Sherlock Holmes: Chapter One, il ritorno del detective britannico sul grande schermo – Recensione

Un avventura tra le origini del detective Holmes e il misterioso caso di sua madre.

Titolo:
Sherlock Holmes: Chapter One
Piattaforme:
PlayStation 5, Xbox Serie X, Steam
Genere:
Azione, Avventura,

Sviluppatore:
Frogwares
Publisher:
Frogwares
Prezzo:
€44,99

Come ben sappiamo, negli ultimi anni, il famoso detective Sherlock Holmes sta sempre più entrando nelle nostre vite ogni volta utilizzando media diversi. L’ultimo arrivato di quest’ultimi è proprio attraverso il videogioco. Grazie a Frogwares, la serie è uscita in alcuni titoli minori negli anni precedenti proprio per vedere il riscontro del pubblico nel portare lo strabiliante detective britannico anche sul nostro pad. Sherlock Holmes Chapter One è il primo capitolo di una grande e continuative serie di giochi che narrerà le origini di Sherlock Holmes e il caso di sua madre sotto altre vesti, sia dal punto di vista del gameplay che nella presentazione del nuovo detective.


Il mistero più grande nell’isola di Cordona

Il primo capitolo della serie di Sherlock racconta l’inizio di un grande mistero e di una serie di eventi che accadono sulla misteriosa e popolata isola di Cordona. Il famoso detective Sherlock Holmes ha deciso di far visita all’isola di Cordona per rendere omaggio alla sua defunta madre. All’arrivo nell’hotel, il giovane Sherlock Holmes impiega non più di 30 minuti per scoprire un cadavere e un caso pronto per essere risolto. Questi sono solo alcuni dei molti casi in cui si occuperà Sherlock, ma il mistero più grande è la misteriosa morte di sua madre. Tra l’altro, Sherlock soffre di una grande amnesia legati ai momenti della sua infanzia che non contribuiscono a far luce agli eventi accaduti durante quel periodo. Sebbene sia il primo capitolo, tu e tuo fratello Jon siete accinti a risolvere, per voi e per gli altri, uno dei più grandi misteri irrisolti dell’isola di Cordona.

La trama, sebbene non è espansa poiché è soltanto il Capitolo 1 della serie di giochi, è molto interessante e degna del nome di Holmes: un mistero più grande del suo personaggio. Il contrasto tra la trama e il mistero irrisolvibile e le immancabili skill del famoso detective riesce a far tenere incollato il giocatore per parecchie ore. Le varie scene di gioco e i dialoghi non mancano e sono state una delle parti che ho più amato. Avrei preferito che il gioco fosse stato simile al gameplay utilizzato in Until Dawn o della serie di The Dark Pictures, ma è soltanto una preferenza che non abbatte la bellissima trama presentata in Sherlock Holmes: Chapter One.


Un detectivie sotto altre vesti

Il detective Holmes in questo titolo molto più giovane e chiassoso; uno inesperto rispetto al suo personaggio in Crimes & Punishments e The Devil’s Daughter. C’è una spavalderia in lui, che può davvero andare solo in due modi: o lo ami o lo odi. La sua personalità è evidente nei filmati e nelle conversazioni incentrate sulla trama, ma le abilità che alla fine lo rendono uno dei più grandi detective della storia non sono ancora state mostrate in questo primo capitolo, sperando vengano mostrate molto di più nei successivi.

Ho apprezzato, invece, il tutorial approfondito spiegato attraverso la risoluzione del primo caso. Infatti è molto più di un semplice tutorial, progettato esclusivamente per introdurti ai meccanismi investigativi di Frogwares e dei titoli che hanno resto questa azienda molto unica. Tuttavia, è anche il primo esempio di come Sherlock Holmes Chapter One sia più grande, ma non necessariamente migliore, dei suoi due recenti predecessori. Ciò che i fan hanno amato, tra cui le investigazioni e la risoluzione attraverso interessanti e nuove funzionalità è rimasto, ma ciò che ha smorzato il tutto è stata la povera introduzione dell’open world in questo titolo.


 Un open world decisamente poco appetitoso

A Cordona viene commessa una quantità preoccupante di crimini, e Sherlock si trova nel posto giusto al momento giusto per capire i colpevoli. La narrazione principale esplora le circostanze sospette che circondano la morte di sua madre e molti casi secondari forniscono motivazioni per visitare l’isola. L’esplorazione dovrebbe essere una delle parti più nuove e interessanti di questo titolo, ma purtroppo non è così. Ci accorgeremo infatti che ogni persona con cui parleremo dirà le medesime frasi, o simili, che rompono l’immersione. La mappa purtroppo non è chiara e confonde più che chiarire il più delle volte. Infatti ho dovuto aprirla e richiuderla più volte poiché non è presente una mini mappa sullo schermo del gioco che ti possa guidare più chiaramente, oltre alla bussola che invece è stata una bella implementazione.

Non ci sono incontri casuali, eventi mondiali o NPC dinamici a distrarti. Non sarebbe giusto aspettarsi che uno sviluppatore di queste dimensioni realizzi tutto questo, ma di conseguenza il mondo aperto sembra vuoto. Ciò che peggiora le cose è che è fuori nel mondo aperto quando il gioco è al suo peggior livello tecnico. Il frame rate cerca di raggiungere i 60, ma raramente lo raggiunge per un periodo di tempo accettabile poiché i forti cali rendono l’attraversamento della mappa un lavoro ingrato. Avrei preferito la linearità dei suoi precedenti piuttosto che un mondo aperto in questo stato, dimostrando che il troppo distrugge molte volte.


