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Saviorless, un action platformer cupo ed impegnativo: Recensione

  1. Saviorless, un action platformer cupo ed impegnativo: Recensione

Saviorless (inizialmente chiamato Savior) è un action platformer dark phantasy dalle ambientazioni 2D cupe e con un focus sul risolvimento dei puzzle. Si tratta del primo gioco indie cubano ad essere stato pubblicato da una compagnia internazionale. La storia del suo sviluppo è stata molto complessa. Ci sono state tensioni politiche locali che hanno dato problemi alla produzione.

A ciò si sono aggiunti anche vari problemi di marchio e la perdita di un membro dello staff. Tuttavia una campagna su Indiegogo, con una quota di oltre 10.000 dollari, ha permesso al publisher di portare il gioco su Steam, PlayStation 5 e Nintendo Switch il 2 aprile 2024. Saviorless è un prodotto dello studio Empty Head Games. Su PC il gioco è stato distribuito da Dear Villagers (Bord of Bread).

Invece la versione console è stata pubblicata da PID Games, che ringraziamo per averci fornito il codice dell’ edizione Switch per la nostra recensione. PID Games è una divisione dell’ editore e distributore francese Plug In Digital, che ha pubblicato giochi indie come Ghost of a Tale, Epistory e, soprattutto, Paper Beast. Consigliamo a tutti voi di supportare i progetti degli studi citati.

Saviorless | Giochi scaricabili per Nintendo Switch | Giochi | Nintendo

 

TRAMA

La trama di Saviorless non è un aspetto da trascurare. Questo gioco è incentrato sull’ equilibrio tra due dimensioni: quella del personaggio di un racconto e quella del suo narratore.

All’interno di una cornice in stile Decameron, ma con un tocco omnirico che non guasta mai, un narratore di nome Tobias e i suoi due assistenti, Len ed Arimbo, stanno raccontando la storia di Antar, un ragazzo che deve attraversare le isole Smiling, un territorio pieno di pericoli e maledizioni, pur di diventarne il Savior, il sacro protettore.

Tuttavia sembra che qualcosa vada storto. Anche se i narratori, in veste di dei sacri, devono rispettare delle regole, pur di garantire l’equilibrio della storia, finiscono con il passarsi il libro a vicenda. Di conseguenza, iniziano a cambiare molte cose, a partire dall’ aggiunta di un personaggio nuovo: Nento, una misteriosa creatura asinina.

Narratori senza salvatori che discutono.

La storia inizia in maniera molto semplice, ma, con il tempo, i colpi di scena la renderanno un po’ più lunga. In particolare, è difficile sapere sempre chi starà dalla nostra parte o no e le scelte del giocatore saranno qualcosa su cui riflettere in ogni momento.

Nonostante ciò, la narrativa, per quanto sia scritta egregiamente, resta irrisolta su alcuni punti. Non c’è mai una spiegazione dettagliata del mistero dietro le isole Smiling promessa dagli sviluppatori. Inoltre, il fatto che l’identità, le motivazioni e i rapporti tra i personaggi principali restino ignoti per tutto il gioco non li fa crescere. Ecco la ragione per cui sono scritti come delle macchiette

Al di là di ciò, però, abbiamo apprezzato lo stile omnirico della narrazione, che suggestiona il giocatore, al punto da fargli credere di star vivendo in un sogno.

Saviorless, primeiro indie na história de Cuba, é lançado

 

GAMEPLAY

Lo scopo del gioco è semplice: bisogna superare dei livelli colmi di enigmi e di strane creature fino ad arrivare al boss di turno. L’approccio di fondo è lo stesso dei platform da vecchia scuola, ma ciò che cambia è il modo in cui bisogna interagire con le avversità circostanti.

Nelle prime fasi del gioco Antar è un ragazzo senza un’ arma, ragion per cui non può combattere contro i nemici. L’unico modo per eliminarli è usare dei marchingegni meccanici. Questi strumenti, assieme a molti altri, tra cui le scale, le funi, le leve e così via possono essere usati per affrontare dei rompicapo lungo la vostra strada.

Nonostante ciò, non aspettatevi che il gioco vi culli così facilmente. Risolvere i puzzle di Saviorless può rivelarsi un pandemonio senza un po’ di pazienza ed uno sforzo mentale. Altri, invece, sono più immediati, come quello del carro con la visuale in movimento,  ma, comunque, restano trial and error.

Saviorless - Dear Villagers

Nonostante la sua difficoltà, Saviorless non è mai qualcosa di troppo crudele o frustrante. Antar, non avendo una vera e propria barra degli HP, muore con un solo colpo. Tuttavia, dopo le sue morti, viene sempre catapultato in una zona vicina a quella della disfatta.

Morire non comporta alcun effetto punitivo, anche perché non c’è un sistema a vite. Per il resto, Antar potrà lottare solo a partire da un determinato momento del gioco. In quell’ occasione, sara possibile trasformarlo in un lottatore, seppur in via temporanea. Infatti la trasformazione dura finché una barra posta sulla testa del personaggio non si svuoti completamente.

Per ripristinarla, il giocatore deve colpire tutti i nemici e gli oggetti che ha di fronte. Fondamentalmente, questo stile di gioco è necessario per procedere in alcune sessioni del gioco e per abbattere i boss. Quest’ultimi, in particolare, non scherzano. Ognuno di loro possiede un pattern specifico, che deve essere imparato a menadito, pur di non fare una brutta fine.

