la battaglia.

Come ogni run’n’gun il nostro attacco potrà essere direzionato in 8 direzioni separate, semplicemente agendo sul tasto di attacco e selezionando la direzione con il pad.

Level design

In alcuni punti delle mappe sono nascoste delle vite aggiuntive, cosa molto gradita vista la difficoltà del titolo. Inoltre, superato un livello, nella partita successiva potremo partire direttamente dal livello successivo senza dover riaffrontare il primo. Cosa molto gradita perché affrontare questi 6 livelli in maniera consecutiva potrebbe essere un’impresa da vero hardcoregamer.

Il level design è molto variegato, a ogni livello affronteremo nemici diversi con pattern di movimento e attacchi unici. Anche le mappe sono molto creative e stupiscono spesso il giocatore con idee e piccoli colpi di scena, come un enorme verme che inizia ad inseguirci dall’alto e dovremmo improvvisare una fuga in una caverna.

Il gioco può essere anche affrontato in cooperativa con due giocatori come i grandi classici da sala da cui questo titolo prende chiara ispirazione.

Tanuki Justice

Grafica e sonoro

La grafica è di chiara ispirazione 8 bit NES, e per gli appassionati del genere è un piccolo capolavoro, siccome nulla nel gioco va a rompere la magia di star giocando a un gioco di fine anni 80. Gli sviluppatori di no Gravity game hanno giustamente scritto una lettera d’amore a questo genere ed epoca, ma non erano sottoposti alle stesse limitazioni hardware degli sviluppatori di allora e ci sono molti sprite in movimento e anche di buone dimensioni.
Ovviamente anche il comparto sonoro è completamente realizzato in chiptune e con effetti sonori sotto campionati per completare l’immersione nel retrogaming.

Conclusioni

Tanuki Justice, è un gioco che fa della qualità e la perfezione le sue armi, non punta a offrire centinaia di ore ripetitive, ma un gioco che per un giocatore smaliziato si può concludere in poche ore. Eppure quelle poche ore valgono completamente il biglietto di ingresso. La quantità di diversi nemici, il level design mai ripetitivo, lo rendono un grande run’n’gun.

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Tanuki Justice

 

 

VOTO FINALE :

Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?

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