Deduzioni e concetti hanno un loro spazio

La risoluzione di ogni grande crimine e mistero avviene nel Mind Palace, funziona intrigante e molto unica della serie di Frogwares. Usando questa funzione, collegherai indizi e prove per formare la tua deduzione di ciò che è successo. Niente di tutto questo è una novità per i fan della serie, ma è importante notare che la funzionalità rimane solida dopo tutti questi anni. Non c’è nient’altro come l’approccio di Frogwares: nell’immedesimarsi nelle scene del crimine alla ricerca di indizi, quindi trovare un’interpretazione al fine di formare la tua conclusione è un processo molto logico e divertente. Un esempio può essere di dirigersi alla stazione di polizia, al municipio o al giornale locale per cercare nei loro archivi utilizzando termini specifici. È tutto ciò che lo studio ucraino ha fatto in una volta; si potrebbe dire che questa è l’esperienza investigativa definitiva della squadra come risultato.

Un altro modo per trovare indizi è quello d’individuare cerchi sospesi nell’ambiente che alla fine forniscono informazioni extra su un luogo o una cosa. Essi, però, possono essere piuttosto difficili da notare, ma se li scoverai tutti potrai ricreare l’atto in cui è stato commesso il crimine.  Arrivare a quel punto è un compito molto più difficile di quanto dovrebbe essere e quindi è una bella esperienza per tutti i videogiocatori. L’unica pecca è che se ne perdi uno, potresti passare una buona parte del tempo a vagare senza meta per un luogo prima d’imbatterti in ciò che deve essere fatto dopo. I precedenti giochi Frogwares hanno provato qualcosa di simile in passato, ma questo particolare sforzo non ha funzionato.


Travestimenti e novità a non finire

Sherlock Holmes: Chapter One include una lunga lista di travestimenti personalizzabili che decidono se un personaggio ti parlerà o meno, ed è uno dei pochi passi avanti positivi che Frogwares compie. Questo è un sistema molto più profondo di quello che si pensa e di come è avvenuto in altri titoli simili; puoi cambiare singole parti del tuo abbigliamento come cappelli, trucco, barba e occhiali. Il tutto è necessario per ottenere l’accesso a nuove aree e convincere gli NPC a consegnare informazioni che altrimenti non avrebbero, è un’inclusione precisa che si distingue come una delle cose che il gioco sa fare meglio.

Un’altra importante aggiunta alla formula di Sherlock Holmes è il combattimento, che può piacere o può essere odiato. Il combattimento di Sherlock infatti si occupa d’interagire con ciò che più che ti circonda piuttosto che il solito combattimento tipico di uno sparatutto in terza persona. Il tuo scopo, o meglio dovresti, è quello di arrestare i criminali invece che ucciderli, il che trasforma i tuoi proiettili in apparecchi progettati per colpire e distrarre i nemici. Tutto ciò soltanto per poter correre su di loro e ammanettarli al meglio delle tue abilità.

Sherlock non è un ufficiale di polizia, ma gli è stato dato il permesso di agire come tale, anche se non si comprende il motivo di tale scelta. A ogni modo, può essere un po’ noioso manipolare un nemico in un punto specifico in modo da poter sparare a un tubo del gas nelle vicinanze per stordirlo temporaneamente. Tuttavia, anche non sempre è così, il combattimento è accettabile per lo stile di questo titolo.


Una grafica non alla pari del suono

Per quanto riguarda il comparto grafico di Sherlock Holmes: Chapter One, la grafica è decisamente instabile e scadente. Essa è continuamente aggravata da costanti problemi visivi che lasciano sottili linee bianche agli angoli degli edifici. Le texture sono abbondanti e visibilmente belle, ma gli NPC casuali sembrano essere stati strappati da un gioco della PS3, creando quindi una discordanza tra il personaggio principale e quelli casuali. Alcune animazioni sono scadenti, comprese le transizioni difettose tra di loro, infatti poteva essere svolto un lavoro migliore.

Il sonoro invece è strabiliante, soprattutto il doppiaggio. Se siete amanti dell’accento britannico e della serie televisiva di Sherlock, allora amerete il doppiaggio di questo titolo. Gli effetti ambientali e i vari suoni sono veramente di alta qualità, degna dello studio ucraino. Ovviamente, e purtroppo, questo non basta dato che sonoro e grafica dovrebbero andare alla pari per sviluppare una possibile totale mentre si gioca.


Conclusione

Sherlock Holmes: Chapter One ha sicuramente un bellissimo gameplay e una meravigliosa trama che sicuramente i fan sapranno apprezzare. Moltissimi sono gli elementi tipici dei singoli titoli della serie sviluppata da Frogwares che ritornano nel gioco che dovrebbe essere il migliore fra tutti i precedenti. Tuttavia, la nuova formula open world non riesce ad attirare e ha danneggiato più che colmato le lacune che mancavano, terribilmente vuoto. Il tutto insieme a una grafica non pari agli standard di quest’anno e un combattimento che può essere od odiato o apprezzato. Sicuramente sono curioso di vedere come approcceranno i successivi capitoli, sperando che ritornino alla linearità dei precedenti per renderlo più pieno che vuoto.

Sherlock Holmes

Versione testata: PlayStation 5

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dallo sviluppatore e dal publisher Frogwares.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.