Anche Nento può attaccare. Tuttavia il suo gameplay non porta cambiamenti significativi rispetto alle fasi di Antar trasformato. Inoltre, le parti in cui i giocatori possono controllarlo sono poche e sempre legate all’ andamento della storia. Giocare sia nei panni di Antar trasformato che di Nento può dare molte soddisfazioni, vista la freneticità dei combattimenti e l’aggiunta dello scatto tra le azioni del giocatore.

Peccato, però, che nel resto del gioco, quando si controlla Antar nella sua forma base, i controlli siano molto rigidi. Quest’ aspetto non va sottovalutato, dato che può creare dei problemi per i salti tra una piattaforma e l’altra. Inoltre va segnalata anche la durata complessiva del gioco.

In tutto ci sono solo 6 livelli in Saviorless. Sono troppo pochi, ma durano entrambi un’ora l’uno. Quindi la durata complessiva del gioco è di 6 ore. Tuttavia, se avessero inserito più livelli, ci sarebbe stato ancora più pane da vendere. Ovviamente non intendiamo esagerare con quest’ affermazione, ma, solo dopo aver giocato, capirete che c’è molto poco per incrementare la rigiocabilità del gioco.

A parte la difficoltà degli enigmi, l’unico altro aspetto che incrementa la rigiocabilità del gioco è la raccolta di un numero di pagine collezionabili. Queste pagine serviranno per sbloccare un finale segreto del gioco. Alcune sono facili da trovare, ma altre sono nascoste molto bene.

Inoltre, non esiste un selettore dei livelli del gioco. Una volta finiti, i livelli stessi non potranno essere più rigiocati fino alla fine della partita. Quindi, se avete dimenticato di raccogliere anche solo una pagina, non potrete più recuperarla.

L’unico modo per farlo sarebbe quello di ricominciare l’intero gioco da capo. Quindi è da qui che si capisce quanto il gioco, nonostante l’assenza di punizioni per le morti, sia abbastanza severo nei confronti del suo usufruitore.

Saviorless

COMPARTO TECNICO

Per quanto riguarda il lato tecnico di Saviorless, è doveroso elogiare le capacità degli art designer. Non solo ci hanno messo tanto impegno, ma soprattutto tanto cuore. Le ambientazioni sono curate in ogni singolo elemento. Lo stile è minimalista, ma non al punto da dare peso al simbolismo religioso del titolo.

La fonte d’ispirazione per questo stile, come precisato dagli sviluppatori, sono le opere in arte vetraria  Il panneling privilegia non solo lo sporco e il tetro, ma anche un linguaggio chiaro ed acceso quando se lo può permettere. Le costruzioni e gli elementi ambientali, a volte solenni e altre volte sanguinolenti e spaventosi, sono realizzati con una forte attenzione ai dettagli.

Inoltre, i biomi si distinguono non solo per la loro presentazione, ma per il modo in cui i livelli sono stati costruiti. La loro programmazione è stata realizzata in base a tutte le sfide del gioco e con lo scopo di incoraggiare il giocatore nell’interazione con l’ambiente per gli enigmi.

Le animazioni sono molto fluide, se si considerano gli elementi ambientali e i personaggi. L’unica eccezione riguarda proprio Antar, il protagonista. Purtroppo i controlli di Saviorless menzionati prima non gli permettono di eseguire dei movimenti poco goffi.

Almeno i nemici sono realizzati molto bene. Oltre alle cicogne urlanti di inizio gioco, ben presto troverete un’ ampia cerchia di tipi loschi, come dei robot assassini, delle creature horror con delle braccia allungate e dei mostri nascosti tra delle campane. Ogni nemico ha un design unico e non è mai ripetitivo. Questo discorso vale anche per i boss.

La musica è molto immersiva e mai ripetitiva. Si adatta alle situazioni del gioco brillantemente e lo stesso discorso riguarda gli effetti sonori, che sono adatti per le ambientazioni e che vi accompagneranno per il gioco anche senza un doppiaggio.

Saviorless è disponibile solo in giapponese, inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo e cinese. Quindi abituatevi a masticare qualcosa di diverso dall’ italiano per capire i testi.

CONCLUSIONE

In conclusione, Saviorless è un platform da provare a tutti i costi. Per quanto non sia un capolavoro e per quanto la sua natura resti vincolata all’ambito indie, possiamo consigliarlo per lo splendore del suo comparto tecnico, per il gameplay variegato e per il livello di difficoltà alto, ma mai frustrante.

La storia è ben costruita, nonostante la presenza di qualche punto fermo non approfondito. Tuttavia c’è pochissimo per incrementare il livello di rigiocabilità, per cui, nonostante la durata dei livelli, ci saremmo aspettati qualcosa in più. Inoltre la goffagine dei controlli nel gameplay basico di Antar può creare qualche problema per il gameplay.

Saviorless è disponibile su Switch al prezzo di 12,99 euro, ossia lo stesso prezzo delle versioni PlayStation 5 e Steam. Sul servizio di Valve, al momento, il gioco si trova sotto sconto del 25%, ragion per cui potete comprarlo da lì a 9, 74 euro.


Lorenzo Barbaro

Un giocatore avellinese incallito di classe '99. Amo giocare tutti i tipi di videogiochi (specialmente quelli hardcore). Ho iniziato a giocare tra il 2005 e il 2006. Sia i videogiochi che l'archeologia sono le mie passioni. 😊

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