Tails of Iron: l’eterna battaglia contro ratti e rane – Recensione

Tails of Iron: l’eterna battaglia contro ratti e rane – Recensione. Tails of Iron è una fiaba dannatamente violenta, brutale e spietata ambientata nel medioevo. Ci viene narrata la storia di una vendetta e della conquista. Il punto forte del gioco è tutto puntato sui combattimenti, il team di Odd Bug ha preso ispirazione dai titoli FromSoftware, con un risultato finale veramente sorprendente.

La storia del gioco

Nel gioco vestiremo i panni di un giovane principe guerriero di nome Redgi che dovrà affrontare un esercito di rane. Un’ eterna lotta tra il popolo dei ratti e quello delle rane che ha portato un’era di devastazione nel mondo. Dopo secoli di lotte e invasioni tra i due popoli sotto la guida del re Rattus, l’esercito dei ratti riuscì a cacciare di nuovo nelle paludi il tiranno Verruca Verde e il suo popolo.  Dando cosi il via alla nuova epoca, fatta di pace e serenità per il popolo dei ratti. Dopo moltissimi anni il re Rattus, oramai vecchio e stanco, decide di passare il trono ad uno dei suoi figli.

Ad introdurci il tutto è un breve tutorial che ci insegna a muovere i primi passi, affronteremo il duello per il trono e qui iniziano i guai per Redgi. Nel momento il cui il Re sta per passare la corona al figlio, dopo aver battuto il fratello per la conquista del trono, accade l’impensabile. Improvvisamente vengono assaltati dalle rane, presi alla sprovvista i ratti cadendo sotto gli attacchi delle rane.Il Re Rattus viene assassinato dal generale delle rane.

Inizia così la nostra avventura, nella solitudine, nella distruzione e nella più totale disperazione del piccolo Re. In Tails of Iron, vediamo una produzione dove la vendetta fa da tema principale, ma non mancano argomenti di spessore come i legami familiari, i tradimenti e sopratutto le guerre brutali tra le due fazioni.

Gameplay

Tails of Iron è un mix, tra un’avventura in 2D influenzata dai generi del gdr e dei souls-like quindi morirete parecchio. Durante il nostro viaggio non combatteremo solo contro rane ma anche contro tante altre strane creature che minacceranno la pace nel regno come zanzare larve ecc. Il gameplay ci propone grandi combattimenti dove possiamo vedere coordinate riferite al genere souls-like, il tutto composto da una grafica pulita e molto dettagliata. Il gioco è a scorrimento laterale, facilmente esporabile. Molto spesso viene interotta la nostra esplorazione da combattimenti dove il nostro Redgi dovrà combattere contro un gran numero di nemici su schermo. Come sappiamo da tradizione dei souls-like anche il più dei comuni nemici può rapresentare una minaccia e quindi vanno affrontati con molta sagezza.

 

 

 

Il combat sistem del gioco di Tails of Iron si presenta lento e pesante, come ovviamente ogni souls-like che si rispetti.  Quindi troveremo attacchi pesanti e attachi leggeri, il sistema di parry e la possibilità di spezzare le difese nemiche. Avremo a nostra disposizione anche tante armi devastanti e potentissime da poter equipaggiare e non mancheranno le balestre per colpire i nemici a distanza. Ovviamente ognuna di queste armi può essere assegnata ad un tasto specifico del pad per facilitarci la vita, senza dover entrare nel menu ogni volta. Cosa molto positiva durante i combattimenti. Nel gioco troveremo sparsi nei vari livelli anche i punti di salvataggio, rapresentati da delle panchine, una volta che ci siederemo avverra il salvataggio in modo automatico.

 Stamina assente

Ma ci sono tantissime cose che allontanano parecchio Tails of Iron dal canone dei souls-like. Ad esempio gli sviluppatori hanno preferito non inserire una barra stamina, che esiste in qualsiasi souls-like e ciò rende molto più semplice il combattimento. Infatti in questo modo possiamo colpire più volte il nemico senza stancarci e anche le schivate le possiamo utilizzare tutte le volte che ne abbiamo bisogno.

La cosa che incontremo più spesso è la morte, morire morire e morire nuovamente molte volte. Capiterà di ripetere il livello più di una volta, ma nessuna paura perche ricominceremo il livello dall’ultima panchina su cui ci siamo seduti. Troviamo anche vari punti di ristoro dove possiamo ricaricare munizioni e bevande curative e possiamo anche scegliere l’equipaggiamento migliore per affrontare il livello.

Vediamo vari simboli sulla destra degli avversari, spesso ci ritroveremo a giocare in difensiva aspettando di rispondere algli attacchi dei nemici. Le tre linee bianche sulla testa del nostro avversario indicano che ci dobbiamo riparare con lo scudo. Tre linee rosse indicano che dobbiamo prepararci a schivare il suo attacco. Mentre se vedremo un avversario con tre disegnini simili a dei fulmini dobbiamo aspettare il suo attacco e attaccarli con lo scudo una volta che cercheranno di colpirci. Infine avremo anche dei nemici con i cerchi rossi e qui vi consiglio di filarvela di corsa.

Tails of Iron: l'eterna battaglia contro ratti e rane - Recensione

Graficamente parlando

La narrazione del gioco è come quella di una fiaba, un narratore esterno ci racconta tutta la storia con unica voce. Lo stile grafico è veramente ben fatto, caratterizzato da colori tenui e da tanti contorni marcati. Quello che colpisce fin da subito è il level design veramente molto bello. La dinamicità viene espressa dai livelli che visiteremo, man mano che andremo avanti si modificherano per via degli eventi della storia. Troveremo foreste, villaggi sacheggiati, posti desolati e pieni di morti e macerie. Man mano che proseguiremo nella storia quando ritornemo indietro troviamo al loro posto delle cittadine piene e ricche di abitanti, mercanti menestrelli e buffoncelli a cui verrà affidata l’intera colonna sonara del gioco.

Tails of Iron: l'eterna battaglia contro ratti e rane - Recensione

Tails of Iron trae pesantissimi spunti da Mouse Guard di David Petersen, straordinaria saga di fumetti low fantasy. Sul piano estetico del gioco ragazzi, siamo veramente su un piano di eccellenza, non possiamo negarlo. Odd Bug è stato in grado di creare veramente qualcosa di fiabesco, appare vivo e molto convolgente e tutte le ambientazioni possiedono una loro personalità visiva unica. Talmente unica che vi verrà di esporarle anche in profondità, come in un RPG, ma purtroppo siamo limitati perchè possiamo percorrerle solo orizzontalmente.

Tails of Iron non è sicuramenteil solito indie, la qualità è veramente enorme, parlando della grafica unita ad un sistema di compattimento tutto sommato molto buono, sicuramente piacerà ai fan del genere.Tails of Iron: l'eterna battaglia contro ratti e rane - Recensione

Conclusioni

I ragazzi di Odd Bug hanno creato un buon gioco, con una narrazione avvincente e con i suoi eroi roditori che ricordano tantissimo i romanzi Redwall di Brian Jacquescon. Animazioni dettagliate e tantissimi combattimenti incredibilmente difficili da affrontare. Un GDR decisamente valido dove i giocatori potranno farsi trasportare dalla storia dal nostro piccolo eroe Redgi nella sua lotta contro le terribili rane. Il gameplay è buono e dotato delle più chiare ispirazioni ai classici souls-like, 10 ore di puro divertimento.


Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.

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